La Notte dei fiori a Spello
La Notte dei fiori a Spello per il Corpus Domini tra 1° e 2 giugno.
Le origini dell’infiorata
Spello, perla rosata tra le valve del Subasio, è uno dei borghi più belli d’Italia nel cuore dell’Umbria. Era la “Splendidissima Colonia Julia” della quale resta traccia nel pavimento musivo della villa romana del III sec. portata alla luce fuori le mura, e custodisce dal ‘400 il genio pittorico del Pinturicchio nel ciclo di affreschi della Cappella Baglioni. Sabato 1° giugno, nella notte del Corpus Domini, colori e profumi invadono le vie del borgo, nelle decorazioni a soggetto religioso che la domenica mattina si offrono alla processione del vescovo con il Santissimo, e al calpestio della festosa popolazione.
La realizzazione di un’infiorata è documentata nei registri contabili della Collegiata di Santa Maria Maggiore nel 1602, e nel 1831 nell’Archivio del Comune in occasione dell’arrivo del vescovo Ignazio Cadolini per la presa di possesso della città, con la popolazione invitata a tenere pulito e spargere fiori o verdure. Da quando ai primi del ‘900 Benvenuto Crispoldi, pittore e sindaco di Spello, raffigurò il passaggio della processione del Corpus Domini sull’infiorata, la tradizione si diffuse tra la popolazione, diventando una delle più famose al mondo.

Organizzata per quaranta anni dalla Pro Spello e dal 2002 dall’Associazione “Le Infiorate di Spello”, con il patrocinio della Regione e degli Enti locali, richiama migliaia di visitatori.
Spello ha esportato le sue infiorate fuori dai confini urbani e italiani, per i Presidenti della Repubblica e per i Papi.
Lavori preparatori
Inizia mesi prima la preparazione del materiale floreale occorrente attraverso la ricerca, raccolta, conservazione e mondatura, fasi che impegnano tutta la popolazione dai bambini ai pensionati, dalle donne agli artisti che con maestria effigiano le Madonne della Scuola Umbra, gli Angeli di Giotto, le figure di Botticelli. L’ultima settimana è dedicata alla raccolta dei fiori selvatici nelle vallate e sulle pendici del Subasio, poi si procede alla mondatura nei vicoli del borgo.
Il sabato pomeriggio, protetti dalle strutture antipioggia e antivento, alla luce dei fari si tracciano i bozzetti sul selciato e inizia la lunga veglia cittadina utilizzando 1.500.000 fiori raccolti.

Realizzazione dei quadri floreali
Petali, foglie ed elementi vegetali, privi di agenti chimici o conservanti o coloranti artificiali, vengono prelevati dai contenitori di cartone dove sono suddivisi per tabelle cromatiche, come una variopinta tavolozza in cui predominano l’indaco dei fiordalisi e il giallo delle ginestre e collocati sui disegni, senza uso di vernici, smalti o colla, sotto la guida del maestro-infioratore, costantemente irrorati per evitarne l’avvizzimento. Prende così corpo una delle infiorate più famose al mondo per dimensioni e qualità artistica che si snoda per 2 km nel centro storico con quadri dai 25 ai 70 mq e tappeti floreali dai 12 ai 15 metri di lunghezza e superficie minima di 15 mq, ai quali possono collaborare anche i visitatori che si accalcano sugli stretti marciapiedi contro i muri delle case.
Quest’anno, nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, una delegazione in forza al Comando regionale Umbria si cimenta nell’arte dell’infiorare, coadiuvata da esperti infioratori.
All’alba, ginestra, fiordaliso, garofano, rosa, papavero, iris, sambuco, margherita, tarassaco, salvia, calendula, linaria, anemone, magnolia, gaggia, veccia, quercia, noce, cipresso, pino, orchidea selvatica e le oltre 65 specie floreali del Subasio di 90 tonalità di colore, appaiono come pennellate cromatiche sul selciato.

Concorso, premi e riconoscimenti
Anche i bambini restano svegli per concorrere nella categoria “Under 14” cui sono assegnati 5 premi; gli altri premi sono 15 per la categoria “Quadri”, 3 per “Tappeti figurativi” e 3 per “Tappeti geometrici”, 9 premi speciali e al vincitore assoluto il “Trofeo Properzio” in bronzo.
All’edizione 2017 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica da Sergio Mattarella per esprimere il suo personale apprezzamento a questo evento ritenuto di alto valore e particolarmente meritevole.
Due le giurie, una composta da 5 membri esperti in discipline artistiche, architettoniche e teologiche che valuterà la categoria Quadri, e una con 5 maestri infioratori estratti a sorte per valutare le categorie Tappeti e Under 14.
I fiori nei piatti
Fiori commestibili e piante aromatiche sono gli ingredienti della cucina povera per aspiranti chef.
Sabato 1° giugno vengono proposti due corsi di cucina floreale condotti dallo chef Roberto Sebastianelli, che a Ostra Vetere (An) ha fondato l’azienda agricola Fiorfrì per coltivare le specie edibili più interessanti (tagete, bocca di leone, crisantemo, begonia, fiore di carota selvatica). I corsi si svolgono presso il Centro di Piazzale Sant’Andrea in due edizioni e si concludono con la degustazione finale: “Aperitivi e antipasti con i fiori” dalle 10:30 alle 12:30 e “Primi piatti con i fiori” dalle 17:00 alle 20:00. Il costo di ogni corso è di 45 euro compresa la degustazione (per info e prenotazioni contattare il 3475891806 anche tramite whatsapp). A turisti e visitatori non resta che partecipare al corso di cucina floreale per apprendere come preparare un’insalata di pollo con margherite e zucchine, o un rotolo di tacchino con fiori e salsa al geranio turco, oppure un’insalata di riso ai fiori e salmone marinato o ancora praline di ricotta ai fiori dorate con girasole.
Concorso Comuni fioriti
Volgendo lo sguardo ai vicoli laterali, colori e profumi di fiori multicolori attraggono da porticati, scale, ringhiere, davanzali, terrazzi e balconi, che partecipano al concorso “Finestre, Balconi e Vicoli fioriti” promosso dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, l’Associazione Le Infiorate di Spello e con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali e del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia.
Ai visitatori viene offerta un’ampia gamma di opzioni per tutta la notte: visita al museo dell’infiorata e del ricamo floreale, mostra fotografica storica, musica dal vivo, degustazione delle specialità territoriali, shopping di artigianato, mostra di bonsai, visite guidate ai siti d’arte e alla Pinacoteca civica, spettacoli itineranti di artisti di strada che fanno tappa presso la Cappella Tega, Palazzo comunale, Chiesa di San Martino e teatro comunale Subasio.
Ogni anno la Notte dei Fiori registra tra le 60 e le 80.000 presenze e oltre 250.000 visite del sito web e della pagina Facebook nella settimana della manifestazione, tra cui contatti americani e asiatici.
Prenotazione online dei parcheggi dal sito www.infioratespello.it


