Donne nella Musica 2° parte (dal Classicismo, ‘700, al Romanticismo, ‘800)
Prosegue il nostro viaggio nel passato a conoscere donne che hanno saputo emanciparsi in epoche lontane. Ci trasferiamo nel 700 e 800.
In un altro articolo abbiamo trattato del 500 e 600, rispettivamente Rinascimento e Barocco, facciamo un salto e arriviamo al Classicismo (700). Partiamo da Anna Amalia di Prussia (Berlino 1723 – Berlino 1787), fu una principessa, compositrice e badessa, figlia di Federico Guglielmo I di Prussia e di Sofia Dorotea di Hannover. Sin da piccola si nota una predisposizione alla musica, imparò presto a suonare il clavicembalo, il flauto ed il violino. Ana Bon (Venezia, 1738 – Venezia 1767), figlia d’arte, la madre era soprano mentre il padre era decoratore, architetto e scenografo. Lavorò anche alla corte di Federico Il Grande. Tra le sue principali composizioni sonate. Marianne von Martinez (Vienna 1744 – Vienna 1812), cantante, pianista e compositrice. Conobbe Pietro Metastasio durante sua permanenza a Vienna nell’ultima parte della sua vita, quest’ultimo fu cruciale per lo sviluppo della sua carriera. Tra le sue composizioni spiccano le sonate. Maddalena Laura Sirmen (Venezia 1745 – Venezia 1818), cantante, violinista, violoncellista, clavicembalista e compositrice. Nata in una famiglia aristocratica finita in disgrazia. Prese i primi rudimenti dal Maestro delle Nazioni, Giuseppe Tartini, mentre la composizione la apprese da Ferdinando Bertoni, maestro del coro dell’Ospedale dei Mendicanti. Maria Anna Walburga Ignatia Mozart (Salisburgo 1751 – Salisburgo 1829) figlia di Figlia di Leopold Mozart e di Anna Maria Pertl, era la sorella maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart. In famiglia chiamata Nanet, secondo la leggenda fu un’ottima pianista e compositrice e sempre secondo la leggenda alcune composizioni del fratello sono attribuite a Nanet, ma queste sono leggende. La storia è che le fu impedito di essere una musicista e dopo il suo matrimonio diede alle fiamme le sue composizioni. Maria Rosa Coccia (Roma 1759 – Roma 1833), clavicembalista e compositrice, fu la prima donna a conseguire il titolo di Maestro di Cappella all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Bambina prodigio a dieci anni si esibiva al clavicembalo con grande ammirazione generale. Tra le composizioni spicca la musica da camera.
Lasciamo il 700 e spostiamoci all’800, secolo del romanticismo e nel suo tardo periodo sforno il verismo di cui abbiamo vari compositori, ad esempio Verdi, Mascagni e Puccini. Fanny Mendelssohn, (Amburgo 1805 – 1847), pianista e compositrice, sorella del noto compositore Felix Mendelssohn, entrambi nipoti del filosofo ebreo Moses Mendelssohn. Mostro precocemente una grande abilità nella composizione. Nel 1819, all’età di quattordici anni scrisse una raccolta di dodici gavotte in parte perse. Fu molto prolifica scrisse moltissima musica tra cui molta vocale. Leopoldine Blahetka (Guntramsdorf 1809 – Boulogne-sur-Mer 1885), pianista e compositrice, il nonno materno era il compositore Andreas Traeg. Dal 1821 Blahetka iniziò a girare l’Europa in tour con la madre, al 1830 la famiglia si trasferì a Boulogne-sur-Mer, in Francia e vi rimase sino alla fine della sua vita. Scrisse solo musica da camera strumentale. Clara Josephine Wieck Schumann (Lipsia 1819 – Francoforte 1896), moglie del compositore Robert Schumann è stata una delle pianiste più importanti dell’era romantica e compositrice. La madre, Marianne Tromlitz era cantante e pianista. I doveri materni la tennero molto occupata, non ostante questo riuscì a comporre molto. Cécile Louise Stéphanie Chaminade (Parigi 1857 – Montecarlo 1944) pianista e compositrice. Bambina prodigio, le sue prime composizioni le scrisse a otto anni, ebbe molto successo anche oltre manica. Genmaine Tailleferre (Saint-Maur-des-Fossés 1892 – Parigi 1983) fu una compositrice, nota per essere stata l’unica donna nel “Gruppo dei Sei”, fu un circolo musicale sorto spontaneamente a Parigi attorno al 1920. Lili Boulangerb (Parigi 1893 – Mézy-sur-Seine 1918) compositrice, figlia di musicisti. Le sue composizioni includono pezzi orchestrali per pianoforte, organo, violino, violoncello, oboe o flauto e, soprattutto, pezzi vocali. In due articoli fare un focus su di una parte del passato per alcuni casi meno noto.
Ringrazio il pianista e amico Andrea Musso per l’aiuto nel reperimento delle fonti.









