Galleria d’arte d’eccellenza a Barcellona
Galleria d’arte d’eccellenza a Barcellona dalla Fiera Iinternazionale d’Arte Contemporanea di Montjuic.
Il 5 aprile, la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea ha aperto le porte per presentare la sua prima edizione nel quartiere di Montjuic, nel cuore di Barcellona, a pochi metri da Plaza de España, dove galleristi, artisti, collezionisti e pubblico si incontrano per ammirare artisti affermati e artisti di talento.
Excellence Art Gallery di Marbella ha esposto per la prima volta a Barcellona, in un ambiente di oltre 5.000 mq e più di 3.000 opere d’arte distribuite tra 50 gallerie di tutto il mondo e che saranno visibili fino al 7 aprile.
Il gallerista italiano Giuseppe Carnevale, eccellenza nel mondo dell’arte, recentemente nominato manager dal suo fondatore Massimo Cedrini, ha portato da Marbella a Barcellona una collezione d’arte senza precedenti.
Parte degli artisti che hanno partecipato a questa edizione sono stati protagonisti anche dell’ultima Fiera Internazionale d’Arte di Bruxelles nel novembre 2023; insieme a loro hanno partecipato anche nuovi artisti con le loro nuove collezioni dove hanno cercato ancora una volta di fondere stili e tecniche diverse, pur mantenendo un’armonia impeccabile tra tutti i pezzi.

Altro dato imprortante: con questa fiera la galleria festeggia le 20 partecipazioni a fiere internazionali in 9 anni di attività ininterrotta; posizionandosi tra le gallerie di riferimento in termini di servizi come piattaforma dedicata al lancio di artisti sia in Europa che nel resto del mondo grazie alla sua camaleontica attività di promozione degli artisti attraverso diverse sedi espositive quali: edifici storici, castelli medievali, hotel ed eventi privati legati al segmento del lusso con la collaborazione con il Club Nazionale Spagnolo del Lusso Spain Premium che attualmente sponsorizza il messaggio relativo alla collezione dell’artista Massimo Cedrini contro il maltrattamento degli animali insieme al Design Institute of Spain di Madrid.
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L’artista belga Ann Massa, proveniente dall’Accademia di Lovanio, presenta la sua collezione astratta Happy Vintage che ricorda con i suoi colori le decorazioni degli anni ’70 e ’80 con una tavolozza cromatica di colori e linee geometriche molto definite che utilizza per la realizzazione dei suoi dipinti e ceramiche; Massimo Cedrini , originario di Rimini (Italia) e proveniente dall’Istituto di Design di Torino, espone le sue opere astratte dal titolo “Hope” appartenenti alla serie “Hope collection” e i dipinti incentrati sul mondo marino con le sue emblematiche navi dal titolo “VELE” dove spicca il suo stile impressionista, presentando i suoi dipinti a olio in cui un intenso cromatismo è al centro dell’attenzione, affascinando lo spettatore con le sue pennellate impulsive e decise allo stesso tempo, proprio come la natura temperamentale dell’artista.
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D’altra parte, Ivanna Plaza Frattari, originaria di Mendoza, in Argentina, rivolge la sua pittura astratta al mondo dell’interior design presentando la sua ultima collezione realizzata a Marbella, in cui ci mostra attraverso la sua tavolozza impura colori spezzati per rivelare un cromatismo che ci ricorda il deserto dove nulla esiste e tutto è possibile.
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Karina Rush, artista di origine ucraina che vive in Israele, per lei l’arte astratta rappresenta l’opportunità di non porre limiti alla propria pittura. Il visitatore riuscirà a ridefinire con la sua osservazione una storia diversa e personalizzata in cui il vero punto di vista è rappresentato da ciò che il visitatore stesso è in grado di vedere.
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La passione per l’arte della pittrice libanese Rola Dally, dopo gli studi in legge all’Università del Libano, è dovuta alla madre pittrice che l’ha introdotta sempre più in questo mondo, ha frequentato molte scuole di pittura e questo le ha permesso di definire un proprio stile artistico in cui privilegia l’interpretazione della vita sociale. La collezione Dolls Story rappresenta la semplificazione del significato emotivo, un modo diretto e semplice di esprimere la sofferenza della gente dopo il Regno del Libano e le sue devastanti conseguenze economiche sulla popolazione; definisce la sua arte come una pittura che vuole promuovere un messaggio positivo perché, come dice lei stessa: “la gente vuole sempre essere felice”.
