FuturBella
La Fondazione Alda Fendi – Esperimenti presenta la mostra ideata e curata da Raffaele Curi, negli spazi di Rhinoceros, il palazzo vera e propria “città dell’arte” che offre al visitatore spazi espositivi distribuiti verticalmente
È un omaggio al Futurismo del direttore artistico della Fondazione, attraverso un protagonista poliedrico quale Fortunato Depero, per raccontarne la creatività innovatrice e rivoluzionaria. L’esposizione, lungo i 6 piani dell’edificio progettato da Jean Nouvel come luogo di scambio intellettuale e artistico, si ispira ai molteplici aspetti dell’attività di Depero, pittore, scultore, illustratore, scenografo, costumista e designer.
Il percorso inizia con le riproduzioni dell’iconica bottiglia di Campari Soda del 1932, entrata nell’immaginario collettivo italiano. A seguire, in un videowall, “Balli Plastici by Fortunato Depero”, con la ricostruzione e la messa in scena del 2009, per la regia di Franco Sciannameo.
Accompagnati in sottofondo dalla colonna sonora di Povere creature, si passano in rassegna gli scatti che il fotografo di scena Atsushi Nishijima ha realizzato dei costumi del film, che la vincitrice del Premio Oscar 2024 Holly Waddington ha disegnato ispirandosi proprio all’estetica del Futurismo, oltre che a Schiaparelli e a Courrèges futurista. Sospese in aria, dal soffitto pendono 60 paia di mutande d’epoca, indossate da donne come Bella Baxter, ruolo che è valso il Premio Oscar 2024 a Emma Stone nel film di Lanthimos, dall’età vittoriana agli inizi del Futurismo, nato nel 1909 a Parigi con la pubblicazione del Manifesto futurista sul quotidiano Le Figaro.

Alla serie delle Marionette dei Balli Plastici, ideate nel 1918 e parte della collezione del Museo Mart, è dedicato il terzo piano dove sono esposte quattro marionette di Depero, alte tra i 47 e i 75 cm, come spiega Raffaele Curi, “specchiate sul loro doppio, asfaltato e stridulo”. Nel cavedio vengono proiettati i manifesti delle numerose campagne pubblicitarie che Depero ha ideato.
Al quarto piano la letteratura futurista con il testo della poesia “La fontana malata” di Aldo Palazzeschi, che riproduce con onomatopee e parole musicali il suono delle gocce d’acqua di una fontana. Composta nel 1909, anno di nascita del Futurismo, il testo in italiano e in inglese viene mostrato sulle pareti e diffuso in audio con la voce di Raffaele Curi: “clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchete, chchch… È giù nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace, di nuovo tossisce. Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme…”.
I pattinatori di “futurAlda” percorrono sulle rotelle il palazzo in lungo e in largo indossando t-shirt con la scritta futurBella, futurBalla, futurBilla, futurBolla, futurBulla, in diversi colori.
“Nulla è più affascinante di un movimento artistico che fa ‘tabula rasa’ di ogni forma espressiva tradizionale, fornendo la struttura a tutte le successive avanguardie – afferma Alda Fendi presentando il progetto – Siamo ancora immersi nel futurismo (e nel surrealismo). Quasi nulle le esperienze artistiche che non prendono ispirazione da questi ‘ismi’! Uno scherzo futurista che Raffaele Curi ‘intona’ in questa nuova avventura della mia Fondazione… e le arti minori diventano protagoniste insieme ai più recenti successi cinematografici… e in un mare di mutande…”.
E lo scherzo futurista, Raffaele Curi lo descrive così: “Futurismo dinamico, assorto, copiato, assediato, ricordato, furioso, arterioso, esoterico, indomabile, indicibile, scandaloso, colorato, sincopato, arrabbiato, empatico, irriducibile, fantasioso, feroce, disamorato, patriottico, militare, irrazionale, vitale, anticonvenzionale, tumultuoso, fotodinamico, veloce, musicale, enarmonico. Clof clop cloch. Povera fontana malata…”.
La Fondazione Alda Fendi – Esperimenti nasce nel 2001 dalle interferenze tra le arti e un lavoro di scavo, restauro e valorizzazione dell’area dell’abside orientale della Basilica Ulpia nel Foro di Traiano. L’attività prosegue con undici anni di teatro multimediale, con le performance di Raffaele Curi, oggetto di studio della Sapienza Università di Roma. In occasione dell’opening di rhinoceros, Alda Fendi con un atto di mecenatismo ha incaricato il premio Oscar Vittorio Storaro di realizzare l’illuminazione permanente dell’Arco di Giano.
Fino al 30 novembre, tutti i giorni dalle ore 12 alle ore 20 con ingresso gratuito presso rhinoceros in Via del Velabro, 9/A a Roma.

