6.a Conferenza Internazionale Prevenzione Emergenze Ambientali
di Alessandro Manini, Giornalista e Presidente ITPC
Si é svolta il 5 Giugno 2022, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la Sesta Conferenza Internazionale Prevenzione Emergenze Ambientali, con tema: la protezione degli Alberi. La Conferenza, é stata promossa dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi e delle Associazioni Ambientali e Fondazioni, sia Italiane che Europee, promossa dallo I.E.M.O. International Emergency Management Organization (Ente Intergovernativo presso le Nazioni Unite), dall’Associazione Social Future Projects ITALIA e dall’ ITPC (International Tree Protection Commission), tutto svoltansi in videoconferenza. Medesima è stata da subito aperta con il collegamento da Londra, in cui ha preso parola Ill.mo. Cav. Philip Bonn (appartenete della famiglia Reale Inglese), membro Onorario della ITPC-Commission.org (Ente Promotore della Conferenza).
Nei prossimi giorni ha riferito che si recherà in Nigeria, nella Regione di Kogi, invitato per un progetto Ambientale di piantumazione di alberi generando una futura “Oasi Verde” in quella località Africana, lo stesso ha riferito che Lui stesso pianterà una pianta a nome degli organizzatori della sesta Conferenza in questione e cioè I.E.M.O. – Sociual Future Project ITALIA ITPC Commission.org. Proprio a nome dell’ITPC e con il consenso del Dott. Manini, quale Presidente, visto un susseguirsi di notevole interventi in materia della protezione degli Alberi, seguito anche dalla collaborazione del Presidente dell’Associazione Social Future Projects – ITALIA Dott. Pasqualino Buonfiglio, il quale ha sottolineato il ruolo essenziale degli alberi per la vita di tutti gli esseri viventi su questo pianeta e di tutto il sistema che riguarda l’Ambiente. Nel corso della video conferenza è stato introdotta la pregevolissima opera d’arte su tela creata dall’Artista Dott.ssa Pietra Barrasso, nota pittrice di fama nazionale e internazionale, la quale ha voluto presentare il suo dipinto dedicato proprio all’ambiente dal nome “Arcobaleno di Speranza”. L’opera ricorda e prende spunto anche dalle tematiche citate nella “Laudato Si” di Papa Francesco, come l’armoniosa congiunzione fra attività dell’ uomo e rispetto per la natura e del creato, é stato molto apprezzato da tutti i partecipanti della video conferenza. Fra i partecipanti anche il Corpo Ambientale Nazionale, attivissimo Corpo di Polizia Ambientale, rappresentato dal Col. Savino Lattanzio e dal Maggiore Giuseppe Paris, anche per conto del Presidente Roberto Rossi, del Vicepresidente Giorgio Mais e del Dirigente Nazionale Piero Fusaglia, il quale opera con i suoi distaccamenti a livello Nazionale, grazie ai suoi Volontari hanno raggiunto obiettivi importanti per la tutela dell’Ambiente e la salute dell’Uomo , tanto che è stato riconosciuto dal Parlamento Europeo, per il costante impegno. Ha poi preso la parola la Dott.ssa Valentina Ferti da Volterra, giovane Apicoltore, ricordando il valore degli alberi per la preservazione dell’Ambiente con particolare soffermandosi dell’importanza dell’apicoltura, subito seguita dal Dott. Massimiliano Ferrara, che ha ricordato il valore dell’informazione e della comunicazione, che lui magistralmente promuove a livello nazionale e internazionale, soffermandosi proprio su questa tematica dell’Emergenza Ambientale e dell’Ecosistema. Grande Emozione per la partecipazione e l’intervento della Candidata al Premio Nobel per l’Ambiente 2021, tale Sig.ra Liz Chicaye Churay, che dal lontano Perù si é collegata alla Conferenza, la stessa dopo anni e anni di lotta rischiando la sua vita, è riuscita a impedire l’abbattimento di alberi nella foresta Amazzonica. Infatti la stessa è stata premiata per aver salvato, 800.000 ettari di foresta pluviale facendo istituire il cosiddetto Parco de Aguas in Perù. Una questione di ambiente e cultura, ricordato anche dal dott. Emanuele Corocher, scrittore, che ha declinato la prosa da lui scritta per elogiare la natura ed il suo altissimo valore, ricordato anche dal dott. Emanuele Lombardi, Presidente del Fondo Forestale Italiano, che lanciando un programma di affiliazione di proprietari che non vogliono tagliare i loro alberi ma conservarli per la Natura e l’Ambiente sta preservando decine e decine di ettari di foresta nazionale dalla distruzione, Il tema della conservazione degli alberi si lega indissolubilmente alle cosiddette centrali a biomasse, false energie rinnovabili, tanto che bruciare un albero libera il 150% di C02 in più nell’atmosfera rispetto al Carbon Fossile ed il 400% rispetto al Gas Naturale: un assurdità!