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Agli originali dipinti a tecnica mista su legno di Kisco Aroca di Rute (Cordoba) che indaga nei suoi quadri astratti l’equilibrio cromatico tra forma, colore e materia attraverso opere ricche di colori materici risultanti da una miscela di acrilico, smalto, cera e diluenti, ottenendo una forte componente cromatica.
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Nelle opere dell’artista Catala’ Alex Mañe di Villafranca del Penedes possiamo vedere nei suoi collage messaggi criptici diretti al risveglio della coscienza attraverso un sacco di collage forse molto splendidi; una combinazione di street art, con ritagli di riviste, giornali, cartoline, foto, libri, poster e fumetti di diversi decenni. Attraverso le emozioni e le esperienze di persone e personaggi che hanno lasciato un segno nella storia di Alex, la narrazione in ogni suo collage risalta. Il suo obiettivo principale è risvegliare la coscienza dell’essere umano su questioni che considera importanti per il nostro pianeta e per la memoria collettiva.

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Iciar Perales è un’artista autodidatta diplomata all’ITXIART di Madrid, nella cui astrazione e interpretazione troviamo il suo bisogno di esprimersi al di là delle parole e che concretizza con opere molto diverse tra loro come “La caricia del mar” e “Iceberg”, un tentativo di comunicare il suo mondo interiore attraverso diversi schemi pittorici. Tra le sue esposizioni anche in Italia e presto anche a Monaco.
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Nel frattempo, Consuelo Buesa mostra il suo stile Pop Art con cui dà libero sfogo alla sua creatività, rappresentando volti di personaggi famosi attraverso una pittura apparentemente piatta, in cui le diverse delimitazioni di colore creano un volume attraente e suggestivo e che ha come riferimento artisti come Hamilton e Hockney. Ha studiato presso la famosa Escuala Massana di Barcellona e El Istitut D’art de Barcelona ed è membro del Real Cercle de Bellas Artes de Barcelona.
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A sua volta, nei dipinti dell’artista americano Matthew Gabler Lamb, originario di Chicago, possiamo osservare una figurazione astratta che ricorda, per il suo cromatismo, il grande Joan Miró e si ispira ad artisti come Dali’, Picasso, Jackson Pollok, Basquiat e Warhol. Nei suoi dipinti acrilici astratti l’artista americano ci mostra un riflesso del suo desiderio di vivere una vita libera e di abbracciare il caos che ci circonda; le sue mostre più importanti si sono svolte negli Stati Uniti, in Spagna, Francia, Germania, Austria e ha collaborato con diverse associazioni di beneficenza contro il cancro, come i Cancer Treatment Centers of America, per raccogliere fondi attraverso la sua arte.
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Jimmy Ortiz, scultore originario di Quito in Ecuador, esprime nelle sue sculture l’interesse a indagare nuove forme, nuove tele con l’intento di catturare l’attimo e amplificare l’emozione che il volume delle sue sculture è in grado di dispiegare sotto le sue mani; secondo l’artista, il linguaggio del corpo e le espressioni facciali rivelano il vero contenuto di un messaggio.
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La venezuelana Katty Sardi, attraverso la sua esperienza di pittura intuitiva, ci invita a immergerci nella bellezza e nella profondità delle emozioni, utilizzando come tecnica principale l’inchiostro Alcohol su carta sintetica. Laureata in Arti Visive e con un Master in Design, ha all’attivo numerose mostre internazionali di successo.
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Per l’artista autodidatta Bruna Meaney , di Miami (USA), le sue opere astratte rappresentano un percorso senza istruzione formale, poiché il suo approccio alla pittura è iniziato nel 2020, spinto dall’amore per l’arte, che l’ha portata a iscriversi a corsi per perfezionare i suoi interessi artistici, allontanandosi dagli studi universitari e di laurea in management in questa fase della sua vita. Ogni dipinto rappresenta per l’artista l’opportunità di rinnovare la sua passione per l’arte e allo stesso tempo di scoprire un potere trasformativo: un santuario dove le emozioni difficili si ammorbidiscono, dove la femminilità trova nuovo coraggio e dove fiorisce la guarigione dello spirito.
