Alborosie, la voce italiana del reggae mondiale
Alborosie: dalla Sicilia alla Giamaica, la voce italiana del reggae mondiale
Alberto D’Ascola, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Alborosie, è molto più di un semplice musicista reggae. È un’icona, un pioniere e un vero e proprio ambasciatore della cultura reggae italiana nel mondo. Nato a Marsala, in Sicilia, nel 1977, Alborosie ha intrapreso un percorso musicale che lo ha portato dalla provincia italiana direttamente nel cuore pulsante del reggae: la Giamaica.
La sua carriera musicale prende il via in Italia, dove si fa conoscere come Stena, leader e fondatore dei Reggae National Tickets. Con la band, Alborosie ottiene un notevole successo, vendendo oltre 200.000 dischi e diventando il primo gruppo italiano a esibirsi in festival giamaicani di prestigio come il Sunsplash e il Sumfest. Questa esperienza formativa ha consolidato la sua passione per il reggae e ha acceso in lui il desiderio di immergersi completamente nelle sue radici.
Nel 2001, dopo aver concluso l’esperienza con i Reggae National Tickets, Alberto D’Ascola prende una decisione coraggiosa e radicale: lascia l’Italia per trasferirsi a Kingston, in Giamaica. Questo trasferimento non è stato un semplice cambio di residenza, ma un vero e proprio atto di fede e dedizione alla musica e alla cultura Rastafari. In Giamaica, Alborosie si è dedicato allo studio della musica e della produzione, affinando le sue capacità e integrandosi profondamente nel tessuto musicale locale. Ha lavorato come ingegnere del suono e produttore per artisti internazionali, collaborando con nomi del calibro di Wyclef, Angie Stone e Manu Chao.
Il debutto solista di Alborosie avviene nel 2008 con l’album “Soul Pirate”, un lavoro che racchiude anni di passione e dedizione. L’album ha immediatamente conquistato il pubblico con brani come “Herbalist”, “Kingston Town” e “Still Blazing”, diventati veri e propri inni del reggae contemporaneo. In particolare, “Kingston Town” ha superato i 100 milioni di stream su Spotify, testimoniando la sua risonanza globale.
Il suo talento e la sua autenticità gli hanno valso riconoscimenti di prestigio. Nel 2011, Alborosie ha ricevuto il MOBO Award come “Best Reggae Act”, un traguardo storico che lo ha consacrato come il primo artista bianco a vincere questo importante premio, superando concorrenti di calibro internazionale come Damian Marley & Nas.
Nel corso della sua carriera solista, Alborosie ha continuato a produrre album di successo, come “Escape from Babylon”, “2 Times Revolution”, “Sound the System” e “Freedom & Fyah”, consolidando la sua reputazione come uno degli artisti reggae più influenti e rispettati a livello mondiale. Ha collaborato con leggende del reggae come The Wailers nell’album “Unbreakable” (2018) e ha esteso le sue collaborazioni anche al panorama rap italiano, con featuring di successo con Fabri Fibra e Caparezza. Il suo ultimo lavoro, “Destiny”, è stato pubblicato a maggio 2023.
Ciò che rende Alborosie un artista unico non è solo la sua musica, ma la sua autenticità. Ha scelto di vivere e respirare la cultura reggae, imparando il patois giamaicano e abbracciando lo stile di vita Rastafari. Questa immersione totale si riflette nella profondità dei suoi testi, spesso incentrati su temi sociali, spirituali e di consapevolezza, e nella genuinità delle sue produzioni.
Alborosie è la dimostrazione che la passione, la dedizione e il rispetto per una cultura possono trascendere le barriere geografiche e culturali, creando un ponte sonoro tra la Sicilia e la Giamaica. La sua storia è un’ispirazione per molti, a testimonianza di come un sogno possa diventare una realtà concreta, portando la voce del reggae italiano sul palco del mondo.

