L’Accademia Italiana della Cucina di Miami
L’Accademia Italiana della Cucina è una associazione culturale privata, riconosciuta con personalità giuridica, che svolge attività di rilevante interesse pubblico, senza fini di lucro, apartitica e che persegue esclusivamente finalità di utilità sociale attraverso l’attività gratuita dei suoi organi centrali e territoriali e dei suoi membri, in Italia e all’estero.
La cucina è una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese: è il frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. La cucina racconta chi siamo, riscopre le nostre radici, si evolve con noi, ci rappresenta al di là dei confini.
È frutto della tradizione e dell’innovazione e, per questo, da salvaguardare e da tramandare.
Fondata il 29 luglio 1953, a Milano, da Orio Vergani, con un gruppo di qualificati esponenti della cultura, dell’industria e del giornalismo.
Nel 2003, il Ministero per le Attività e i Beni culturali ha riconosciuto i meriti culturali, ampiamente documentati, dell’Accademia, conferendole il titolo di “Istituzione Culturale della Repubblica Italiana”, ponendola, quindi, tra le più grandi ed importanti realtà culturali italiane, portatrici di esperienza e di saggezza in molti campi della cultura.
Attraverso il suo Centro Studi, le sue Delegazioni e Legazioni in Italia e nel mondo, l’Accademia opera affinché siano promosse iniziative idonee a diffondere una migliore conoscenza dei valori tradizionali della cucina italiana, che costituiscono la base per ogni concreta innovazione.
L’ammissione all’Accademia è preclusa a quanti abbiano interessi nella ristorazione e nelle scuole di cucina.
L’Accademia persegue il suo scopo attraverso lo svolgimento delle seguenti attività di interesse generale:
a) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale
b) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e delle attività di interesse generale
c) studiare i problemi della gastronomia e della tavola italiana, formulare proposte, dare pareri in materia su richiesta di pubblici uffici, di enti, di associazioni e di istituzioni pubbliche e private, ed operare affinché siano promosse iniziative idonee a favorire la migliore conoscenza dei valori tradizionali della cucina italiana
d) promuovere e favorire tutte quelle iniziative che, dirette alla ricerca storica e alla sua divulgazione, possono contribuire a valorizzare la cucina nazionale in Italia e all’estero anche come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza
e) promuovere e favorire la conoscenza presso la pubblica opinione di quegli esercizi, in Italia e all’estero, che offrono una seria garanzia del rispetto e dell’osservanza della tradizionale e caratteristica cucina nazionale, regionale e locale
f) istituire e conferire riconoscimenti a chi opera per il raggiungimento degli scopi istituzionali.
Istituzione culturale
La cultura della cucina italiana va estesa naturalmente anche all’estero, dove troppo spesso e per troppo tempo la cucina ed i prodotti italiani sono stati ignorati o comunque sottovalutati.
Valorizzare i prodotti tipici, farli conoscere, divulgare la preparazione e la degustazione di quello che l’Italia ha saputo produrre in campo gastronomico vuol dire anche difendere la propria identità culturale, poterne esigere il rispetto e rafforzarne l’immagine di qualità.
L’Accademia si è quindi organizzata oltre i confini, per garantire la sua presenza e svolgere la sua attività in molte parti del mondo.
È per questo che negli ultimi anni l’Accademia ha intensificato la propria azione all’estero, moltiplicando le Delegazioni e Legazioni e riunendo i più qualificati esponenti del lavoro e della cultura fra i connazionali residenti – più di 1500 – per svolgere, all’insegna dell’ospitalità conviviale della buona tavola italiana, un’opera di grande utilità anche per l’immagine e gli interessi del Paese.
Un’importante ruolo riveste quella di Miami, guidata dal Delegato Augusto Cavallini.
L’abbiamo raggiunto telefonicamente per congratularci.
Tante le attività e i progetti che verranno messi in campo dall’Accademia Italiana della Cucina di Miami grazie anche all’eccellente composizione della neo consulta, dai prestigiosi nomi:
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Delegato – Augusto Cavallini
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Vice Delegato – Andrea Fusero
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Segretario – Massimo Reboa
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Tesoriere – Franca Traversa
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Consultore – Gianluca Fontani
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Consultore – Paolo Mangia.
Ingegnere industriale di Latina, Augusto Cavallni ha prestato servizio nel Reggimento Corazzieri dei Carabinieri, che costituiscono la guardia d’onore del Presidente della Repubblica Italiana, durante le presidenze Saragat e Leone. Dal 1992 ai primi mesi di quest’anno è stato vicepresidente delle vendite internazionali di HarperLove, azienda leader nel settore degli imballaggi in cartone ondulato. È membro ed ex presidente del COM.IT.ES di Miami. È anche fondatore e presidente onorario di Casa Italia Miami, un’eccellente organizzazione culturale e ricreativa al servizio della comunità italiana nel sud della Florida, e membro dell’Associazione Nazionale Carabinieri – sezione di Miami.
Auguriamo buon lavoro a tutta la Consulta, a questa parte d’Italia che con orgoglio ci rappresenta a Miami e che rappresenta la cultura anche enogastronomica in Florida.

