A spasso per Calestano
Calestano (Calistan in dialetto parmigiano) è un comune italiano di 2.050 abitanti della provincia di Parma in Emilia-Romagna, a circa 30 km dal capoluogo di provincia Parma.
l comune di Calestano si estende per circa 58 km2 nella tratto medio alto della valle del torrente Baganza. Il comune confina a nord con i comuni di Sala Baganza e Felino, a est con i comuni di Langhirano e Corniglio, a sud con il comune di Berceto e ad ovest con quello di Terenzo.
Notevole è l’escursione altimetrica del territorio passando da un minimo di 293 m s.l.m del fondovalle nel punto più settentrionale ai 1313 m s.l.m raggiunti nel crinale che divide la Val Parma dalla Val Baganza, nel complesso l’escursione altimetrica si attesta sui 1020 m.
La casa comunale, ubicata nel capoluogo, sorge alla quota di 417 m s.l.m. sulla sponda destra del torrente Baganza, torrente che poco a valle del capoluogo inizia a segnare il confine occidentale che divide il comune prima da Terenzo e poi da Sala Baganza. La parte di territorio comunale che si estende oltre il Baganza è comunque molto limitata ed si trova ubicata all’altezza del capoluogo, infatti, come a valle, anche a monte, il confine finisce presto con l’attestarsi sul torrente Baganza sino al confine meridionale del territorio comunale.
Dal punto di vista orografico il versante orientale della Val Baganza, a differenza dello scosceso versante opposto, presenta declivi più dolci ed è attraversato da numerosi affluenti del Baganza; tra questi, il rio Moneglia lambisce il centro del capoluogo.
Il territorio presenta una buona copertura boschiva che si alterna al coltivo nelle vallate dei vari rii e nei punti in cui il pendio digrada facendosi più dolce.
Dal punto di vista geologico, di notevole pregio sono i Salti del Diavolo, collocati in prossimità della frazione di Ravarano, che si presentano come torri dal colore grigio che si ergono dal bosco e che sono costituiti da conglomerati derivati dalla sedimentazione del fondo oceanico ligure-piemontese nel periodo Cretacico detto Campaniano, circa 70-80 milioni di anni fa. Alla base delle torre sono presenti numerosi ciottoli arrotondati di ambiente fluviale derivato dal trasporto di fiumi austriaci o alpini.
Essendo ubicato nel medio appennino, Calestano gode di un clima caldo e temperato caratterizzato da inverni piuttosto rigidi, nei quali facilmente la temperatura scende sotto zero, ed estati calde. La temperatura media annua è di circa 11.4 °C, il mese più caldo è luglio, il più freddo gennaio. Le temperature medie variano durante l’anno di 20.2 °C.
Il territorio di Calestano risultava popolato già nel neolitico; risalgono infatti all’incirca al 5000 a.C. alcuni strumenti in pietra rinvenuti nei pressi di Marzolara.
Sono invece databili all’incirca nel 3000 a.C., in piena età del rame, vari oggetti scoperti nel tempo in varie località nei dintorni.
Durante l’età del bronzo, intorno al 1500 a.C., la zona era abitata dai Liguri, che fondarono un castellaro a monte di Fragno; allo stesso popolo è riferibile una tomba risalente alla fine del IV secolo a.C., portata alla luce nei pressi di Casa Selvatica.
In epoca romana sorsero qua e là piccoli villaggi e fattorie, nelle posizioni più favorevoli allo sfruttamento agricolo; di quell’epoca sopravvivono ancora alcuni toponimi delle località dell’odierno comune, tra cui quello di Calestano.
Prodotti tipici sono i primi piatti a base di tartufo nero, si va dal risotto al tartufo nero di Fragno a primi piatti a base di pasta all’uovo come tagliatelle condite con scaglie di tartufo, paste ripiene e in abbinamento a sedano e uovo.
Il comune di Calestano fa parte dell’itineriario eno-gastronomico della Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma.
http://www.comune.calestano.pr.it/

