A tu per tu con il Maestro Giulio Maria Mennitti
Il Maestro Mennitti, sin dalla tenera età si approccia alla musica.
Questo affascinate mondo lo conquista divenendo un legame indissolubile, che lo accompagnerà nei vari percorsi di studio che lo portano a essere una grande promessa del violino. Lo abbiamo incontrato e di seguito quello che ne è valso.
Buongiorno Maestro, guardando al suo passato, chi ritiene essenziale per la sua crescita artistica?
Tra i vari nomi che hanno fatto la differenza nel mio percorso di studi, non posso non citare in primis il Maestro Andrea Castagna, mio primissimo insegnante, dal quale ho appreso l’importanza della disciplina. Ovviamente, devo ricordare anche, in particolare, il M° Alina Company: a lei devo molto, ho capito, grazie a lei, come approcciarsi alla professione, sia durante lo studio che sul palco. In più, grazie a lei, ho avuto la possibilità di entrare nel meraviglioso mondo del quartetto. Avere il privilegio di studiare quartetto con il primo violino del pregiato Quartetto di Fiesole, infatti, è stato, direi, più che determinante nel mio percorso di studi.
Quali sono i momenti salienti della sua carriera e perché?
Devo dire che, durante la mia carriera, ho vissuto parecchi momenti belli, d’altronde la musica ti predispone a una sensibilità diversa. Se devo scegliere, comunque, tra tutti i momenti che ho vissuto, un concerto in particolare, ho il piacere di citare il concerto che ho tenuto due anni fa presso la Sala Bianca di Palazzo Pitti, con il quartetto che avevo fondato ai tempi. Abbiamo suonato il suggestivissimo quartetto op 18 n.1 di Beethoven… incredibilmente bello. L’atmosfera lì presente, poi, riuscirebbe a mettere a soggezione chiunque.
Quali sono i suoi progetti nell’immediato?
Al momento sono impegnato nella preparazione di due concerti per la settimana prossima, il primo con programma orchestrale, il secondo con programma cameristico barocco.
Scorredo la sua biografia non ho pututo fare a meno di notare i suoi premi premi, ce ne può parlare?
Tra i premi che ho vinto, soprattutto in giovane età, amo ricordare, in particolare, la prestigiosa medaglia aurata al merito artistico, consegnatami dalla Norman Academy nel Novembre del 2017. Nella stessa serata, sono stato premiato anche dall’ Associazione Argos, per le benemerenze artistiche. Infatti ho avuto l’opportunità di esibirmi insieme al Maestro Josef Mastroianni di fronte al colto pubblico dell’Associazione Argos e della Norman Academy di Roma.
Che legame c’è tra lei e l’Associazione Mozart?
Dal 2019 ho il grande privilegio di essere direttore artistico dell’Associazione Mozart Italia sede di Pescara Chieti. La Nostra associazione è molto attiva. Nel 2020, infatti, abbiamo tenuto la primissima stagione online in Italia. Nel 2021 abbiamo inaugurato l’ “ABRUZZO CLASSICA FESTIVAL”, che ha unito grandissimi nomi, tra cui anche il Soprano Dominika Zamara e giovani musicisti. Quest’anno ripeteremo il Festival, avendo come ospiti grandi nomi, tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre. A breve pubblicheremo il materiale pubblicitario ufficiale.
Quali sono i suoi progetti futuri?
Al momento ho aperto un’Associazione culturale con il M° Vincenzo Gardani, direttore d’orchestra, con la quale puntiamo ad offrire grandi concerti al grande pubblico. L’associazione, chiamata “I Solisti di Euterpe”, della quale sono Vicepresidente, ha già organizzato degli eventi di grande rilevanza, dei quali, in particolare, cito il concerto di beneficenza tenutosi al circolo Volta, che ha visto come partecipanti grandissimi nomi della scena JAzz, quali Michele Fazio, Ronnie Jones, Klaus Bellativis e molti altri.

