Dal Napoletano alle lingue del mondo
Patrimonio culturale e tutela delle diversità : “Dal Napoletano alle lingue del mondo”.
Nell’ambito delle iniziative a tutela del patrimonio storico del Mezzogiorno e a favore del dialogo interculturale si è svolto presso l’I.S.I.S. Elena di Savoia di Napoli un progetto sviluppato da Massimiliano Verde presidente dell’Accademia Napoletana gruppo di ricerca scientifica e sociolinguistica interlocutore UNESCO per la Decade Internazionale Lingue Autoctone 2022-2032 per il patrimonio linguistico napoletano.
Il progetto che fa parte più ampiamente del PON, Programma Operativo Nazionale, del Miur“ La Scuola che vorrei” è stato finalizzato a valorizzare e potenziare le competenze linguistiche in una prospettiva multitasking e soprattutto ad avvicinare le nuove generazioni alla scuola onde contrastarne l’abbandono.
Il modulo si è mosso oltre che ai sensi della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, la Convenzione di Istanbul e la Convenzione contro ogni forma di discriminazione razziale, nell’ambito delle raccomandazioni e convenzioni che tutelano il multilinguismo e più ampiamente i diritti culturali come diritti umani.
In questo senso partendo dai diritti sanciti dalle predette convenzioni si sono sensibilizzati i ragazzi partecipanti al valore della loro eredità culturale, attraverso un excursus dipanatosi attraverso le vie e le bellezze artistiche e monumentali di Napoli come espressive di un patrimonio unico al mondo quale riconosciuto dalla stessa UNESCO che racchiude in sé culture , civiltà, esperienze umane disparate ma che convivono armoniosamente nella cultura e nella lingua stessa partenopea ma molto spesso non conosciuto dalle nuove generazioni né purtroppo doverosamente tutelate.
L’Accademia Napoletana infatti si occupa di promuovere attività culturali e di tutela del patrimonio linguistico napoletano non sólo in senso stretto (corsi ed attività di formazione connesse all’ortografia e grammatica napoletana) ma soprattutto in ossequio ai diritti culturali e sociali delle nuove generazioni di campani onde favorirne l’accesso a scuola e rinforzare il loro bagaglio storico proiettato in un contesto multiculturale e di dialogo e tolleranza internazionali.

