Alla Scoperta del Maestro Marcello Giordano Pellegrino
Una personalità a 360°, tenore, pianista, organista, compositore e organizzatore.
Cosa lo caratterizza? Scopriamolo in questa intervista.
Formatosi presso il Conservatorio di Catania per poi proseguire gli studi e l’alta formazione presso la prestigiosa Fondazione Arturo Toscanini di Parma oltre una importante masterclass d’organo presso l’Abbazia di Montecassiono con l’illustre Maestro Giancarlo Parodi. Il suo debutto in qualità di primo tenore avvenne nel 2001 nell’opera La Forza del Destino di Giuseppe Verdi a Busseto, sotto la direzione artistica del tenore Carlo Bergonzi. Lei oggi è considerato una personalità di spicco nell’ambiente artistico e culturale siciliano.
Come nasce artisticamente il Maestro Pellegrino?
Marcello Giordano Pellegrino, nasce artisticamente dopo l’alta formazione del corso Accademico frequentato presso la prestigiosa Fondazione Arturo Toscanini di Parma. In questa importante fase della mia vita riguardo la mia formazione, ho avuto modo di arricchirmi artisticamente e professionalmente, ricevendo da importanti maestri grandi insegnamenti, uno fra tutti il rispetto ASSOLUTO della MUSICA!.
Tra le molteplici attività che lei ricopre, quale è quella che la rispecchia di più?
Le attività che ricopro che siano esse docenze, concerti ed anche scrivere libri di studi e ricerche inerenti la mia formazione culturale ed accademica, tutto ciò mi riporta nel proseguire la strada già tracciata sin da bambino, onorare la MUSICA!.
Di recente ha scritto un libro “Gli Storici Organi a Canne della Città di Scicli”, ce ne parli?
Questo è il mio secondo libro di studi e ricerche che scrivo, il mio primo libro è dedicato al grande baritono BENEVENTANO tra i massimi cantanti lirici dell’800 nato a Scicli. Riguardo il libro sugli Organi a Canne della città di Scicli, nasce dal desiderio ed ovviamente passione che nutro per questo strumento, non a caso il libro porta come titolo L’ORGANO a CANNE “Gli storici Organi a Canne della Città di Scicli”. E’ stato un viaggio affascinante nel catalogare, descrivere nei dettagli e mettere in risalto ogni singolo strumento di questa splendida cittadina barocca. Questo non era mai stato fatto prima, pertanto ne sono felice di aver realizzato quest’opera.
Quale rapporto c’è con la Sicilia e in particolare con la città di Scicli?
Il rapporto che mi lega alla Sicilia ed ovviamente a Scicli, è un rapporto equilibrato. Io sono nato in Abruzzo esattamente a Casoli in provincia di Chieti ma in giovanissima età con la mia famiglia mi sono trasferito in Sicilia ed esattamente a Scicli (i miei genitori sono siciliani).
Lei collabora con molti artisti in vari progetti ci sveli qualcosa a riguardo?
La collaborazione con tantissimi artisti nasce da oltre venti anni di attività professionale in Italia e all’estero. Negli anni sono maturate molte amicizie, scambi di idee e progetti, con alcuni di loro ho condiviso anche il palcoscenico. Pertanto, la grande stima porta sempre grandi collaborazioni, idee e progetti, uno fra tutti il Festival Internazionale dal titolo InCanto Barocco che ho fondato nel 2021. Un festival che ha visto alcuni di questi cari amici/maestri ed artisti essere protagonisti assoluti all’interno della programmazione. Posso dire che è stato un Festival di grande successo. Io ho curato la direzione artistica.
Cos’è per lei l’arte?
L’arte in ogni sua forma è sempre qualcosa che eleva l’anima nel vivere emozioni uniche ed irripetibili. Nello specifico per ciò che è il mio talento, io vivo la mia arte come una missione, onorandola ogni giorno. Se mi fermo un attimo a pensare che la MUSICA è un linguaggio universale… questo è veramente un qualcosa di affascinante.
Quali sono i suoi progetti futuri?
La situazione attuale causa emergenza sanitaria globale da covid-19 non ci permette di poter avere una certezza su ciò che sono i progetti futuri. In ogni caso, ad oggi per il 2022 restano confermati gli impegni su Londra per quanto riguarda la mia seconda masterclass sull’Opera Italiana in collaborazione con il noto direttore d’orchestra Peter Fender e il tenore italo-londinese Yuri Sabatini. Un altro importante impegno è confermato dai progetti su Bellini & Chopin (Parigi e Varsavia oltre che in Italia) in collaborazione con il M°. Daniele Condurso e il soprano Dominika Zamara. New York è un’altra tappa importante si tratta di un progetto di produzione lirica/musicale che mi vedrà in qualità di docente preparatore del cast dei cantanti. Poi la presentazione dei miei due libri sul Beneventano e L’Organo a Canne, oltre i concerti solistici in Italia in fase di calendarizzazione per il 2022 per conto di Istituzioni e Fondazioni musicali. Rimane confermato anche InCanto Barocco Festival che si terrà nel mese di Settembre 2022.

