Scoprendo Origgio
Origgio (Origg in dialetto locale) è un comune italiano di 7 856 abitanti della provincia di Varese, facente parte della provincia di Milano fino al 1929. Il comune è posto all’estremità Sud della provincia, circa 17 km a nord-ovest di Milano e nelle immediate vicinanze di Saronno. Fa parte del territorio del Basso Varesotto. Nella sua storia fu soppresso due volte per essere poi ripristinato in seguito a mutamenti politici: nel 1811 fu Napoleone ad annetterlo a Uboldo, mentre nel 1928 su ordine di Mussolini venne aggregato a Saronno.
Il comune di Origgio è situato nella zona alluvionale dell’alta Pianura Padana, ad una quota di 194 m s.l.m. Il territorio di Origgio è, praticamente per la quasi totalità, pianeggiante e attraversato, nella zona agricolo-boschiva, dal torrente Bozzente. Origgio condivide con i comuni di Uboldo e Cerro Maggiore un grande bosco di robinie e querce, chiamato Bosco del Conte. Questo bosco sorge nella vecchia zona di spaglio del torrente Bozzente. Attualmente è in corso la realizzazione del Parco Sovracomunale dei Mughetti, che si estenderà per 1 000 ettari nelle zone agricolo-boschive di Origgio, Uboldo e Cerro Maggiore, a tutela del corridoio ecologico del Bozzente e di una delle ultime zone verdi rimaste nella zona dell’Alto Milanese.
Il clima di Origgio è di tipo continentale. Gli inverni sono freddi e presentano molte giornate di gelo. Le estati sono calde e afose. È frequente, anche se in costante diminuzione, il fenomeno della nebbia.
In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) della stazione meteorologica di Milano Malpensa, situata a circa 20 km in linea d’aria dal centro di Origgio, secondo l’Organizzazione Mondiale della Meteorologia, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno a +1 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di circa +22 °C, quella media di circa +11 °C. Le precipitazioni medie annue sono pari a 1082 mm, con picco primaverile e autunnale e minimo relativo invernale.
Dal punto di vista legislativo il comune di Origgio ricade nella Classificazione climatica E in quanto i Gradi giorno della città sono 2 393, dunque il limite massimo consentito per l’accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.
Da Oleoductus, nome romano di Origgio, passava la via Varesina, che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Luganum (Lugano) passando da Varisium (Varese), da cui il nome della strada. Il nucleo originario del moderno comune di Origgio si sviluppò a partire dal XVII e IX secolo. Origgio appare con nomi differenti su vari documenti storici: Oleoductus, Oleoductum, Uduluctum, Udrugium, Udrigium, Urugio. Dall’835 al 1480 Origgio fu possesso degli abati di S. Ambrogio. Poi fece parte dei possedimenti dei Borromeo. Nel 1558 Origgio risultava nei registri dell’estimo del ducato di Milano (Estimo di Carlo V). Nel censimento del 1751 ad opera della II giunta si contavano ad Origgio circa 995 abitanti non si trovava alcun documento che attestasse lo stato d’infeudazione del paese. Il comune non disponeva di un consiglio generale, ma solo di un console e di due sindaci. Nel 1786 a seguito del compartimento territoriale della Lombardia austriaca il comune di Origgio venne inserito nella provincia di Milano mentre nel 1798 il comune di Origgio venne inserito nel distretto di Saronno. Nel 1801 Origgio fu collocato nel distretto di Gallarate. Il comune nel 1805 aveva circa 910 abitanti. Nel 1853 il Comune di Origgio era compreso nel cantone di Saronno (distretto di Gallarate) e aveva circa 1 540 abitanti.
Svolge un ruolo molto importante nel paese il Corpo Musicale San Marco (nato nel 1937), di cui fanno parte una sessantina di musicanti. Vi è inoltre un coro detto “Coro Amici della montagna” (nato nel 1979) che ha la propria sede vicino alle scuole elementari.
La piazza del mercato di Origgio e la palazzina sede delle associazioni
Nei giorni intorno al 25 aprile ogni anno si tiene ad Origgio la Fiera delle Merci e del Bestiame, che si articola su tutto il territorio comunale e che vede concorsi di bellezza e destrezza per bestiame di vario genere nelle categorie bovini, ovocaprini ed equini. Il 25 aprile le bancarelle occupano quasi la totalità del paese (500 espositori circa nel 2006). Si svolgono inoltre una sfilata di carrozze con tiri da uno a dodici cavalli, gare di cavalli e soprattutto la mostra bovina con premiazioni gastronomiche.
La festa del paese si svolge la seconda domenica di settembre.

