Il nuovo libro del Maestro Adriano Bassi
Il Maestro Bassi arriva a firmare questo suo nuovo lavoro “L’Italia s’è Desta”, come in molti dei suoi libri il fulcro rimane la musica e il titolo è emblematico per il tema trattato, “Il Risorgimento”, un periodo storico che riserva sempre sorprese.
Il volume è composto da 160 pagine suddivise in sette capitoli edito dalla casa editrice “Editoriale Delfino”. Giunto al suo diciannovesimo libro Bassi compie un’opera meritoria, la musica da sempre presente nella vita dell’essere umano, anche i meno avvezzi all’ascolto identificano momenti della propria vita attraverso la musica, la canzone preferita, che tante volte può essere solo un ritornello o una strofa, che torna alla mente senza un nostro preciso comando, il canticchiare e o fischiettare per compensare un momento vuoto o per scandire lo scorre del tempo e così via.
“Senza questa colonna sonora, il nostro vivere diventerebbe opaco, sbiadito o meglio senza colori; lasciando il predominio al silenzio o privando la nostra esistenza di un elemento che va, senza accorgerci, a completare la quotidianità vissuta da ciascuno di noi”, così recita una parte dell’introduzione. L’Italia s’è Desta esplora il periodo storico del Risorgimento proprio dall’importanza che ha ricoperto la musica in quel frangente di storia del nostro Paese, lo fa partendo dal “Canto degli Italiani” o “Inno d’Italia” e conosciuto con altri appellativi, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847. Ogni personaggio storico è legato a doppio filo con la musica, “l’analisi è continuata con la creazione sofferta e meditata del Canto degli Italiani, per lasciare spazio a Giuseppe Mazzini che testimoniò, attraverso dettagliate e profonde analisi, stese nel libro La filosofia della musica” così riporta un altro passaggio dell’introduzione, “l’importanza del messaggio sonoro, come veicolo primario di un forte richiamo patriottico, affidandosi quasi totalmente a questo elemento vitale che viveva a metà strada fra spettacolo e vita quotidiana”. Ancor oggi, come allora questo il “Canto degli Italiani” riesce a far infiammare gli animi. Poi si passa a Giuseppe Verdi, molte delle sue composizioni tra cui il Nabucco, nella quale gli spettatori italiani dell’epoca potevano tracciare paralleli tra la loro condizione politica e quella degli ebrei soggetti al dominio babilonese o ancora Un Ballo in Maschera ecc., Verdi ebbe un gran peso nel risorgimento e non a caso il quarto capito lo si intitola “W Verdi”, la scritta che che comparve sui muri di Milano e Venezia, in seguito Verdi divenne Senatore Italiano.
Di lì in poi il libro si snoda tra i vari musicisti dell’epoca “Altri musicisti, di eguale importanza, ma più sfumati come centralità storica e politica furono Rossini, Bellini, Donizetti, Mercadante e Maroncelli, quest’ ultimo nella duplice veste di patriota e di musicista”. Per poi spostare il focus su personaggi come: Garibaldi e Cavour, che come Bassi dice “non furono meno attenti alla musica”. Poi l’attenzione si sposta su un versante forse meno noto, l’importanza che le donne ebbero in questa storia, ma non voglio svelare troppo, lascerò la parola al libro. Consiglio caldamente questa lettura, ma anche perfetto regalo, per avere un altro punto di vista della storia del Nostro Paese.
Cenni biografici dell’autore:
Adriano Bassi, Concertista di pianoforte, Direttore d’orchestra e Musicologo. Ha scritto vari libri di argomento musicale e storico fra i quali figurano: “La Musica e il gesto”, Storia dell’orchestra e dei direttori (Prefazione M° Carlo Maria Giulini), “La storia del bacio”, “Renzo Rossellini” (Presentazione di Ennio Morricone), Giorgio Gaslini, Guida alle Donne Compositrici, Benjamin Britten…… Per il teatro ha scritto: “Gli amori disperati di L. van Beethoven” e “Vita di Casanova”. Ha scritto opere teatrali su “Maria Callas, una donna, una voce, in mito”, “W Verdi”, “Giovanni Paolo II”. É iscritto all’Ordine dei Giornalisti (Pubblicisti) Scrive per numerose riviste fra le quali Nuova Antologia, fondata da Benedetto Croce. Tiene conferenze di argomento musicologico, storico e filosofico. Ha inciso numerosi LP e CD fra i quali il Requiem di W. A. Mozart. Dirige varie orchestre fra le quali la Ludwig van Beethoven, tenendo numerosi concerti in Italia e all’estero. Ha collaborato con il Teatro alla Scala. É Presidente della Società Dante Alighieri-Comitato di Milano. Già collaboratore in veste di musicologo con la RAI e con Radio Vaticana.

