Un cuore per Veronica
di Claudio Castagnoli (giornalista pubblicista de Il Resto del Carlino)
“L’amore appartiene a ogni essere umano, ne necessita, ed è di un amore così che voglio vivere ogni giorno. Non ci soffermiamo mai ad essere grati delle cose semplici, ma che sono infinitamente grandi”.
E’ la frase che aveva scritto Veronica Furegato, la giovane di 19 anni, tragicamente scomparsa in un incidente stradale, lo scorso dicembre e che mamma Natascia ha donato a Papa Francesco che ha ricambiato con un lettera spedita qualche giorno fa.
Così il bene genera il bene e grazie a Veronica si sta creando una bellissima sinergia che troverà la sua espressione il prossimo 3 settembre in piazza a Codigoro nell’evento “Un cuore per Veronica”. Quella sera l’amica del cuore di Veronica, Gaia Mussini, presenterà la serata nella quale la stilista Patty Farinelli, che fin da subito credette nel talento e nell’innata vocazione a sfilare, con naturale grazia ed eleganza, di una giovanissima Veronica, ha realizzato in abiti i bozzetti della giovane, creando una collezione a lei intitolata.
Non solo, il soccorritore volontario Luigi Bertelli ha voluto ricordare la giovane donando assieme all’associazione “Voglio Volare” di Fiscaglia un defibrillatore che sarà installato in piazza Matteotti, sempre a Codigoro, e allo stesso tempo organizzato un corso per preparare persone in grado di utilizzarlo, che orbitano per le loro attività istituzionale e commerciale, affacciandosi nel centralissimo spazio.
Non è facile parlare di Veronica, ma era davvero splendida oltre che nella bellezza esteriore, soprattutto in quella interiore. Alle medie aveva chiesto a mamma Natascia che se fosse morta i suoi organi venissero donati e così i genitori hanno acconsentito all’espianto dei due reni e del fegato, grazie ai quali tre persone adesso stanno bene e con le sue cornee, altre due persone sono tornate a vedere.
Aveva frequentato il liceo artistico Dosso Dossi, e stava cercando di trovare la sua strada nel mondo della passerelle e frequentato una scuola specializzata nella moda. Tanti i book fotografici, le istantanee che la ritraggono, postate dalla giovane sui Social, fanno presagire subito ad un grande talento. “Quanto ci teneva a vestire bene, abbinava tutto, si scambiava con le amiche continuamente le foto di scarpe, tute e borsette – ricorda un’amica – fin da quando frequentava il Dosso Dossi si era capito che ad attirarla era il mondo della moda. Conosceva le griffe e notava particolari che solo gli stilisti potevano sapere”.
Stava sempre dalla parte dei più deboli e persone in difficoltà, per i suoi genitori sicuramente un angelo. Quell’angelo, sostiene mamma Natascia, che ci ha svegliati durante l’incendio della nostra casa: “stavamo dormendo mio marito ed io, il fumo stava avvolgendo la stanza ed ancora poco tempo e saremmo morti asfissiati, ma Alessandro si è svegliato in tempo ed anche io e siamo corsi fuori, sennò ancora pochi minuti e saremmo morti, ma il nostro angelo – conclude mamma Natascia – ci ha salvati”.