Quindi bruciare gli alberi per farne energia ad alto costo (sovvenzionata dallo Stato in modo assurdo) anziché utilizzare l’idrogeno come combustibile universale per produrre elettricità e addirittura alimentare i motori a combustione, al posto dei combustibili fossili. Anche il Presidente Murigno, della ASPEA, intervenuto dal Portogallo, ha ricordato il valore degli alberi e le nuove leggi portoghesi per la loro tutela, che ha illustrato alla Conferenza grazie alla sinergia della Dott.ssa Rita Laurenco che, dalla Repubblica di San Marino ha sottolineato quanto è importante le tematiche discusse proprio nella Conferenza, con la partecipazione oltre delle personalità appena nominate, anche dei professionisti preposti in materia Ambientale e delle tante altre persone intervenute, sulla base di questo meeting, ha sottolineato che preannunciato che la settima Conferenza del 2023, si svolgerà proprio nello Statro Estero della Repubblica di San Marino, con l’interessamento del Governo medesimo. Sono intervenuti inoltre il Gruppo Intervento Giuridico ambientale della Toscana, rappresentato dalla Rispettiva Delegata Dott.ssa Donatella nonché dai vari esponenti della stampa, come la Dott.ssa Benedetta Rosina e da gruppi ecosostenibili rappresentati dal Dott. Alessandro Gubitosi, Presidente dell’Associazione Poetree. Una Conferenza riuscitissima, seguita dalla precedente in presenza nel 2019 a Roma e Milano in cui ottenendo successi strepitosi, patrocinata dalle più alte cariche Istituzionali dello Stato Italiano, dalle regioni, Provincie e Comuni d’Italia, più Enti specifici in materia. Già in quella circostanza erano state raccolte migliaia di firme, comprese quelle di Diplomatici, per l’obbiettivo di far riconoscere le piante, quale “Patrimonio dell’Umanità”, in quanto le Piante sia nelle città, attraverso i boschi, appartengono a tutti i cittadini del Mondo. I Governi e gli Enti Locali non devono far altro che tutelarne e gestirle della loro vivibilità, in quanto le piante sono esseri viventi che fanno parte di un ecosistema così importante, ma che però sono fondamentali per il Pianeta. Ecco che i promotori di questo Conferenza si sono rivolti all’UNESCO, inviando tutto il materiale raccolto, proprio per sensibilizzare questa piaga Mondiale e cioè quella di abbattere inconsapevolmente le piante per futili motivi, non considerando che non è altro che una violenza da parte dell’uomo verso la Natura che sono parte integrante di tutto il sistema Globale dell’Ecosistema e degli esseri viventi, ovviamente questi “Crimini Ambientali” o meglio questi abbattimenti smoderati, come anche gli incendi dolosi, non fanno altro che gravare la situazione del surriscaldamento climatico e l’aumento delle polveri, elementi dannosi per la salute dell’uomo e non solo. Esistono delle normative di leggi in materia ambientale a livello Europeo, per dare uno STOP a queste deforestazioni incontrollate, ecco che il materiale raccolto nel corso dei Meeting organizzati dagli stessi promotori, hanno sollecitato l’UNESCO di far riconoscere “Le Piante” quale Patrimonio dell’Umanità, un grande lavoro portato avanti dagli organizzatori di questa consueta Conferenza e dal supporto del Team dei Presidenti di Associazioni e Fondazioni Ambientaliste Italiane e Europee, con un sostentamento di tutti i soci iscritti pari a più di 500.000 unità che sostengono fortemente questa tesi. Ogni pianta deve essere considerata un essere vivente, che vive in simbiosi con il genere umano producendo ossigeno, mitigando il riscaldamento globale grazie all’assorbimento dell’anidride carbonica atmosferica e promuovendo moltissimi altri benefici ecosistemici a favore dell’agricoltura, della salute e della qualità dell’aria.
Gli Alberi sono e saranno sempre fonte di vita, quindi bisogna rispettarle!

