Lo Schiaccianoci
Il Natale è alle porte, e con se un ponte di festività tra le più attese dell’anno.
Oltre all’albero decorato, al presepe, ai regali, c’è un simbolo che già da tempo è utilizzato come addobbo nelle vetrine dei negozi o nei cartelloni pubblicitari.
Di cosa stiamo parlando? Dello Schiaccianoci, sì il balletto.
Perché la presenza dello Schiaccianoci in queste festività? La cosa sicura è che questa favola è legata alle feste di Natale.
Non si poteva non parlare di musica in questo particolare periodo, dove si mischiano più elementi.
Le origini si perdono nel XIX secolo, il romanticismo, detto anche ‘800. Lo si può definire come il secolo dell’età contemporanea, un secolo di grandi trasformazioni e rinnovamenti sociali, politici, culturali ed economici.
Il balletto fu commissionato da Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij e la storia deriva dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (Nussknacker und Mausekönig, 1815) nella versione edulcorata di Alexandre Dumas padre Storia di uno schiaccianoci (Histoire d’un casse-noisette, 1845).
La prima rappresentazione, che ebbe luogo il 18 dicembre 1892 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, per l’occasione fu diretta dal direttore d’orchestra e compositore (italiano) Riccardo Drigo. Quindi si può dire che anche in questo ci fu un po di Italia.
La favola (e il balletto) raccontano la storia di Fritz e Maria, i due figli del ricco dottor Stahlbaum che, alla Vigilia di Natale, ricevono diversi doni tra i quali un pupazzo di legno che rompe le noci tra le mascelle che viene affidato a Maria come simbolo di protezione.
Durante la notte, infatti, a Maria compare in sogno il Re dei topi che ha sette teste e sette corone e un terribile esercito di ratti! Sarà proprio il piccolo soldatino schiaccianoci ad affrontare in battaglia il Re dei topi ed il suo esercito, accompagnato da tutti i giochi dei due bambini. Presto Maria scoprirà che il soldatino di legno non è un nutcacker qualsiasi, ma un giovane ragazzo trasformato in schiaccianoci in seguito ad una maledizione!
Il finale? Come possiamo immaginare sarà l’amore della giovane Maria a rompere l’incantesimo e a sconfiggere il Re dei Topi!

