L’Italia trascina il mercato europeo del gelato
Il comparto nazionale cresce a ritmi dieci volte superiori alla media UE, sfidando il primato della Germania e riducendo il divario nelle vendite estere.
L’industria italiana del gelato sta attraversando una fase di straordinaria vivacità economica, affermandosi come il principale motore di sviluppo per l’intero comparto europeo.
I più recenti dati Eurostat evidenziano come le aziende del nostro Paese stiano viaggiando a ritmi di crescita decisamente superiori rispetto ai diretti concorrenti continentali, spingendo le performance dell’economia nazionale sia all’interno dei confini comunitari sia sui mercati internazionali.
Sul fronte della fabbricazione, l’Italia ha raggiunto un volume pari a 549 milioni di litri, mettendo a segno un incremento annuale del 10%. Si tratta di un’accelerazione notevole se confrontata con il panorama dell’Unione europea, la quale ha registrato un progresso più contenuto dell’1,9%, passando da 3,38 a 3,44 miliardi di litri complessivi.
La classifica dei volumi produttivi vede la Germania ancora al vertice con 608 milioni di litri ma con una dinamica sostanzialmente piatta caratterizzata da un modesto +0,2%. L’exploit italiano ha consentito di ridurre a soli 59 milioni di litri il distacco dalla vetta tedesca e di allungare la distanza sulla Francia, stabile al terzo posto con 525 milioni di litri e un rialzo del 4%.
Ai margini del podio si collocano la Spagna, attestata a 457 milioni di litri con un progresso del 2%, e il Belgio, arrivato a 274 milioni grazie a un aumento del 6%. L’aspetto rassicurante per la filiera risiede nel fatto che tutti i principali mercati hanno conservato un segno positivo, confermando la solidità strutturale del consumo globale.
La straordinaria spinta della produzione nazionale trova immediato riscontro nei dati relativi alle spedizioni verso i Paesi extra-UE, dove il volume d’affari complessivo europeo ha toccato i 289,8 milioni di chilogrammi, in crescita di circa dieci punti percentuali.
Se la Francia mantiene provvisoriamente il primato con 59,1 milioni di chilogrammi spediti oltreconfine, pari a un quinto delle esportazioni dell’Unione, l’Italia si proietta al secondo posto con 55,2 milioni di chilogrammi e una quota del 19%.
Il dato italiano risulta eccezionale soprattutto per la velocità di espansione: in un solo anno i volumi inviati all’estero sono aumentati di oltre 12 milioni di chilogrammi, segnando un balzo vicino al 30% rispetto ai 42,6 milioni dell’anno precedente.
Più staccati nella graduatoria degli esportatori rimangono gli altri partner commerciali, con il Belgio a quota 34,5 milioni di chilogrammi, seguito dalla Germania con 29,9 milioni e dai Paesi Bassi con 26,5 milioni. Questa doppia accelerazione tra volumi prodotti e quota di mercato globale consacra il gelato italiano come uno dei simboli più dinamici e redditizi del Made in Italy nel mondo.
Fonte: Italia Report USA.

