Come vanno gli investimenti in Italia?
Dal mercato internazionale a quello familiare, come vanno gli investimenti in Italia?
Un mercato fertile, con grandi prospettive, ma ancora per molti aspetti fermo, immobile, poco valorizzato. Stiamo parlando dell’Italia, che prova a scuotersi e a rilanciarsi tanto a livello internazionale che a livello famigliare. La medicina? Gli investimenti, ovviamente.
Quelli che arrivano dall’Unione Europea con il PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oppure quelli che vengono ancora da più lontano, con investitori disposti a mettere sul piatto cifre ancora più importanti. Stiamo parlando del Kazakistan, che a inizio settembre ha organizzato la conferenza eurasiatica della Federazione internazionale dei corpi e associazioni consolari.
L’obiettivo? Stimolare gli investimenti e sondare i diversi terreni. “Un appuntamento fondamentale per promuovere la cooperazione internazionale, il dialogo e le opportunità di investimento”, ha spiegato Federico Albini, console onorario del Kazakistan per Firenze e la Toscana, presente insieme ad altri consoli italiani. I settori coinvolti sono quelli dell’energia, dell’agricoltura, della finanza. E in futuro una collaborazione tra Astana e Roma potrebbe portare benefici a entrambi i paesi.
Ma se questo è il livello istituzionale e internazionale, grandi movimenti ci sono anche sul piano individuale, dei singoli cittadini e delle singole famiglie. Il mercato che, a pensarci bene, può essere anche il più importante. Come riporta Moneyfarm sul suo blog, tra gli strumenti migliori per investire in modo sicuro stanno crescendo di popolarità i portafogli diversificati, i fondi monetari, i piani di accumulo, ma anche le obbligazioni e i titoli di stato, così come gli investimenti ESG, acronimo per Environmental, Social, Governance. Fondamentali per ridurre i rischi, questi portafogli distribuiscono gli investimenti su diversi settori e strumenti finanziari, offrendo stabilità e investendo in obbligazioni a breve termine.
Entrando nello specifico, le obbligazioni, soprattutto quelle sovranazionali e indicizzate all’inflazione, garantiscono una maggiore sicurezza per gli investitori, anche se non sono completamente esenti da rischi, mentre le azioni delle aziende “blue chip”, ovvero grandi società consolidate, sono considerate sicure per via della loro stabilità e dei dividendi regolari. Negli ultimi tempi però si stanno diffondendo soprattutto gli investimenti ESG, focalizzati su fattori ambientali, sociali e di governance, una soluzione sicura e sostenibile per il lungo termine, che tanto piace agli investitori.
È interessante però, a questo proposito, guardare alle scelte di investimento delle famiglie italiane, analizzate dal Rapporto Consob 2024, che evidenzia una crescente attenzione verso criptovalute e investimenti sostenibili, accanto a strumenti tradizionali come buoni fruttiferi postali, titoli di stato e fondi comuni. Tra il 2022 e il 2024, la quota di italiani che possiede criptovalute è passata infatti dall’8% al 18%, mentre gli investimenti sostenibili sono aumentati dall’11% al 20%. Il rapporto sottolinea l’influenza crescente di internet e dei social media nelle decisioni finanziarie, soprattutto tra giovani, donne e famiglie con redditi bassi. Tuttavia, solo il 3% si affida esclusivamente ai social media per prendere decisioni finali sugli investimenti, mentre le scelte sono principalmente guidate dall’orizzonte temporale e dai rendimenti attesi.
Muovere i primi passi nel mondo della finanza, insomma, è possibile. E farlo è fondamentale per rimettere in moto i nostri portafogli.

