La musica da riscoprire: Saverio Mercadante.
Nel mare magnum della musica e delle epoche molti sono i protagonisti, che malgrado le loro grandi capacità ad essere sepolti dalla polvere del tempo, oggi presentiamo un compositore tra i meno noti al grande pubblico, ma non per questo meno degno di attenzione. Per la nostra rubrica “la musica da riscoprire” abbiamo incontrato il Maestro Alfredo Luigi Cornacchia, eccelso esecutore delle musiche di Saverio Mercadante.
Buongiorno Maestro, ci faccia una panoramica su Saverio Mercadante.
- Buongiorno a voi, Mercadante è stato un compositore che ha vissuto l’evoluzione della musica italiana in tutto l’arco dell’Ottocento, essendo vissuto tra il 1795 e il 1870. L’ha vissuta sia principalmente come compositore ma anche come operatore musicale, essendo stato direttore del conservatorio di Napoli e maestro di cappella presso il duomo di Novara. Avendo viaggiato in Europa ha inoltre avuto modo di osservare le varie modalità di espressione culturale delle varie nazioni; ciò si respira anche nella sua musica, che risente anche di questi influssi, sebbene la cifra del sentire italiano predomini indiscutibilmente.
Ma chi fu Mercadante?
- La vita di Mercadante è segnata dalla attività prevalente di compositore, ma una particolarità che lo distingue nel panorama italiano è la notevole quantità di lavori, tra melodrammi (circa 60) e musica strumentale. Gli altri operisti italiani coevi non hanno dato molto spazio alla musica strumentale; Mercadante si è invece dedicato anche alla composizione di musica da camera per vari strumenti e musica sinfonica e sacra. Mercadante fu coevo di Rossini (che aveva grande stima di lui), Bellini e Donizetti. Fu un compositore assai stimato ai suoi tempi e, fino all’avvento di Verdi, dominò buona parte dei teatri italiani ed europei con le sue opere.
Quali sono le sue opere più importanti?
- Tra le opere sono da ricordare “Il bravo”, “Il giuramento”, “La Vestale”; le composizioni strumentali più eseguite sono “il Concerto in Mi minore” per flauto e archi, “il Concerto per Clarinetto e Orchestra”, “Il lamento del bardo”, composizione sinfonica.
L’eredità che il compositore ha lasciato al mondo
- Grazie alla riscoperta e valorizzazione che sta avvenendo in questi ultimi decenni, la musica di Mercadante ci permette di scoprire un lato interessante in merito al suo talento di orchestratore, di didatta del canto e del flauto, oltre che grande conoscitore dei meccanismi teatrali che permeano la sua musica operistica. La sua concezione operistica, inoltre, vede l’orchestra non semplice accompagnamento ma co partecipe delle vicende drammaturgiche, interagendo spesso all’interno della trama con i personaggi. Il canto si integra spesso con linee strumentali di un lirismo spiccato, che fa presagire vagamente all’orchestra pucciniana.
Perché Mercadante è finito nell’oblio?
- Purtroppo, Mercadante ha subìto dopo la sua morte un oblio immeritato, prevalentemente per l’avvento di una nuova stagione culturale e con un progressivo mutamento dei gusti del pubblico. Un altro motivo è da addurre alla debolezza dei libretti di molte sue opere e ad una stasi nell’evoluzione drammaturgica: con gli anni, essa portò ad una produzione che iniziò a non assecondare i nuovi gusti del pubblico ma reiterava una impostazione che proveniva dal grand-opèra. I successi verdiani della maturità inoltre, oscurarono gradualmente la sua figura, fino al suo oblio per buona parte del secolo successivo. Anche la sua musica strumentale non ebbe più grande diffusione per un marginale interesse del pubblico italiano, oltre che per l’affacciarsi di un nuovo gusto per la pregevolissima musica strumentale d’oltralpe.
L’importanza di riscoprirlo?
- Riscoprire Mercadante potrebbe contribuire a valorizzare un altro modo di fruire dell’opera, ormai ancorata principalmente da decenni sui capolavori di repertorio. Una tale proposta inoltre, potrebbe dare luogo ad uno studio musicologico pressoché assente su una produzione rilevante ma accantonata, oltre che ad un approfondimento da parte dei musicisti ad un linguaggio e ad una scrittura che, pur segnata nel tempo, offre numerosi spunti di lavoro e studio nella prassi esecutiva e nell’articolazione della scrittura. Anche la produzione didattica (solfeggi, arie, studi per flauto) arricchirebbe il parterre di materiale didattico con il valore aggiunto di una musica ben scritta di potenziale valenza artistica, oltre che concepita prioritariamente per lo studio e la formazione di musicisti.
Ricordiamo che nel 2020 è stato il 150° Anniversario della Morte di Saverio Mercadante, tra le città di Napoli, Milano, Vienna e Altamura città in cui esiste il teatro nominato al Compositore.
Ringraziamo il Maestro Cornacchia per il suo contributo alla riscoperta di questo grande compositore. Il nostro consiglio è sempre quello di andare alla ricerca delle musiche di questo compositore.
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