Gran finale Eurovision 2026
Ieri sera, sabato 16 maggio, l’atmosfera all’interno della monumentale Wiener Stadthalle era elettrica.
La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 ha trasformato la capitale austriaca nel cuore pulsante della musica mondiale.
Come ogni anno, la giornata della finalissima è anche il momento in cui si accendono i riflettori sui prestigiosi Marcel Bezençon Awards, i tre premi collaterali ufficiali che celebrano le eccellenze artistiche, musicali e mediatiche del concorso.
Noi di Italian’s News e Italian’s News Radio siamo fieri di essere presenti sul campo: la nostra testata è stata nuovamente accreditata a Vienna con i suoi inviati
Fabio Chiavassa e l’editore Massimiliano Ferrara hanno seguito minuto per minuto ogni dettaglio e retroscena di questa incredibile edizione.
Tra i riconoscimenti più ambiti c’è sicuramente il Premio per la miglior canzone, assegnato attraverso la votazione dei giornalisti e dei media accreditati presso la sala stampa della Wiener Stadthalle.

I nostri inviati hanno espresso il loro voto unendosi ai colleghi delle testate internazionali.
La scelta della stampa globale quest’anno ha premiato l’Australia, rappresentata dalla straordinaria Delta Goodrem con il brano “Eclipse”, considerata fin da subito una delle grandi favorite per la vittoria finale.
I Marcel Bezençon Awards si completano con altre due categorie di altissimo spessore tecnico e interpretativo:
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il Premio Artistico (Artistic Award): questo premio viene assegnato alla miglior performance artistica ed è votato esclusivamente dai commentatori televisivi dei paesi partecipanti. Per l’edizione 2026, la giuria dei commentatori ha voluto premiare l’energia travolgente e l’impatto scenico della Bulgaria, rappresentata da DARA con il pezzo “Bangaranga”.
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il Premio per il Compositore (Composer Award): il riconoscimento per la miglior composizione musicale originale, votato quest’anno dagli stessi compositori dei brani partecipanti alla finale. Ad aggiudicarsi il titolo è stata la Danimarca, con la raffinata ed emozionante “Før vi Går Hjem”, interpretata da Søren Torpegaard Lund.
Il televoto e le giurie nazionali anno assegnato il leggendario Microfono di Cristallo a DARA con il brano Bangaranga e il diritto alla Bulgaria di ospitare l’Eurovision 2027.
Sal Da Vinci, un trionfo d’orgoglio per l’Italia.
C’è chi vince un trofeo e chi, invece, conquista l’anima di un popolo. La finale si è conclusa e il tabellone recita un quinto posto per Sal Da Vinci. Ma la verità, quella che si respira nelle strade, nelle piazze e tra gli applausi scroscianti del pubblico, racconta tutta un’altra storia.
Non è un podio mancato, è un trionfo d’identità. Sal Da Vinci non ha semplicemente partecipato: ha portato l’onore dell’Italia sul palcoscenico, ricordando a tutti cosa significhi fare musica con il cuore, le radici e la grandezza della nostra tradizione.
Continuate a seguire Italian’s News e Italian’s News Radio per tutti gli aggiornamenti con le analisi e i commenti conclusivi firmati da Fabio Chiavassa e da Massimiliano Ferrara.

