Arriva il CIN – Codice Identificativo Nazionale
Affitti brevi, tra le nuove regole multe fino a 5 mila euro per chi non espone il codice nazionale.
La stretta del governo agli affitti brevi turistici prende forma: il ministero del Turismo ha licenziato un disegno di legge che stabilisce una permanenza minima di due notti nei centri storici delle grandi città e dei comuni italiani.
Lo scopo è «fornire una disciplina uniforme a livello nazionale Lvolta a fronteggiare il rischio di un turismo sovradimensionato rispetto alle potenzialità ricettive locali e a salvaguardare la residenzialità dei centri storici ed impedirne lo spopolamento».
La bozza del provvedimento, inviata dall’ufficio legislativo della ministra Daniela Santanché a tutti gli operatori del settore lo scorso 29 maggio, prevede all’articolo 3 anche che ogni appartamento «ad uso abitativo oggetto di locazione per finalità turistiche» abbia un Codice Identificativo Nazionale (CIN), in contrasto della frammentazione regionale delle normative.
Questo dovrà essere esposto sulle diverse piattaforme, come AdviceTourism, ma anche all’ingresso dell’abitazione stessa.
All’articolo 6 sono definite le eventuali sanzioni in caso di mancato rispetto delle nuove regole, come la multa in caso di assenza del codice fino a un valore massimo di 5 mila euro per chi affitta e fino a 3 mila per i siti web.

