Premio AFI per Carlo Mey Famularo
Premio speciale A.F.I. – Associazione Fonografici Italiani
“25 ANNI VOCE DELLA SIGLA un posto al sole RAI 3 ”
Carlo Mey Famularo cantautore riceve a Sanremo 2022 il prestigioso premio AFI/Lucio Dalla dal discografico Michele Schembri per i suoi 25 anni di presenza della sua voce in una sigla televisiva raggingendo il record di 6.000 puntate.
La sigla di “Un posto al sole” va in onda dal 1996 su Rai Tre ed è ascoltata ogni sera da 2 milioni di persone in Italia e da 20 milioni di italiani residenti nel mondo, grazie a Rai Italia.
Carlo Mey Famularo, è un cantautore e musicista napoletano, noto come l’interprete maschile della sigla della celebre soap-opera italiana “Un Posto Al Sole”. Inizia la sua carriera musicale nel 1991, suonando con Billy Preston e Sam Moore in una data della loro tournée Italiana. Nel 1994 è ideatore di “Canzoni per la Vita” (Warner Music), album a cui partecipa con un brano, insieme ad artisti come Ivan Graziani, Paolo Vallesi e Lighea. Nel 1996 interpreta insieme a Monica Sarnelli la sigla musicale della soap-opera “Un Posto al Sole”. Nel 1997 esce “Spiritonero”, il primo album da cantautore di Carlo Mey Famularo, distribuito da Rti Music mediaset group. Nel 2002 esce l’album “Konfusione”, distribuito da Sony Music Italia e realizzato da musicisti del calibro di Massimo Riva (chitarrista di Vasco Rossi). Nel 2005 pubblica il terzo album “Night Club”, interamente registrato a Toronto e prodotto da Joel Joseph e Kenny Moran (musicisti di Nelly Furtado e produttori di Earth Wind and Fire). Nel 2014 pubblica la raccolta “Fragile Collection 2014”. Nel 2018 realizza il suo quinto album “Accadrà” in cui figurano collaborazioni con musicisti quali Paolo Costa, Giorgio Cocilovo, Fabrizio Fedele, Ernesto Vitolo, Luca Rustici, Joel Joseph e Kenny Moran. A giugno 2020 pubblica “Soul Cafè” il primo singolo che anticipa l’album “Cuba Cafè” che vedrà la luce all’inizio del 2021.
Attualmente sta lavorando alla colonna sonora del nuovo short Film ” The Element” del regista Giuseppe Ardita . Una produzione di Ermelinda Maturo girato tra Venezia e New York in collaborazione con Parigi.

