Norbert Gòran …a un passo dalle stelle
Dove ci porta il futuro? I poeti si pongono delle domande e spesso trovano delle risposte nei sogni, nei desideri … che esprimono in versi.
Tra incognite e certezze si cerca la verità nelle fatiche del quotidiano e il cielo sembra ancora lontano, ma non irraggiungibile.
Anche nei componimenti del poeta e scrittore polacco Norbert Gòran il mondo è in divenire e l’uomo passo dopo passo sente battere il cuore all’unisono con il pulsare delle stelle.
N.G ritrova frammenti del suo cuore e del suo passato a Bologna, al cimitero polacco, dove è sepolto un suo antenato deceduto durante la battaglia di Montecassino.
Rimane colpito da quelli che definisce “i miracoli dell’architettura del Bel Paese” visitando anche la metropoli di Milano.
A soli 31 anni è autore di oltre 100 poesie che sono state pubblicate in antologie nel Regno Unito, negli USA, in India, in Nigeria, in Kenya e in Australia.
Inoltre ha scritto e pubblicato in inglese tre silloge poetiche : Il globo immerso nell’orrore, L’oscurità alla fine e Ci deve essere qualcosa tra il buio e la luce.
Nelle sue opere le ombre compaiono fra le meraviglie, fra le righe delle pagine della vita che il piccolo Norbert scopriva nei libri sin dall’infanzia.
Curioso di leggere e di imparare grazie agli stimoli dei suoi genitori insegnanti, nel periodo dell’adolescenza comincia a scrivere di fantascienza.
Dopo la terribile esperienza del Covid-19, contratto lo scorso anno, si rende conto che la realtà a volte può superare l’immaginazione e che non è semplice dedicarsi alla passione della scrittura quando la malattia ruba spazio al tempo.
Siamo umani e forse siamo qualcosa di più, siamo come astri luminosi capaci di splendere anche nelle notti più nere.
Intervista realizzata in collaborazione con la scrittrice e giornalista Irma Kurti
Siamo solo umani?
Nel profondo dell’oceano in passato,
ora stiamo quasi
raggiungendo le stelle,
nonostante le glaciazioni e la siccità,
per cambiare il mondo
passo dopo passo.
Siamo solo umani
o abbiamo già
sostituito Dio?
Non siamo noi gli autori dei miracoli
che possono essere accettati
anche dai corpi celesti lontani?
Non sembra niente
ma vanità da lontano,
fatica della vita quotidiana,
gradualmente stiamo costruendo
il futuro che ci porterà sopra il cielo.
(traduzione dall’inglese di Irma Kurti)

