Giubileo del Mondo del Volontariato
Offerta gratuita a Lui gradita.
Le caratteristiche che più sembrano descrivere il vasto mondo del volontariato. Religioso e no, ormai diventato parte integrante della nostra società, sono quelle del donarsi e della gratuità.
I volontari sono ai nostri occhi coloro che danno del loro tempo e del loro lavoro gratuitamente, a prescindere dal campo particolare della loro azione, che spazia dallo stare accanto agli ammalati in ospedale ai vari servizi resi ai poveri, agli anziani e ai disabili, all’ambito della protezione civile. Anche la celebrazione del Giubileo in corso, come del resto la vita delle nostre comunità parrocchiali, non sarebbe possibile senza l’apporto di un’immensa schiera di volontari.
Mentre il dono gratuito di sé per gli altri è sempre una cosa lodevole, in campo cristiano assume un significato più profondo a motivo della fede. Gesù Cristo è il dono supremo che il Padre, per amore, dà gratuitamente all’umanità, ma nella missione del Figlio questo dono viene trasformato in offerta; un’offerta viva, per amore, di tutta la sua esistenza, corpo, anima e divinità. Questa è la dinamica che sottostà a tutta la vita di Gesù, ma è espressa in modo sublime con la Croce; quando il Figlio si offre al Padre gratuitamente, per noi uomini e per la nostra salvezza, mentre eravamo ancora peccatori, senza sperare in un contraccambio alcuno, fino ad abbracciare la morte, e così diventa paradigma dell’amore stesso.
Ecco perché il volontariato in campo cristiano non può essere soltanto il dono del proprio tempo, lavoro o talenti, ma deve abbracciare tutta l’esistenza del volontario per diventare un’autentica offerta di sé. Solo così, rinunciando a noi stessi, possiamo esprimere quell’amore con cui siamo stati amati dal Padre in Gesù Cristo e che siamo chiamati a condividere con il mondo, soprattutto con i più piccoli e sofferenti.

