Il mistero dell’Assunzione di Maria
Buona Festa dell’Assunta a tutti i lettori di Italian’s News e ai radioascoltatori di Italian’s News Radio.
Il mistero dell’Assunzione di Maria nel canto liturgico e popolare.
Sebbene la proclamazione del dogma Sdell’Assunzione al cielo della B.V. Ma salga solo al 1950, non mancano le composi zioni musicali che lungo secoli hanno affrontato questa verità di fede.
Basta scorrere i repertori degli autori, da quelli delle melodie gregoriane ai compositori dei nostri giorni.
Il repertorio gregoriano annovera per questa solennità diversi canti, tra i quali Signum magnum e Assumpta est Maria in coelum. I testi sono bi- blici e la musica vuole introdurre l’orante nel mistero di Maria. L’immagine dell’Apocalisse (Ap 12,1) è alla base dell’antifona d’ingresso: «Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle». Diversi compositori attingono a questa antifo- na: da G. P. da Palestrina († 1594), autore di un Mottetto e di una Messa Assumpta est Ma- ria, al più recente E. Pozzoli († 1957) con il suo Mottetto omonimo.
L’interesse per l’Assunta coinvolge anche il canto popolare, sebbene in misura ridotta rispetto agli altri “misteri” di Maria: da isolate espressioni nelle laudi medievali e nelle canzoncine religiose cinquecentesche, si giunge ai canti devozionali del XVIII secolo con il mirato Lodate Maria, o lingue fedeli, il cui testo attribuito a sant’Alfonso de’ Liguori († 1787) così canta il mistero dell’Assunta: «Di luce divina sei nobile aurora, il sole ti adora, la luna s’inchina. Il cielo ti dona le grazie più belle, un giro di stelle ti forma corona». Nel secolo scorso, primeggia il diffuso e popolare Dell’aurora tu sorgi più bella di L. Guida († 1951), cui si affianca, tra gli altri, il meno fortunato Trionfante nella gloria musicato da L. Picchi († 1970).
Ai nostri giorni, il tema dell’Assunta sembra assente nella produzione musicale e si fa ricorso a testi mariani generici o alla ripresa di canti antichi: s’impone, dunque, la ricerca di testi più aderenti alla teologia racchiusa nella solennità; tra i tentativi riusciti, troviamo L. Deiss († 2007) con Vidi la città santa, canto entrato nel Repertorio di Lourdes.
M° Sergio Militello

