Il Transumanesimo: superare l’uomo?
Quando parliamo di Transumanesimo dobbiamo aver chiaro che stiamo parlando di un’istanza vecchia quanto l’uomo.
Già nel racconto biblico di Genesi l’uomo è sottoposto alla tentazione di “essere come Dio” e superare la condizione di creatura per prendere in mano il proprio destino.
Non a caso il manifesto dei transumanisti italiani auspica una vera e propria rivoluzione pro- meteica, dal nome del titano che portò agli uomini il fuoco (alias la conoscenza), disobbedendo agli dèi. Un modo di ragionare che, seppur con radici storiche e filosofiche che risalgono sino al XVII secolo, negli ultimi anni ha trovato terreno fertile in molteplici ambienti.
Ma cos’è il Transumanesimo in definitiva?
É una corrente di pensiero che si fa portatrice di un modo del tutto nuovo di concepire l’uomo nella sua essenza e nel suo rapporto con il mondo che lo circonda. Grazie alle recenti conoscenze in campo scientifico (gli ambiti sono molteplici e vanno dalla psicologia, passando per la nanotecnolo- gia e la genetica, sino ad arrivare all’intelligenza artificiale) l’uomo può finalmente dirigere la propria evoluzione e letteralmente progettare e costruire il proprio sé per migliorare la propria condizione di vita, sconfiggere malattie ereditarie o incurabili e combattere l’invecchiamento.
Sarebbe sbagliato catalogare il movimento transumanista come monolitico e, infatti, sono molte le correnti di pensiero al suo interno che convivono e talvolta si scontrano. Alcune linee di pensiero arrivano persino a considerare il raggiungimento dell’immortalità come un possibile scopo mediante l’impianto di dispositivi cibernetici sul corpo umano.
Altri pensatori propendono invece per una linea più pragmatica e ancorata alle conoscenze scientifiche del momento. È indubbio però che il movimento transumanista nella sua totalità si faccia portatore di una richiesta di libertà di ricerca in ogni campo scientifico senza vincolo alcuno. Un pensiero ben lungi dall’essere solo teorico, ma ben radicato in moltissime istituzioni nazionali e sovranazionali e in ampie porzioni del mondo accademico e con ricadute concrete sempre più evidenti.
Non è una novità. Da sempre l’uomo è sottoposto alla tentazione di “essere come Dio” e superare la condizione di creatura.
Andrea Musso

