Demonte
Demonte (Demont in piemontese e occitano), con i suoi circa 1.872 abitanti in provincia di Cuneo, è un vivace borgo alpino situato nella Valle Stura di Demonte, un “angolo di Provenza” che funge da importante crocevia tra il cuneese e la vicina Francia (Colle della Maddalena/Col de Larche). La sua posizione strategica, nota fin dall’epoca romana e nel medioevo, ne ha plasmato la ricca storia e l’economia.
Le origini di Demonte, sebbene non chiaramente documentate, risalgono a prima dell’anno Mille. La sua storia è strettamente legata al controllo della Valle Stura, passaggio fondamentale verso la Provenza, come testimoniato dall’insediamento degli Angiò nel 1259.
Il Forte della Consolata: Un elemento cruciale fu la fortificazione della cittadina nel Settecento ad opera di Alessandro Vittorio Papacino, che portò alla costruzione del Forte della Consolata sul Podio, una collina morenica strategica. Il forte fu poi distrutto per ordine di Napoleone. Le sue rovine sono oggi visitabili.
Le Famiglie Nobiliari: Le vicende storiche di Demonte sono legate soprattutto alle famiglie dei Bolleris (dal XIV secolo) e dei Borelli (dal XIX secolo). In particolare, il conte Giacinto Borelli ebbe un ruolo significativo nel Risorgimento, partecipando alla stesura e firma dello Statuto Albertino nel 1848.
Lalla Romano: Demonte è la città natale (1906) della celebre scrittrice, poetessa e pittrice Lalla Romano, autrice del romanzo Premio Strega “Le parole tra noi leggere”.
Giusto tra le Nazioni: La comunità onora la memoria di Lorenzo Spada, a cui lo Yad Vashem di Gerusalemme conferì l’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni” nel 1974 per aver protetto gli ebrei perseguitati durante l’Olocausto.
Passeggiando lungo la Via Porticata e nel centro storico si possono ammirare le tracce del passato medievale e nobiliare del paese:
Palazzo Borelli e Parco: Il Palazzo Bolleris/Borelli (la cui costruzione iniziò nel 1606) è collegato al magnifico Parco Borelli tramite la Galleria Carlo Alberto (Sec. XIX). Il Parco, considerato uno dei più belli dell’Ottocento in Italia, sorge sull’antico poggio che fu sede del Castello angioino.
Architettura Civica e Religiosa: Sono di interesse storico-architettonico il Palazzo del Municipio e la medievale Torre Civica. Tra gli edifici religiosi si annoverano la Chiesa Parrocchiale di San Donato (già citata nel 1332) e le chiese della Confraternita di San Giovanni Decollato (o della Misericordia) e della Confraternita di Santa Croce.
Museo Etnografico: Il Museo etnografico Lou Fercaval, situato in un’antica officina da maniscalco, offre uno spaccato sui mestieri e la vita tradizionale della Valle Stura.
L’economia di Demonte, storicamente basata sull’agricoltura e l’allevamento (zootecnia), ha visto un crescente sviluppo del turismo negli ultimi decenni. La promozione di iniziative legate al polo agroalimentare e agroturistico della Valle Stura punta a valorizzare le produzioni locali e il turismo sostenibile.
Natura e Attività all’Aperto: L’ambiente circostante, caratterizzato da boschi e alti pascoli, è un invito alle escursioni e al trekking. Si possono praticare attività all’aria aperta come il rafting sul fiume Stura o raggiungere rifugi alpini come il Rifugio Carbonetto.
Viabilità: Un elemento chiave per lo sviluppo turistico e la vivibilità è il miglioramento della viabilità. È in progetto la realizzazione di una variante che include una galleria sotto la Collina del Podio, volta a decongestionare il traffico pesante dal centro abitato.
Demonte rappresenta un’ottima fusione tra la ricchezza della storia piemontese e la bellezza della natura alpina, posizionandosi come cuore culturale e turistico della Valle Stura.

