Il Canto lirico Italiano Patrimonio Immateriale dell’Umanità
Un riconoscimento tanto atteso quanto voluto, un vanto per il nostro paese, che dal passato ad oggi è riuscito a mantenere un bene inalterato nel tempo, dandoci anche nel nostro tempo il privilegio di deliziarci di questa forma d’arte.
L’iter per questo riconoscimento parte nel 2011 è a visto la luce nel 2023, dodici anni di attesa. La notizia ufficiale è uscita l’otto dicembre, l’approvazione definitiva da parte dell’UNESCO. La pratica del canto lirico in Italia include la musica, il canto, la recitazione e le scenografie. Quindi possiamo affermare a gran voce: “la lirica è l’Arte per antonomasia”, attorno alla quale ne orbitano molte altre.
Il commento di Assolirica, “È un traguardo importantissimo conseguito dopo un lungo percorso avviato nel 2011 quando i cantanti lirici solisti si costituirono in un’associazione denominata Cantori Professionisti d’Italia col fine di riunire la categoria e permettere un confronto professionale su un ampio ventaglio di problematiche, a partire dalla difesa e la diffusione del valore della musica e più specificatamente del teatro d’opera quale eccellenza e patrimonio della cultura della Repubblica Italiana. Fu proprio il dialogo interno a questa comunità ad accendere quella scintilla che avrebbe portato all’elaborazione di una prima bozza di dossier per candidare l’Opera lirica italiana alla commissione Unesco.”
Il commento ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, “un lungo e articolato lavoro che ha portato una grande eccellenza della nostra nazione a ottenere il riconoscimento”.
Il Bel Paese si conferma in vetta al podio anche dall’UNESCO con i suoi 55 siti patrimonio dell’umanità, mentre i beni immateriale sono 15. Come detto tanto atteso, quanto meritato. Sono 400 anni di storia del canto lirico, 4 secoli che questa disciplina porta la lingua italiana a essere scoperta in ogni angolo del globo, si perché l’opera lirica italiana e amata nel mondo. Come riporta sempre il soprano Dominika Zamara “Quando sono in tournée all’estero mi chiedono di cantare l’opera italiana, amano la lingua, la sua poetica il suo suono”.
Ma cosa si intende per patrimo culturale immateriale, Per “patrimonio culturale immateriale” s’intendono le pratiche, rappresentazioni, espressioni, sapere e capacità, come pure gli strumenti, artefatti, oggetti, e spazi culturali associati, che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi anche i singoli individui, riconoscono come parte integrante del loro patrimonio culturale. Ciò che rileva, in particolare, non è la singola manifestazione culturale in sé, ma il sapere e la conoscenza che vengono trasmessi di generazione in generazione e ricreati dalle comunità ed i gruppi in risposta al loro ambiente, all’interazione con la natura e alla loro storia. Il patrimonio immateriale garantisce un senso di identità e continuità ed incoraggia il rispetto per la diversità culturale, la creatività umana, lo sviluppo sostenibile, oltre ché il rispetto reciproco tra le comunità stesse ed i soggetti coinvolti.
Auguri al Canto Lirico Italiano Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

