A passeggio per Cameri
Cameri, Cambra o Camra in lombardo e piemontese) è un comune italiano di 10 684 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.
Cameri dista circa 6 km dal centro di Novara, 50 km da Milano, 100 km da Torino e 25 km dall’aeroporto internazionale di Milano-Malpensa. La distanza dai laghi Maggiore e d’Orta è rispettivamente di 28 e 40 km circa. Il territorio comunale confina con la provincia di Milano, è delimitato dal fiume Ticino e dal torrente Terdoppio ed è attraversato dai canali Regina Elena e Cavour. Nel comune è ubicata la Stazione meteorologica di Novara Cameri. Assieme ad altri 11 comuni, Cameri fa parte del Parco piemontese del Ticino.
I primi abitanti del territorio di Cameri furono i Liguri-Levi, ma sulle origini del nome, che alcuni ritengono romane, altri celtiche, esistono diverse versioni. Una prima attribuisce il nome Cameri a “Campo di Marte”, luogo presso il Ticino dove Scipione si fermò nella battaglia contro Annibale. Un’altra interpretazione vuole che il nome derivi da Campo Raudio ossia una pianura compresa tra i fiumi Ticino e Sesia dove Gaio Mario sconfisse i Cimbri. L’ipotesi più accreditata invece fa coincidere il nome Cameri con Castra Marii cioè accampamento di Mario dove il condottiero attese di scontrarsi con i Cimbri, scontro avvenuto poi in prossimità di Vercelli. L’interpretazione celtica fa risalire il nome a due dei celti: Cam e Bram, da cui deriverebbe il nome dialettale del paese: Cambra.
Le confraternite erano associazioni di origine medievale il cui scopo principale era la promozione e divulgazione della religione. A Cameri si contavano tre organizzazioni: i Bianchi (in camerese i bianch), i Rossi (in camerese i russ) e gli azzurrini (in camerese i arsantit) il cui nome derivava dal colore degli abiti che venivano indossati in occasione delle funzioni religiose nelle relative chiese di appartenenza. Due denominazioni dialettali ancora oggi contraddistinguono due chiese.
Il 18 maggio 1939, Benito Mussolini visita Cameri. Proveniente in auto da Novara, il Duce si reca all’aeroporto dove visita i reparti della Cansa – Costruzioni Aeronautiche Novaresi Società Anonima, nata dalla cessazione delle attività di Gabardini, e partecipa alla benedizione. Sempre all’aeroporto inaugura il Villaggio Aeronautico intitolato a Giovanni Magistrini. Recatosi nel pomeriggio in paese, partecipa alla posa della prima pietra della Casa Littoria dedicata a Costanzo Ciano.
Su disposizione del capo della Provincia, per tutelare le linee di comunicazione e la sicurezza nei paesi, nell’estate del 1944 viene creata a Cameri la Guardia civile. Il commissario prefettizio, Edoardo Della Valle, ne decreta l’istituzione ed impone come finanziamento per il corpo una tassa sulle persone e sulle aziende. Composta da quindici uomini ed armata dal Comando tedesco di stanza all’aeroporto di Cameri, la Guardia è inoltre dotata di un bracciale di riconoscimento ed un tesserino bilingue. Il corpo cessa la sua attività il 25 novembre 1944 dopo aver solo assolto piccoli compiti di sorveglianza delle linee telefoniche.
L’Aeroporto militare di Cameri (in camerese al camp d’aviazioch) vede le sue origini nel 1909 grazie all’opera dell’ingegnere francese Clovis Thouvenot. Successivamente a Thouvenot, si insedia nell’area Giuseppe Gabardini che promuove e sviluppa le attività aeronautiche soprattutto con la creazione di una scuola di volo grazie alla fondazione della Aeroplani Gabardini-Officine e scuola di volo-Aerodromo Cameri. Nel 1930 la scuola cessa la sua opera su disposizione di Italo Balbo che mal tollerava una scuola di volo civile, ma il campo rimane funzionante come officina aeronautica. Durante la seconda guerra mondiale, dopo l’8 settembre 1943, l’aeroporto viene occupato dai tedeschi che cercano di potenziarne la struttura iniziando la costruzione di due nuove piste in cemento. L’11 aprile 1945 la Luftwaffe abbandona Cameri facendo saltare le piste e gli edifici con l’eccezione dell’edificio di Comando. Nel dopoguerra comincia la ricostruzione che porterà la base aerea ad ospitare diversi reparti, tra i quali la pattuglia acrobatica dei Lanceri Neri (in prossimità dell’ingresso dell’aeroporto campeggia un aereo North American F-86 Sabre che fu in carico ai Lanceri) e dal 1967 al 1999 il 53º Stormo Caccia.
A metà settembre con i giochi della tradizione tra rioni (istituiti nel 1987 i rioni Aquila, Cavallo, Pantera e Serpente). Il lunedì successivo corsa degli asini (in camerese al grand prix da Cambra) con l’assegnazione del Palio al rione vincitore.

