Nasce Ferrari Luce
Maranello ha finalmente presentato il modello che cambia le carte in tavola per il Cavallino Rampante: la Ferrari Luce, la prima auto completamente elettrica della sua storia.
Non è una supercar tradizionale con il motore a combustione semplicemente rimosso. La Luce è un progetto completamente nuovo, protetto da oltre 60 brevetti, che combina l’ingegneria di Maranello con le potenzialità della propulsione a zero emissioni.
Ecco l’analisi dettagliata di una rivoluzione che costa 550.000 euro, con le prime consegne previste per la fine del 2026.
La Ferrari Luce scuote gli appassionati con le sue proporzioni. È un’auto a quattro porte e cinque posti, la Ferrari più spaziosa e versatile di sempre.
Senza il motore a combustione e il tunnel centrale, i progettisti hanno potuto creare un unico volume essenziale. Il parabrezza si fonde direttamente con il cofano, terminando sotto un’ala anteriore sospesa, mentre l’abitacolo sembra quasi indipendente dalla carrozzeria.
Tra i dettagli unici ci sono i tergicristalli che si fermano ai lati del parabrezza ei cerchi in lega giganti: 23 pollici all’anteriore e 24 al posteriore, i più grandi mai visti su una Ferrari stradale. Nel retro, invece, tornano i fari circolari, un omaggio alla tradizione che si fonde con la modernità.
Il telaio è un manifesto di sostenibilità, realizzato per il 75% in alluminio riciclato.
La scheda tecnica cancella qualsiasi dubbio sulle ambizioni dinamiche della vettura. Nonostante un peso di 2.260 kg dovuto al pacco batteria, la potenza e la gestione elettronica garantiscono prestazioni da hypercar.
* 4 Motori Elettrici Indipendenti (uno per ruota)
* Potenza Massima 1.050 CV
* Coppia Massima alle ruote 11.150 Nm
* Accelerazione 0-100 km/h in 2,5 secondi
* Accelerazione 0-200 km/h in 6,8 secondi
* Velocità massima 310 km/h
*Batteria/Architettura 122 kWh/800 V
*Autonomia Dichiarata Oltre 530 km
La batteria da 122 kWh è integrata per l’85% nel pianale tra i due assi e per il 15% sotto la seduta posteriore, garantendo un baricentro bassissimo. Inoltre, è stato progettato per essere rimovibile e riparabile in singoli moduli senza intaccare la struttura del veicolo.
La vera sfida per Ferrari era mantenere il coinvolgimento di guida. Per farlo, la Luce si affida a una nuova Vehicle Control Unit che aggiorna i parametri dinamici 200 volte al secondo, gestendo la trazione integrale e la seconda generazione di sospensioni attive Ferrari.
L’assale anteriore è dotato di un sistema di disconnessione che passa fluidamente alla sola trazione posteriore quando non serve la massima aderenza, ottimizzando l’efficienza.
E il suono? A Maranello hanno rifiutato i rumori artificiali. La Luce cattura le onde sonore generate dalle vibrazioni elettromeccaniche degli assali, le equalizza e le amplifica sia dentro che fuori l’abitacolo in modalità “Performance”.
Come ogni rivoluzione, anche la Luce ha spaccato l’opinione pubblica ei mercati. Grandi nomi del passato legati al brand, come Luca Cordero di Montezemolo, espresso hanno forti perplessità sul rischio di “snaturare il mito”.
Tuttavia, la strategia della dirigenza guidata dall’AD Benedetto Vigna è chiara: la Luce non sostituisce i motori termici, ma allarga la clientela verso una nuova generazione di acquirenti digitali e mercati globali strategici, offrendo una garanzia di ben 8 anni sull’intero sistema ad alta tensione.

