Torino invasa da lettori
Record di editori al Lingotto.
C’è un’immagine che rappresenta bene cosa è diventato il Salone Internazionale del Libro. Una grande folla, colorata e appassionata, riempie i corridoi del Lingotto e dell’Oval fin dalle prime ore del mattino.
I dati parlano chiaro: l’edizione di quest’anno si conferma un evento culturale di grande rilevanza, con un’affluenza straordinaria che sottolinea l’importanza della lettura in Italia, soprattutto tra le nuove generazioni.
Ci sono file ordinate ma lunghissime per i firmacopie, sale conferenze sempre esaurite e un entusiasmo contagioso che sfata i vecchi miti sulla “morte del libro”.

Il vero punto di forza dell’evento è la coesistenza di realtà diverse:
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I grandi gruppi editoriali, con stand spettacolari che attirano i bestseller del momento e i grandi nomi della letteratura internazionale.
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L’editoria indipendente, una vasta rete di piccoli e medi editori che scelgono Torino per mostrare opere preziose, traduzioni audaci e scommesse letterarie che lottano per trovare spazio nella grande distribuzione.
Vedere tanti giovani appassionati e una grande varietà di editori mostra che il libro è più vivo che mai”, affermano gli espositori. Non solo stand: la cultura è ovunque.
La macchina organizzativa ha gestito la massiccia partecipazione grazie a una rete senza precedenti. Accanto agli eventi principali, che vedono protagonisti giganti della cultura, il Salone è riuscito ad espandersi.
Oltre al fitto programma del Lingotto, il festival è diventato una festa per la città e il territorio grazie al Salone.
Questo porta incontri, reading e presentazioni in biblioteche, scuole, teatri e persino in luoghi non convenzionali, registrando ovunque il tutto esaurito.
Torino si conferma così la capitale indiscussa della parola scritta.

