Musica per la ricerca con Venezia Sounds 2024
Grande successo del music party benefico voluto e promosso in laguna dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e Medicine Rocks, in ricordo di Tomaso Cavanna.
68.900€ il ricavato totale da biglietti, consumazioni e donazioni, che saranno consegnati alla Fondazione Humanitas per la ricerca, destinati agli studi per le terapie oncologiche condotti dal team del prof. Antonio Sica, Group Leader del Laboratorio di Immunologia molecolare di Humanitas Research Hospital.
Con i Negrita, i Bud Spencer Blues Explosion, Joan Thiele, Motel Connection, Roy Paci & Aretuska, Alex Neri Present Planet Funk, Saturnino e Andy & Livio & Sergio dei Bluvertigo, Venezia è stata il palcoscenico per performance artistiche inedite, divertimento, passione e per la divulgazione e il sostegno alle più avanzate ricerche mediche.
Un successo straordinario di partecipazione, con sold out raggiunto dieci giorni prima dell’evento, e soprattutto un risultato importantissimo nella raccolta di fondi in favore della ricerca sulle terapie oncologiche, per la prima edizione di “Venezia Sounds”: l’emozionante music party benefico che si è svolto sabato 26 ottobre alle Tese dell’Arsenale nella città lagunare, promosso dalla Fondazione Giancarlo Ligabue e da Medicine Rocks, in collaborazione con la Fondazione Humanitas per la Ricerca. Il tutto animato dal ricordo di Tomaso Cavanna, una delle figure più carismatiche del dietro le quinte del mondo degli eventi e della musica, scomparso prematuramente 5 anni fa.

Sei ore adrenaliniche e coinvolgenti di grande musica, passione e amicizia, con performance e collaborazioni artistiche inedite che hanno entusiasmato il pubblico, di alcuni dei maggiori protagonisti del panorama pop e rock italiano – sotto la regia di Samuel Romano, cantante dei Subsonica – e, insieme, un palcoscenico nuovo e coinvolgente per divulgare la ricerca scientifica sulle immunoterapie e far conoscere risultati e nuove prospettive per la cura della malattie oncologiche.
Sul palco infatti, accanto ai Negrita, Bud Spencer Blues Explosion, Joan Thiele, Motel Connection, Roy Paci & Aretuska, Alex Neri Present Planet Funk, Saturnino e Andy & Livio & Sergio dei Bluvertigo, insieme al prof. Antonio Sica, Group Leader del Laboratorio di Immunologia molecolare di Humanitas Research Hospital, con le sue informazioni e gli aggiornamenti sulle ricerche condotte.
A condurre la serata sono stati due presentatori d’eccezione: Marco Maccarini e Federico Russo.
68.900€ è la consistente cifra integralmente raccolta attraverso vendita dei biglietti, consumazioni e donazioni: un ammontare che, grazie all’impegno finanziario e agli sforzi dei promotori, sarà interamente versato alla Fondazione Humanitas per la Ricerca, a sostegno delle indagini condotte proprio dal team del prof. Antonio Sica, che da anni indaga, con importanti risultati, il rapporto tra tumori e sistema immunitario, ricercando nuovi bersagli terapeutici per la riattivazione delle difese antitumorali.
Ma Venezia Sounds ha rappresentato un’esperienza unica anche per Venezia, la città di Tomaso e dove ha sede la Fondazione Giancarlo Ligabue, che non ha normalmente occasioni per vivere la musica rock in grandi eventi nel centro storico lagunare.
“Sono grato e commosso per il risultato che abbiamo raggiunto tutti insieme” ha commentato Inti Ligabue presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue: “Sostenere la ricerca medica significa sostenere la speranza di cura e salvezza per tantissime persone; un progresso della società nel suo complesso e un sostegno alla vita delle persone cui siamo felici di contribuire, come famiglia e come Fondazione che ha tra i suoi obbiettivi lo studio scientifico e culturale, la conoscenza e la divulgazione del sapere. Abbiamo riunito, intorno a questo progetto, entusiasmo, disponibilità e passione grazie ai tanti artisti, tecnici, sponsor e amici che hanno voluto contribuire. Ma soprattutto grazie a Venezia, che ha saputo rispondere alla chiamata: “Venezia Sounds” diventerà un appuntamento ricorrente nella città in cui la Fondazione Giancarlo Ligabue ha sede, la città più legata al ricordo di Tomaso Cavanna, che ancora ci illumina”.
Per Edy Campo Presidente Associazione Medicine Rocks «Tomaso Cavanna è stato il mio compagno. Quando è scomparso così repentinamente e prematuramente insieme ai suoi amici, collaboratori e agli artisti che ha incontrato lungo il suo percorso, abbiamo sentito un desiderio profondo: mantenere vivo il suo entusiasmo e la sua energia travolgente”
È con questo spirito che è nata l’associazione Medicine Rocks, con la missione di trasformare il dolore della sua assenza in un’azione concreta e positiva.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Giancarlo Ligabue, ieri abbiamo dato vita al primo Venezia Sounds, un evento che celebra Tomaso ma che guarda anche al futuro, sostenendo la ricerca oncologica e comunicando, attraverso il linguaggio universale della musica, i progressi e le speranze che la scienza ci prospetta.
Sono profondamente toccata dalla risposta straordinaria del pubblico ma anche di amici, professionisti, partner tecnici, sponsor e, naturalmente, dagli artisti che hanno aderito senza esitazione a questo progetto portando all’Arsenale musica, talento e grande cuore.
Con generosità e passione, ognuno ha contribuito in maniera essenziale a rendere Venezia Sounds un successo che supera ogni aspettativa.
A tutti vorrei esprimere la mia più sincera gratitudine.
Insieme, stiamo mantenendo viva la luce di Tomaso e trasformando il dolore in speranza e gioia”.
Grande soddisfazione per i risultati ottenuti emerge anche dalle parole del Professor Sica: “Sono immensamente grato a Edy Campo e Inti Ligabue per aver trasformato l’amore per la musica e per Tomaso Cavanna in un’opportunità di sensibilizzazione verso la lotta contro i tumori, mettendo al centro dell’evento “Venezia Sounds” l’impegno e il supporto verso la ricerca oncologica. Con loro ringrazio tutti gli artisti e operatori che con generosità hanno contribuito al successo dell’evento. Sono inoltre colpito dall’entusiasmo e dall’adesione di tutti i partecipanti, che ci insegna che la gestione intelligente di questi eventi può rappresentare un vero antidoto contro l’indifferenza, anche verso tematiche così rilevanti. Questa vicinanza promuove una maggior consapevolezza verso il valore della ricerca e rappresenta un fondamentale supporto per l’impegno di tutti noi ricercatori”.