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La pittura dell’artista ecuadoriana Andrea Calisto, laureata all’Universidad San Francisco de Quito con successo CUM-LAUDE, si ispira all’espressionismo astratto come mezzo per esprimere le sue emozioni attraverso il flusso di miscele di colori che parlano da soli e che mirano a creare un insieme di chakra. La sua pittura riflette fortemente i suoi studi sulla spiritualità e sulla trascendenza, che si ritrovano nella collezione Artenergia che presenta a Barcellona.
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Isabelle Taieb Nicolaï è una pittrice francese autodidatta che dà libero sfogo alla sua pittura come espressione del momento; i suoi dipinti astratti e figurativi danno libero sfogo alla sua sensibilità e traducono i suoi sogni come un bambino nei suoi momenti di gioco e immaginazione. Le sue opere sono state esposte a Madrid, Barcellona e Parigi.
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L’artista Maya Derodt, di Santiago del Cile, dipinge case colorate che riflettono la sua interpretazione onirica di come si potrebbe vivere in una metropoli con edifici tutti colorati. L’artista spagnolo Jose Masias, proveniente dalla prestigiosa fiera internazionale Arco, presenta opere astratte molto materiche “Prussian blue flood” e “Magenta red flood”. Il suo intento è quello di sorprendere il visitatore con l’intensità cromatica e l’enorme quantità di colore e materia che deposita sulle sue tele. Definisce la sua arte viscerale e primordiale e per questo motivo la sua pittura è realizzata con un impasto molto denso che rende il suo espressionismo una pittura senza un inizio e una fine; il suo orizzonte pittorico è mescolato a tal punto che è impossibile determinare dove inizia e dove finisce l’altro.
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Jean Paul Cuberes è un pittore andorrano che presenta una delle sue serie pittoriche dedicate all’espressionismo astratto; si definisce un giovane artista con un’innata sensibilità per l’arte in generale. Il suo recente risveglio nel mondo dell’arte è andato di pari passo con il suo modo di vedere e vivere la vita, scorrendo ed esprimendosi con naturalezza e chiarezza; Jean Paul ha iniziato con il Pouring e sperimentando il cubismo: la rappresentazione parziale e non strutturata della realtà attraverso colori e forme diverse.
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Vale la pena citare le sculture di Jimmy Ortiz Cifuentes, originario dell’Ecuador, che presenta sculture in Gress, una figura femminile in bianco e nero e un’altra scultura che mostra la silhouette femminile, che affascinano per il loro enorme approccio concettuale dovuto ai suoi studi in Germania con il maestro Potter Zimmer, che ha tenuto numerose mostre in Germania, Spagna ed Ecuador. Tra le sue opere troviamo la collezione di figurazioni precolombiane che segnano la sua filosofia artistica.
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Paco de la Cruz, artista multidisciplinare nato a Granada e residente a Maiorca, presenta i suoi dipinti realistici dedicati a Steve Jobs e Clint Eaestwood. Il suo lavoro è un riflesso fedele della sua esperienza infantile e la sua tecnica colorata è il suo segno distintivo. Le sue creazioni offrono allo spettatore l’opportunità di guardare alla vita attraverso una visione ottimistica e colorata. Il francese Kamien Cholewinsky chiuderà questa nuova mostra con le sue fotografie concettuali ispirate alla sua musa, il famoso artista espressionista Alyosha Serafin.
In segno di sostegno alla cultura, all’arte e alla galleria, diverse riviste collaborano alla diffusione di questo evento come, EDDK Magazine, Italian’s News, Bianoscuro Art Magazine, Arte por Excellencias,”El Club Nacional del Lujo Español Spain Premium, Web Express Guide, Advice Tourism, Istituto di Design della Spagna, Design Week Malaga, Exclusive Life Magazine, Al sol de la Costa, Vivimarbella, Marbella Oclock.
Nel mese di maggio la galleria presenterà nuovamente i suoi nuovi artisti provenienti da Bruxelles.
La mostra personale dell’artista Ann Massa al Cosentino City Malaga il 16 maggio con inaugurazione alle ore 19 a Malaga in Plaza del Teatro, 2 sarà presentata ancora una volta dal direttore artistico Giuseppe Carnevale.
