2024, Anno delle radici italiane nel mondo
Presentate dal Ministro Antonio Tajani le iniziative relative a “2024, Anno delle radici italiane nel mondo”.
Il CNA Turismo e Commercio plaude alle iniziative annunciate il 1° marzo dal ministro Antonio Tajani relative a “2024, Anno delle radici italiane nel mondo”.
I progetti che favoriscono la destagionalizzazione sono i benvenuti, dal turismo esperienziale al turismo delle radici. In quest’ultimo caso agisce anche una componente emozionale che rende il turismo non solo fattore economico ma anche culturale attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità di italiani e italo-discendenti nel mondo.
“L’esame si è appena concluso e a stretto giro sarà presentata una graduatoria dei comuni che hanno presentato le migliori proposte e che riceveranno finanziamenti dal ministero degli Esteri – ha detto Antonio Tajani, ministro degli Esteri -. Stiamo puntando a comuni più piccoli, con meno di seimila abitanti. Il finanziamento che metteremo a disposizione è di circa 5 milioni. I piccoli borghi d’Italia sono 5.500, le proposte ricevute sono state 845, quelle ammissibili 822. Questo vuol dire che il 15% dei piccoli comuni italiani riceverà un finanziamento per il Turismo delle Radici. I progetti presentati dai comuni nell’ambito del bando riguardano iniziative culturali, folcloristiche e culinarie – continua il titolare della Farnesina aggiungendo la speranza – di allargare nel futuro il progetto anche a miglioramenti infrastrutturali, è una idea che bolle in pentola»
Secondo le stime del CNA la platea di potenziali turisti supera gli 80 milioni di persone, oltre ai cinque milioni di cittadini italiani che vivono stabilmente fuori dai confini nazionali. La riscoperta globale delle radici favorisce questo fenomeno. Già oggi oltre 13 milioni di visitatori in Italia possono essere ricompresi nella categoria “turista delle radici” secondo la classificazione dell’Enit. Erano 5,8 milioni nel 1997 e 10 milioni nel 2018.
Dal punto di vista economico il valore di questa forma di turismo attualmente supera i 18 miliardi ma in realtà l’impatto economico sarebbe ben superiore. Prima di tutto, il viaggio porta i turisti delle radici a scoprire o a riscoprire le eccellenze artigianali e agroalimentari italiane trasformando questo percorso in una esperienza di vita. Il turista delle radici dal viaggio ai luoghi di origine familiare in taluni casi è portato a ristrutturare o comprare immobili oppure a compiere investimenti. Famoso è il caso del regista Francis Ford Coppola che ha addirittura aperto un lussuoso albergo a Bernalda, il centro della Basilicata di cui era originario il nonno Agostino.

