6° edizione del Forum Mondiale dell’Enoturismo
Presentato il 7 settembre dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia la 6° edizione del Forum Mondiale dell’Enoturismo organizzato da UNWTO ad Alba dal 19 al 21 settembre 2022.
Innovazione, creatività e sostenibilità al centro della Sesto Forum Mondiale dell’Enoturismo, presentato il 7 settembre nel corso della conferenza stampa organizzata presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma a cui hanno partecipato il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il direttore Europa di UNWTO Alessandra Priante, l’amministratore delegato di ENIT Roberta Garibaldi e l’assessore al Turismo della Regione Piemonte Vittoria Poggio. In collegamento da remoto il segretario generale dell’UNWTO, Zurab Pololikashvili.
Dal Ministero del Turismo l’annuncio di un investimento di 30 milioni di euro sul settore dell’enoturismo.
IL FORUM
Il Forum Mondiale, promosso ed organizzato dall’UNWTO in collaborazione con Ministero del Turismo, ENIT e Regione Piemonte, si terrà dal 19 al 21 settembre ad Alba, nella magnifica cornice dei territori delle Langhe, Roero e Monferrato, patrimonio dell’UNESCO.
La prova pandemica ha profondamente segnato l’enoturismo che, pur mostrando una certa resilienza, è oggi chiamato ad innovarsi. Deve saper proporre esperienze capaci di intercettare le esigenze di un pubblico ampio, composto non soltanto da esperti ma anche da coloro che amano scoprire la bellezza, la storia, i valori dei luoghi e della gente che vi vive attraverso il piacere del vino. E strutturarsi per creare valore economico, sociale e culturale per i territori, le aziende e la comunità locale.
Il Forum rappresenterà un momento di confronto e riflessione sulla situazione attuale, le prospettive e le sfide future del comparto. Esperti ed operatori discuteranno sul come innovare l’enoturismo, sul ruolo delle creatività come leva per l’innovazione, sulla sostenibilità quale paradigma per generare valore duraturo. I relatori provengono da tutto il mondo. Tra i relatori italiani chiamati ad intervenire, Mauro Agnoletti (Università degli studi di Firenze), Francesca Planeta (Planeta vini), Luca Balbiano (Urban Vineyards Association) e Filippo Polidori (Polidori and Partners).
Il ruolo dell’Italia
Il nostro Paese vanta un patrimonio enologico unico in termini di prodotti, identità, culture e paesaggi. Il crescente interesse turistico ha portato negli anni allo sviluppo di un’offerta capace di soddisfare le esigenze di un pubblico ampio e variegato, con spunti innovativi – quali, ad esempio, cantine in dimore storiche ed in edifici contemporanei realizzate da architetti di fama nazionale ed internazionale, aziende di produzione con installazioni artistiche visitabili dal pubblico o con eventi musicali, letterali, teatrali, … – riconosciuti come eccellenze di livello nazionale ed internazionale.
Il Forum Mondiale dell’Enoturismo, ospitato per la prima volta nel nostro Paese, rappresenta un’occasione unica per far conoscere al mondo le nostre eccellenze. E per riflettere sulle prospettive di sviluppo di un settore che, se opportunamente valorizzato, può diventare un driver di sviluppo sostenibile e di rivitalizzazione di molti territori.
«L’enoturismo è un turismo lento che corre veloce. E le parole chiave sono “sostenibilità” e “territorio”. I risultati non vengono per caso, ma grazie all’organizzazione e alla condivisione di azioni comuni. Per non lasciare niente al caso, abbiamo pertanto elaborato un piano strategico per il settore, investendo nel turismo enogastronomico come Ministero 30 milioni di euro, raddoppiati da altri 30 milioni dalle Regioni. L’enoturismo è molto più di una bottiglia di vino, perché dietro vi è il territorio – e infatti molti territori italiani legati al vino sono siti UNESCO. Dietro a una bottiglia di vino c’è la bellezza dell’Italia.» ha dichiarato il Ministro Garavaglia.

