Mercoledì delle Ceneri – Inizio della Quaresima
Ricominciare il cammino dalla nostra polvere.
Una “seconda creazione”.
Il cammino quaresimale inizia oggi con il rito delle ceneri (Mercoledì delle Ceneri) e con l’invito alla conversione, mediante le parole racchiuse nelle due formule tra cui il sacerdote può scegliere e che rivolgerà a ciascuno di noi.
La formula «Ricordati, uomo, che polvere tu sei e in polvere ritornerai» ci riporta al momento della creazione, quando Dio «plasmò l’uomo con polvere del suolo» (Gen 2,7). La polvere/cenere è l’immagine della nostra condizione umana, resa debole e fragile dal peccato. È anche l’immagine che ci ricorda il nostro ritorno alla terra «perché dalla terra sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai» (Gen 3,19). Dal profondo di questa sua condizione, breve come un soffio, senza consistenza e stabilità come un’ombra («L’uomo è come un soffio, i suoi giorni come ombra che passa»: Sal 144,4), l’uomo della Bibbia invoca Dio come sua “roccia”, “rupe”, “sostegno”: «Sii per me una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva… perché mia rupe e mia fortezza tu sei» (Sal 31,3-4). Anche noi oggi, dal profondo delle ferite dei nostri peccati, invochiamo da Dio il suo ascolto e il dono del suo amore misericordioso che ci guarisce con la grazia del perdono: «Dal profondo a te grido, Signore; Signore ascolta la mia voce» (Sal 130,1-2).
L’altra formula è «Convertitevi e credete nel Vangelo». La mano del sacerdote che depone la cenere sul nostro capo, richiama la mano di Dio Creatore che, con questo rito, ci crea una seconda volta “dalla polvere” e ci rende capaci di camminare verso la Pasqua di Gesù. Questa “seconda creazione” è la nostra conversione, che ci apre al Vangelo di Gesù e ai fratelli della comunità con le opere della carità e della solidarietà verso tutti.
don Primo Gironi, ssp, biblista

