La Reggia di Venaria Reale e i Roero Days
Il 22 e 23 maggio 2022 alla Reggia di Venaria Reale, Torino, 2 giorni di assaggi, 72 produttori, 400 vini, i laboratori di degustazione, la mostra fotografica sui paesaggi del Roero, il teatro d’acqua delle fontane danzanti, il libro sul Roero, i sentieri tra i cru, la cucina del Roero.
Dopo 2 anni di stop forzato tornano i Roero Days e tornano proprio là dove era in programma l’ultima edizione: la Reggia di Venaria.
Si rinnova così il progetto del Consorzio di Tutela di portare la manifestazione ad anni alterni all’interno della regione Piemonte, individuando siti dalle caratteristiche uniche che concorrano a dare risalto alla produzione vinicola del Roero e capaci di fornire quel valore aggiunto a livello storico e architettonico che ha caratterizzato tutte le precedenti edizioni.
Un ritorno in grande stile, una due giorni di assaggi insieme ai produttori, di laboratori di degustazione, di presentazioni, mostre e focus sul Roero e sul connubio tra vino, territorio, turismo e cultura.
La maestosità della Galleria Grande fa da cornice ai banchi di assaggio dei produttori, mentre la Citroniera ospita i laboratori di degustazione durante i quali vengono proposte due verticali di Roero Bianco e Roero Rosso con annate vecchie e nuove della Docg.
Nella giornata di domenica 22 maggio gli orari della manifestazione seguono quelli di apertura della Reggia (9:30 – 18:30) e, con l’acquisto del biglietto di ingresso dei Roero Days, è possibile visitare il Piano Nobile e i Giardini. Il lunedì 23 maggio è prevista un’apertura straordinaria: dalle 15:00 alle 19:30 la Reggia e i Giardini sono eccezionalmente aperti per il pubblico che partecipa ai Roero Days.
II Roero Days sono una manifestazione aperta alle famiglie: i minori accompagnati sono accreditati gratuitamente presso le casse della Reggia durante gli orari di apertura.
Il Programma
Domenica 22 maggio
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9:30-18:30 Apertura al pubblico della Sala d’assaggio, Galleria Grande, con libero accesso al Piano Nobile della Reggia e ai Giardini
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11:00 Apertura della Mostra fotografica “Roero” di Carlo Avataneo
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11:30 Doppia verticale guidata di Roero Docg in bianco e in rosso, Citroniera
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14:30 Doppia verticale guidata di Roero Docg in bianco e in rosso, Citroniera
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17:00 Doppia verticale guidata di Roero Docg in bianco e in rosso, Citroniera
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18:30-19:00 Teatro d’acqua della Fontana del Cervo, Corte d’Onore
Lunedì 23 maggio
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11:00 Conferenza stampa di presentazione del libro “Roero, la civiltà dell’Arneis e del Nebbiolo” di Luciano Bertello, su invito, Sala di Diana
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11:00 Doppia verticale guidata di Roero Docg in bianco e in rosso, su invito, Citroniera
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13:00 Pranzo Il Roero in Reggia, su invito, Rondò Alfieriano
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15:00 Doppia verticale guidata di Roero Docg in bianco e in rosso, Citroniera
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15:30-19:30 Apertura al pubblico della Sala d’assaggio, Galleria Grande, con libero accesso al Piano Nobile della Reggia e ai Giardini
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17:30 Doppia verticale guidata di Roero Docg in bianco e in rosso, Citroniera
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19:30-20:00 Teatro d’acqua della Fontana del Cervo, Corte d’Onore
Il Luogo dell’evento
La Reggia di Venaria dista circa 10 km dalla città di Torino. Puoi raggiungerla facilmente in auto, in treno, in bus, in aereo o in bici.
Reggia di Venaria – Piazza della Repubblica, 4 – 10078 – Venaria Reale (TO)
Per ulteriori informazione su come arrivare visita il sito www.lavenaria.it
Siamo in Piemonte, nella provincia di Cuneo. Il Roero è quella porzione di territorio situata a Nord di Alba, sulla riva sinistra del Tanaro, tra la pianura di Carmagnola e le basse colline dell’Astigiano.
Come in molte altre zone del Piemonte, la viticoltura nel Roero ha una storia millenaria: la produzione viticola si sviluppa, infatti, prima dell’arrivo dei Romani, fin dalla presenza dei Liguri, grazie probabilmente all’influenza degli Etruschi, e si estende con sempre maggiore intensità fino ai giorni nostri.
Tuttavia, rispetto ad altre zone viticole confinanti, il Roero si caratterizza per una notevole varietà di paesaggi che, accanto alla vite, vedono la presenza di boschi e frutteti. Uno degli elementi che caratterizzano il paesaggio del Roero sono le Rocche, rilievi scoscesi che tagliano il territorio da sud-ovest a nord-est, da Pocapaglia a Montà, dividendo i suoli continentali, a base di ghiaie e argille fluviali, da quelli di origine marina, dove la vite trova le sue condizioni ideali.
I paesaggi vitivinicoli del Roero, insieme a quelli di Langhe e Monferrato, nel giugno 2014 sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale UNESCO poiché «sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino».
La zona della DOCG Roero comprende per intero il territorio amministrativo dei comuni di Canale, Corneliano d’Alba, Piobesi d’Alba e Vezza d’Alba, e in parte di quelli di Baldissero d’Alba, Castagnito, Castellinaldo, Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Montà, Montaldo Roero, Monteu Roero, Monticello d’Alba, Pocapaglia, Priocca, S. Vittoria d’Alba, S. Stefano Roero, Sommariva Perno.
I produttori vinicoli del Roero si sono riuniti nel Consorzio di Tutela del Roero, riconosciuto con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 4 marzo 2014, allo scopo di svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla Docg “Roero”. Attualmente il presidente del Consorzio è Francesco Monchiero che sottolinea l’importanza dell’unione fra produttori e della loro capacità di promuovere tutti insieme non solo il vino ma l’intero territorio.
Oggi sono più di 200 gli iscritti al Consorzio fra produttori e viticoltori, e più di 1.000 gli ettari vitati della Denominazione Roero, per un totale di circa 6 milioni di bottiglie prodotte, di cui più del 60% viene esportato.
Arneis e nebbiolo sono i due vitigni su cui basa la Docg: uve autoctone, tipiche di questo territorio, coltivate da secoli e interpretate con grande attenzione dai produttori del Roero.

