Dal 30 ottobre al 28 novembre 2021 Frantoi aperti in Umbria
L’Umbria è la regione che rappresenta il cuore verde dell’Italia, grazie ai suoi lussureggianti paesaggi che spaziano dalla spettacolare Pian Grande dei Monti Sibillini alla Valnerina fino al Lago Trasimeno e alle bellissime Cascate delle Marmore immerse in un’incantevole area naturalistica. Il territorio umbro è anche caratterizzato dalla forte presenza di uliveti, tanto da rendere l’olio evo (extra verdine d’oliva) una delle eccellenze enogastronomiche della regione. Non a caso da più di vent’anni ospita la manifestazione “Frantoi Aperti in Umbria” che anche quest’anno 2021 si svolgerà tra il 30 ottobre e il 28 novembre. L’evento ha luogo in un periodo notoriamente dedicato alla frangitura delle olive ed è quindi dedicato all’olio evo nuovo, con lo scopo di farlo conoscere nell’ambito di una manifestazione che coinvolge anche altri settori, in modo da appassionare il pubblico, compresi i visitatori più piccoli.
In mostra l’Umbria dell’olio di oliva evo
Viaggiare in Umbria nel corso della manifestazione “Frantoi Aperti in Umbria” permette in primis di visitare i tanti frantoi del territorio che aderiscono all’iniziativa e degustare i loro prodotti assolutamente biologici. È anche possibile partecipare alla raccolta delle olive e assistere alle suggestive rassegne musicali “Suoni degli Ulivi Secolari”, nei pressi di veri e propri matusalemmi naturali come l’olivo di Dolce Agogia a Castiglione del Lago, l’olivo di Rajo dei Colli Amerini, l’olivo di Macciano a Giano dell’Umbria e quello di Sant’Emiliano ad Amelia.
In alcuni frantoi, inoltre, quest’anno va in scena “Olio e Fumetti-Live Drawing”: questi ambienti dove nasce l’olio di oliva evo si trasformano in veri laboratori creativi dove il mondo dell’olivicoltura e quello dei fumetti si fondono, anche grazie alla collaborazione di biblioteche, collettivi artistici e piccole o grandi realtà editoriali. “Frantoi Aperti in Umbria” è anche l’occasione per visitare la splendida terra di San Francesco, a piedi oppure in bicicletta, tra dimore e castelli per l’occasione aperti al pubblico, con tappa imperdibile nei frantoi, per una merenda rigorosamente a base di pane e olio evo. Sono in particolare molto interessanti gli itinerari che prendono per mano il visitatore tra gli uliveti, alla scoperta delle varietà di olive Rajo, Dolce Agogia, San Felice e Moraiolo.
I borghi che aderiscono a questo evento di grande richiamo accolgono il pubblico non solo con stand di degustazione ma anche con piccoli eventi come, ad esempio, la messa in scena dei racconti magistralmente teatralizzati da Maurizio Pescari. Non mancano gli spettacoli musicali e i concerti tra i vicoli dei borghi medievali umbri aderenti, con musiche, dance e drum circle che hanno sempre la finalità di coinvolgere il pubblico. In occasione di “Frantoi Aperti in Umbria”, chiunque abbia voglia di scoprire le eccellenze gastronomiche dell’Umbria, potrà approfittare dei menù ad hoc presso i ristoranti ambasciatori, con prodotti di terra e di lago e l’olio di oliva evo sempre grande protagonista.
Tra i borghi che partecipano alla manifestazione “Frantoi Aperti in Umbria” c’è Trevi, la “Città dell’Olio” che a ottobre ospita anche il Festivol: presso la “Società Agricola Il Frantoio”, oltre a degustare il loro olio evo, è possibile ammirare gli attrezzi agricoli dell’800 in mostra permanente. Nella cittadina, che si sviluppa a cerchi concentrici come una chioccola, ha sede il Palazzo Lucarini Contemporary che in occasione di “Frantoi Aperti in Umbria” ospita una manifestazione dedicata all’arte contemporanea “Chiaveumbra-In Natura”.
