Il maestro Rosa Antonelli, l’Argentina e New York
La magia musicale di Rosa Antonelli presso il Consolato Argentino a New York City.
La sera di mercoledì 15 giugno c’era una lunga fila di persone in piedi fuori dall’ingresso del Consolato Argentino che si trova alla 56sima Strada di New York City in attesa di entrare per avere la possibilità di vedere la famosa pianista Rosa Antonelli esibirsi quella sera.
C’erano persone che venivano a vederla per la prima volta e altre che l’avevano vista esibirsi in altri luoghi e quindi erano entusiasti di rivederla.
Mentre entravamo nel consolato c’era la vera sensazione di essere ad un evento speciale perché non eravamo in un tipico teatro, ma in un edificio ufficiale dell’Argentina, e ancora più importante eravamo tutti lì per goderci il concerto di una pianista consumata, Rosa Antonelli.
Appena siamo entrati nell’edificio, ci ha accolto gentilmente il personale del Consolato che poi ci ha indirizzato al secondo piano dell’edificio, e nella stanza dove il maestro Antonelli doveva esibirsi. Una volta seduti tutti nella sala concerti, l’affascinantissima Vice Console Noelia Dutrey ha aperto l’evento con poche parole introducendo poi l’Ambasciatore Santiago Villalba, Console Generale d’Argentina, che dopo un breve benvenuto al pubblico ha presentato a tutti il maestro Antonelli.
La porta laterale del palco si apre ed eccola lì, Rosa Antonelli elegantemente vestita camminare verso il centro della scena mentre un applauso di benvenuto scoppia dal pubblico che dimostra la loro eccitazione e voglia di sentirla suonare con il bellissimo pianoforte nero Steinway che l’attendeva sul palco. Il lungo applauso finalmente si conclude e la signora Antonelli parla al pubblico del fatto che era così felice di esibirsi quella sera perché era la seconda esibizione dal vivo al Consolato dopo l’epidemia. Poi ha dato una breve introduzione sui pezzi musicali che aveva selezionato per solcare quella notte, includendo brani classici di famosi compositori argentini come Piazzolla e Ginastrera.
Il momento che tutti stavamo aspettando finalmente è arrivato. Si siede al pianoforte, aspetta qualche secondo per posizionarsi e poi inizia a suonare: un tocco di magia. La sua performance impeccabile ci ha portato in un viaggio musicale. Mentre ascoltavamo attentamente il suo inconfondibile stile di suonare, non potevamo fare a meno di notare il modo in cui le sue mani delicate ma ferme si muovevano sul pianoforte con l’eleganza di una ballerina. Dopo ogni pezzo che esibiva, il pubblico applaudiva, e lei avrebbe dovuto aspettare qualche minuto ogni volta fino a quando non si fermavano in modo da poter parlare del prossimo pezzo che stava per suonare. Soprattutto dopo il primo pezzo il pubblico ha applaudito così a lungo che le sue emozioni hanno avuto la meglio su di lei. Durante l’esibizione di quella sera ha ricevuto tre standing ovation che sono state la vera dimostrazione di com’è stata ammirata e apprezzata dal pubblico. Il talento musicale di Rosa Antonelli è stato riconosciuto da molti spettatori in tutto il mondo.
Rosa Antonelli è nata a Buenos Aires Argentina ma è molto fiera delle sue origini italiane. I suoi antenati, sia paterni che materni vivevano in una zona della regione del Molise. Furono i suoi nonni che decisero di emigrare in Argentina dopo la seconda Guerra Mondiale. Iniziò a suonare il pianoforte all’età di 3 anni, e all’età di 4 anni studiò con insegnanti privati che furono discepoli di Vincenzo Scaramuzza. In seguito conseguì la laurea come Professore Superiore di Pianoforte e Teoria, con il massimo dei voti, all’età di 13 anni. All’età di 14 anni, Rosa Antonelli entrò al Conservatorio Nazionale di Musica Carlos Lopez Buchardo. Durante la sua carriera la signora Antonelli ha anche fatto tante tourne’in Europa, Africa, Asia, America Latina e Nord America. È apparsa in sale da concerto di tutto il mondo come ad esempio Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Palazzo Visconti di Milano, Auditorium Grenoble di Napoli, Teatro Augustinum di Bonn, Teatro Ateneo di Madrid, Palazzo Ostrowski di Varsavia, Atrium Theater di Praga, Center Hall del Museo Glinka di Mosca, Bosendorfer Hall di Vienna, Cairo Opera House in Egitto, Casa de Espana a Eutrecht, Sala Maria Callas di Atene, Sala Cristofori ad Amsterdam, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro Colon di Bogotà, Palacio de Bellas Artes de Città del Messico e Auditorium Fastilich di Tel Aviv.
Al termine del concerto l’Ambasciatore Santiago Villalba, (Consigliere Generale dell’Argentina), ha parlato a suo nome e a nome del Console Nelson F. Martin, e del Vice Console Noelia Dutrey, della performance di quella sera, del grande talento di Rosa Antonelli e di come lui sia stato grato che lei sia venuta ad esibirsi al Consolato Argentino.
Dopo il concerto siamo stati poi indirizzati al piano sottostante per vino, deliziose prelibatezze gastronomiche e per l’opportunità di incontrarsi e scattare foto con il maestro Antonelli: è stato bello ascoltare gli ospiti commentare la straordinaria performance. “Quando la punta delle dita di Rosa tocca i tasti del pianoforte è come se intendesse fare a ciascuno di noi un regalo raro. L’umanità nella sua anima radiosa alimenta le sue performance ispirate mentre elevano lo spirito di tutti coloro che hanno la fortuna di partecipare”, disse l’ospite Bruce Cohen.
In questa bellissima serata sono stati presenti anche i membri del Consiglio direttivo dell’AIAE (Associazione degli Educatori Italo-Americani) che seguono Rosa Antonelli da anni e continuano ad essere ipnotizzati dal suo talento.
È stato un grande evento e siamo stati tutti contenti di aver avuto questa opportunità: come ha detto in precedenza il vice console Noelia Dutrey “Il concerto qui al consolato argentino è stato un vero successo”.

