A spasso per Malorghetto-Valbruna
Malborghetto-Valbruna (Malborgeth-Wolfsbach in tedesco, Naborjet-Ovčja vas in sloveno e Malborghet e Valbrune in friulano) è un comune italiano sparso di 913 abitanti in Friuli-Venezia Giulia, la cui sede comunale è posta nella frazione di Malborghetto.
Il comune si trova nella regione montuosa di confine tra Alpi carniche orientali e Alpi Giulie occidentali, con gli abitati situati nel fondovalle della Val Canale, dominati dalle cime lo Jôf di Montasio (2.754 m), lo Jôf Fuart (2.666 m), lo Jôf di Miezegnot (2.087 m), il monte Osternig (2.052 m) e il monte Poludnig (2.000 m). Il territorio comprende alcuni valloni laterali della Val Canale tra cui la Val Saisera o Valbruna.
Fin dall’alto medioevo, come tutta la Val Canale appartenne, con il nome di Buonborghetto, ai vescovi di Bamberga, e in questo periodo divenne importante centro commerciale. Pare che abbia mutato nome in Malborghetto in seguito alle continue contese con Venezia. Vi fiorirono l’industria del ferro e del legno, che contribuirono allo sviluppo economico del paese e ancora oggi sono praticate.
Gli Asburgo vi costruirono una fortezza (poi detta forte Hensel) che fu occupata dai Veneziani nel 1616, dal Massena nel marzo 1797 e dal viceré Eugenio di Beauharnais nel 1805. Nel 1809, dal 14 al 16 maggio, all’interno del forte il capitano austriaco Friedrich Hensel si difese per tre giorni (Battaglia di Tarvisio) prima di cedere alle armate di Napoleone I.
Venne assegnato all’Italia nel 1919, alla fine della prima guerra mondiale, sebbene fosse abitato prevalentemente da genti tedesche e slovene. Nel 2003 il comune è stato colpito dall’alluvione della Val Canale, che ha causato due morti e danni rilevanti. Con le frazioni di Valbruna e Ugovizza costituisce attualmente una località di villeggiatura e di sport invernali. I paesi sono basi di partenza per escursioni nelle Alpi Giulie. Fino alla realizzazione della nuova ferrovia pontebbana era servito da varie stazioni, delle quali rimane in uso solo quella di Ugovizza-Valbruna.
La torre allude a forte Hensel e, rappresentata tra due montagne, fa riferimento alla posizione del paese nella Val Canale.
Il gonfalone, concesso con regio decreto del 7 maggio 1942, è un drappo di azzurro.
Architetture religiose Chiesa di San Gottardo (risalente al XV secolo) a Bagni di Lusnizza
- Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, nella frazione di Ugovizza, ricostruita nel 1930, con campanile a contrafforti andato perduto nell’alluvione del 2003 e poi ricostruito; conserva all’interno affreschi venuti alla luce nel 1959
- Chiesa parrocchiale di Santa Maria, gotica, ma ricostruita nel 1809, con lapidi del XVI e XVII secolo. Il campanile è del XX secolo
- Chiesa di Santa Caterina, edificata nell’omonimo borgo nel Quattrocento
- Chiesa della Santissima Trinità a Valbruna, risalente al XVII secolo.
Architetture civili Palazzo Veneziano (XVII secolo), sede del Museo etnografico della Comunità Montana Canal del Ferro-Valcanale.
Rifugi e strutture alpine Rifugio fratelli Nordio e Riccardo Deffar (1.211 m) Demolito nell’estate 2008 poiché inagibile a causa dell’alluvione 2003.Ora ricostruito e con una nuova gestione, aperto.
· Rifugio fratelli Grego (1.395 m)
· Rifugio Luigi Pellarini nella frazione di Valbruna (1.500 m)
· Bivacco-Rifugio Carlo e Giani Stuparich – Jôf di Montasio (1.587 m)
· Casa Alpina Julius Kugy rifugio escursionistico situato nel centro della frazione di Valbruna (807 m)
www.comune.malborghetto-valbruna.ud.it

