Dasà: il fascino autentico tra le colline del Vibonese
Nel cuore della provincia di Vibo Valentia, adagiato sulle colline che precedono le Serre calabresi, sorge Dasà. Questo piccolo comune rappresenta una delle testimonianze più autentiche della Calabria interna, fatta di tradizioni secolari, un ricco patrimonio storico-religioso e una forte identità comunitaria.
Le origini di Dasà affondano nel periodo medievale, legate alla presenza di insediamenti monastici e allo sviluppo dell’agricoltura locale. Il toponimo stesso potrebbe derivare dal greco dasos (bosco), a testimonianza della rigogliosa vegetazione che circonda l’abitato. Nel corso dei secoli, il borgo ha vissuto le vicende feudali della regione, mantenendo una spiccata vocazione agricola e artigianale.
Il centro storico si snoda attraverso vicoli caratteristici e piazze che conservano l’architettura tipica dei borghi calabresi:
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Chiesa di San Nicola di Bari: È il principale edificio di culto del paese, custode di statue processionali e opere di maestranze locali di notevole pregio artistico.
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Chiesa della Consolazione (o dell’Immacolata): Legata alle storiche confraternite del luogo, rappresenta un punto di riferimento per la devozione popolare.
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Centro storico e portali in pietra: Passeggiando per le vie del paese si possono ammirare antichi portali lavorati a mano dagli scalpellini locali, simbolo dell’architettura contadina e signorile dell’Ottocento.
L’evento che più di ogni altro definisce l’identità di Dasà e ne richiama visitatori da tutta la regione è “A ‘Ncrinata” (L’Inchinata), la spettacolare rappresentazione pasquale che si tiene il Martedì di Pasqua.
Durante questo rito, le statue del Risorto e della Madonna si cercano per le vie del paese. Al momento dell’incontro, la Vergine viene spogliata del manto nero del lutto per rivelare l’abito azzurro e dorato della festa, accompagnata dall’inchino (‘ncrinata) dinanzi al Figlio. È un momento di forte suggestione visiva ed emotiva che unisce fede, folklore e senso di appartenenza.

