26.a edizione del Ballo delle Debuttanti
Il 15 ottobre alla Reggia di Veneria Reale a Torino la 26.a edizione del Ballo delle Debuttanti “Vienna sul Lago”.
Dopo l’annullamento forzato, causa epidemia Covid-19, sabato 15 ottobre alla Galleria Grande Reggia Sabauda della Venaria torna l’atteso evento, giunto alla 26.a edizione, che coniuga cultura, formazione e solidarietà.
Trenta debuttanti ed i loro cavalieri, gli Allievi Ufficiali aspiranti Guardiamarina dell’Accademia Navale di Livorno, sotto l’attenta regia della storica coreografa Ida Pezzotti, hanno varcato la grande porta di accesso alla Galleria Grande.
Anche per questa “speciale” edizione l’evento ha avuto una Deb selezionata da RTL 102.5, la prima radiovisione italiana e media-partner della manifestazione.
“Vienna sul Lago” è un’iniziativa che, proprio grazie ai suoi obiettivi e ai progetti sociali realizzati durante tutta la sua storia, ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti da parte della Presidenza della Repubblica italiana e della Presidenza della Repubblica austriaca.
Il progetto, per questa edizione, consolida la sua attenzione sulla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, confermando la sua adesione al progetto “Zapatos Rojos” realizzato per la prima volta nel 2009 a Ciudad Juárez, la città di frontiera nel nord del Messico dove è nato il termine “femminicidio”. Per questo le debuttanti che hanno partecipato al gran Ballo hanno indossato splendidi abiti bianchi di Carlo Pignatelli calzando scarpette rosse simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
A questo progetto si aggiunge la raccolta fondi per sostenere l’Associazione S.O.S. Villaggi dei Bambini Onlus impegnata da anni a sostegno dei bimbi e donne disagiati, abbandonati e vittime di abusi e violenze.
Alla serata hanno partecipato, come ogni anno, numerosi personaggi del mondo della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo, mettendo al servizio della solidarietà la propria professionalità e la propria arte.
La serata è stata presentata dai giornalisti Roberta Ammendola e Enrico Galletti; mentre le musiche dal vivo sono state eseguite dall’Orchestra formata dagli allievi del Conservatorio Guido Cantelli di Novara.


