La nostra collaboratrice sulla Costa Concordia, 10 anni fa.
13 gennaio 2012 – 13 gennaio 2022: Costa Concordia, 10 anni dopo.
Oggi ricorre l’anniversario del naufragio della nave Costa Concordia avvenuto all’Isola del Giglio.
La nostra collaboratrice Ilaria Pascali era a bordo della nave ed ha vissuto quella tragedia con grande apprensione: era una fredda giornata di gennaio, ma con un sole splendido, ore 14,00 imbarco al Porto di Civitavecchia per passare una settimana di lavoro in quanto faceva parte del cast del programma Tv “Professione Lookmaker”, diretto dal regista Giuseppe Racioppi ed organizzato da Sergio Leoniddi, riguardante un reality sul mondo degli hair stylist a livello nazionale.
Nel cast anche la nota giornalista e storica della moda e del costume, Mara Parmegiani, che a bordo doveva organizzare delle sfilate di moda con abiti d’epoca, adornati dai gioielli creati da Ilaria Pascali.
Tanto l’entusiasmo dei partecipanti che avevano partecipato ai vari casting per la scelta dei protagonisti del programma.
Ma l’entusiasmo si è infranto sugli scogli de Le Scole dell’Isola del Giglio.
Dopo l’impatto: la paura, la concitazione per potersi salvare e poter scendere dallo scafo inclinato, il reperire le scialuppe ed i salvagenti da indossare, le frammentarie informazioni contrastanti che alimentavano sempre più lo stato di sconcerto; ogni ponte con file interminabili per poter scendere e assicurandosi un posto piccolo piccolo su una scialuppa per poter arrivare alla tanto agognata terra ferma.
Ed ecco il molo dell’Isola del Giglio, finalmente salvi, con indosso oltre il salvagente, chi il cappotto e chi con il solo vestito indossato al momento del drammatico urto, e per alcuni fortunati il cellulare per poter comunicare. Una volta a terra trovarono rifugio in tanti luoghi, chi ospitati nelle case degli abitanti dell’Isola, chi in Chiesa, dove entrò la nostra Ilaria Pascali e tramite il suo telefonino insieme a Mara Parmegiani poterono inviare alcune immagini e le prime notizie del naufragio.
Nella mattina seguente, dopo i vari accertamenti, il rientro a Roma, ed il ritorno alla vita normale…. Ma normale ancora non era, l’incubo di quelle ore concitate ed il senso di disagio e di paura per molti giorni avevano pervaso i partecipanti.
E poi… interviste, giornali, Tv e dopo ancora avvocati e lungaggini burocratiche per il dovuto risarcimento anche per tutto ciò che tutti avevano perso con il naufragio.
Finalmente le luci su questo tragico evento si spensero, ma per tutti i malcapitati naufraghi il dolore di quella notte si rinnova ogni 13 gennaio, ricordando le inconsapevoli 32 vittime di un errore enorme di un uomo, il capitano Francesco Schettino, ritenuto dal Tribunale colpevole per il suo folle gesto de “l’inchino”.
Quindi ora… ricordare… o cercare di dimenticare?