Il centro storico è uno dei più belli della regione, è punteggiato dalle medioevali Porte del Morto e ha il suo cuore in Piazza Mazzini, dove sorgono la Torre Civica e il Palazzo Comunale del XIII secolo. Da vedere anche il Santuario della Madonna delle Lacrime con all’interno la Cappella dei Magi e l’affresco dell’Adorazione dei Magi del Perugino.
I borghi aderenti: da Giano dell’Umbria a Todi
Nella manifestazione sono coinvolti anche i borghi di Giano dell’Umbria, sito su un colle ammantato di vigneti e uliveti e Magione. Il simbolo di quest’ultimo è il Castello dei Cavalieri di Malta citato anche ne “Il principe” di Macchiavelli, imponente con le sue quattro torri circolari: dal Castello si gode della vista più bella sul Lago Trasimeno.
In occasione dell’evento “Frantoi Aperti in Umbria” si ha l’opportunità di vistare il borgo di Panicale nel cuore della Valle del fiume Nestore. Girovagando per le strade del borgo si incontrano il Palazzo del Podestà in stile gotico-lombardo e la Chiesa di San Sebastiano con all’interno uno straordinario affresco del Perugino dedicato al martirio di San Sebastiano.
A Gualdo Cattaneo, che ospita il Frantoio Clerici, c’è la Rocca del ‘400 a catturare l’attenzione, nella sua curiosa forma triangolare con tre torri a ogni angolo, tra loro collegate da oscuri cunicoli sotterranei. Impossibile poi non approfittare della manifestazione “Frantoi Aperti in Umbria” per visitare Campello sul Clitunno, trovandosi a due passi dalle splendide Fonti del Clitunno: questa oasi, che in passato ha incantato artisti e letterati come Lord Byron e Carducci, si trova a due passi dal Tempio Paleocristiano dichiarato Patrimonio dell’UNESCO.
Tra i borghi che aderiscono a “Frantoi Aperti in Umbria” ci sono anche Castiglione del Lago affacciato sul Lago Trasimeno e Foligno, la cittadina famosa per la giostra medioevale della Quintana risalente al ‘400: da vedere assolutamente a Foligno anche la Collegiata di San Salvatore del X-XII secolo e il Duomo di San Feliciano con all’interno due sculture del Canova. Sono molti i frantoi presenti nel territorio di Foligno, dall’agriturismo “Antico Frantoio Petesse” comprensivo anche di una locanda con prodotti biologici, al Molino “Il Fattore” vicino alle Cascate del Menotre fino al “Frantoio dell’Eremo”: quest’ultimo è letteralmente incastonato nella roccia del Massiccio di Pale, in cima al quale sorge l’Eremo di Santa Maria Giacobbe.
Aderiscono anche Assisi, splendida con la Basilica affrescata da Cimabue e Giotto e Perugia: la città del trecentesco Duomo di San Lorenzo e del Palazzo dei Priori ospita uno dei frantoi più antichi tra quelli che aderiscono alla manifestazione umbra. Il “Frantoio Trampolini” infatti risale all’800 e sorge a due passi dalla Chiesa di Bevignate, regno dei Cavalieri Templari delimitato da un giardino punteggiato da ulivi piantati tra il ‘500 e il ‘600 dai monaci dell’Abbazia di San Pietro. Sono molte le iniziative organizzate anche a Todi, città natale di Jacopo dei Benedetti circondata da ben tre cinte murarie, a Spello dove si trova la Chiesa di Santa Maria Maggiore con all’interno affreschi del Pinturicchio e infine a Città della Pieve, dove nacque Pietro Vannucci ossia il Perugino.
Per ulteriori informazioni consultare il sito internet: www.e-borghi.com
