Puccini adattò l’atonalità al gusto popolare
La musica di Giacomo Puccini anche come frutto di un adattamento delle tecniche più avanzate, pure l’atonalità, al gusto popolare e la famiglia come valore fondamentale per il compositore noto peraltro anche per le sue vicende amorose extra-coniugali ma che giunse a chiudere occhio sul rischio di essere arrestato come spia pur di non rompere il suo matrimonio.
Questi due aspetti, musicali e aneddotici noti agli esperti ma meno al grande pubblico, sono stati tratteggiati dal presidente del Comitato promotore delle celebrazioni pucciniane, Alberto Veronesi, parlando a una serata dedicata questa settimana dall’Ambasciata d’Italia a Berlino al compositore d’opera toscano.
Puccini aveva “la consapevolezza che le innovazioni, il leitmotiv, l’orientalismo, la tonalità e la bitonalità, finanche la musica dodecafonica, l’uso dei rumori o delle percussioni potevano, sì essere utilizzate, ma andavano adattate alla capacità del popolo di capire e di ritenere”, ha premesso il direttore d’orchestra.

