Il più celebre solista di tuba al mondo
Il più celebre solista di tuba al mondo, Gianmario Strappati, continua a emozionare il suo pubblico.
Una carriera “sui generis” quella del musicista Gianmario Strappati, Ambasciatore Missioni Don Bosco per la Musica Italiana nel mondo.
Anconetano, classe 1999, ogni giorno rinnova il proprio impegno nella divulgazione della Musica Colta.
Considerato, a soli 24 anni, il più celebre solista di tuba al mondo, è il primo italiano che si è esibito da solista sulla tomba del padre della musica, Johann Sebastian Bach, all’interno della celebre Thomas Kirche di Lipsia.
“Enfant prodige”, inizia il suo rapporto con la musica a 3 anni: un euphonium, capitato tra i suoi giocattoli, attira la sua attenzione conquistando il suo cuore per sempre.
L’amore verso la più eccelsa forma delle arti cresce, si rafforza; Gianmario dimostra precocità e talento straordinario. All’età di 4 anni entra a far parte della banda di Castelfidardo, a 9 anni incide il suo primo disco.
Il prestigioso Premio Nino Rota conferitogli nel 2015 all’età di 14 quattordici anni, è solo uno dei tanti riconoscimenti che continua a ricevere.
A 21 anni entra nel Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo.
Durante il percorso formativo, si dedica allo studio di diversi strumenti tra cui il pianoforte, dimostrando una padronanza eccezionale; ma è la tuba, il più possente strumento della famiglia degli ottoni, l’oggetto della sua unica e vera passione.

Il suo sogno prende forma quando inizia la sua carriera di solista di tuba.
Sulla scorta di questa esperienza, la sua straordinaria abilità e innata sensibilità musicale, lo spingono a trascrivere e orchestrare per Tuba varie composizioni dal periodo Barocco ai Contemporanei; si cimenta persino nello stile musicale swing e si esibisce al fianco di rinomati artisti dello steso genere.
Le sue performance sono caratterizzate da un virtuosismo impeccabile, da uno stile personale e da una tecnica sorprendente.
I suoi concerti registrano sempre il tutto esaurito, così com’è sempre alto il numero degli ascoltatori delle radio nazionali e internazionali che lo seguono, ospite nelle trasmissioni.
Oggi è Docente presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna; e in Argentina presso l’Istituto Superiore di Musica Hernandez di Buenos Aires, tiene masterclass e concerti nelle Università di tutto il mondo.
Di seguito citiamo soltanto alcune delle sue performance in giro per il mondo.
Nel gennaio 2019 a Londra tiene concerti in collaborazione con la British Italian Society, la Dante in Cambridge e St Peter Church.
Nel gennaio 2020 esegue un brano in ricordo dei 50 anni di Marco Pantani, in diretta su Rai 2 Sport, alla presenza di Paolo Pantani, padre dello sportivo, morto prematuramente.
Nello stesso anno la rivista americana Christopher Magazine gli riserva la cover in copertina, con una lunga intervista che lo illustra come artista dell’anno 2020.
Nel marzo 2022 si esibisce all’Olympic Suite del Titanic Museum di Belfast, in occasione del 110º anno della tragedia.
Nel giugno 2023 in Marocco, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura in Marocco propongono presso la Cathedrale di Saint Pierre a Rabat, il recital “Viaggio musicale con la Tuba” a cura del concertista Gianmario Strappati. Il pubblico, lo applaude in piedi e commosso durante la particolare versione dell’inno di Mameli, al termine del concerto.
Nell’ottobre dello stesso anno, presso la prestigiosa Florida State University che conta circa 40000 studenti, illustra – in forma di “recital” – la tecnica e l’interpretazione degli ottoni.
Testimonial dell’Associazione Annalisa Durante, vittima innocente di camorra, nel marzo 2024, in sua memoria, si esibisce nella Chiesa di San Giorgio Maggiore in Napoli con un concerto del quartetto d’archi di fronte a un pubblico di mille persone.
In conclusione, Gianmario Strappati ci emoziona profondamente con la sua musica. Con un calendario sempre più ricco di incontri, il solista di tuba più celebre al mondo continua a incantare il pubblico mentre prosegue con passione, personalità e stile, il suo cammino verso gli apici dorati della più sublime delle arti.

