San Valentino, la festa degli innamorati, dedicata all’Amore Romantico
Il 14 febbraio è una ricorrenza molto speciale per chi si ama, festeggiata in gran parte del mondo.
La ricorrenza più attesa da tutti gli innamorati nasce nel 496, per soppiantare la festa pagana della Lupercalia, legata ad una sorta di rinascita con una serie di rituali. Non soffermiamoci su questo, ma andiamo subito al fulcro della ricorrenza.
La storia narra che fu Papa Gealsio I ad istituire la festa religiosa con presumibilmente scopo di soppiantare la festività pagana, allo scopo di cristianizzare la festività. Perché il Santo patrono degli innamorati? Perché si fanno i doni a San Valentino?
Senza fare un trattato agiografico diciamo che il Santo in questione fu il Vescovo di Terni dal 197 e in seguito Martire, già che stiamo parlando in un giorno di festa tralasciamo le vicende tristi della sua vita.
Molte sono le leggende, tra le quali: durante la prigionia infatuatosi della figlia cieca di un custode della prigione e grazie alle sue preghiere la giovane riacquistò la vista e che l’ultimo messaggio all’amata fosse firmato dal vostro Valentino.
Un’altra volle che riuscì a riconciliare due innamorati che in seguito si sposarono e ancora che egli celebrò l’unione tra un legionario pagano e una cristiana, quest’ultima è una leggenda da preferirsi ad altre, fa capire come questo possa possa superare barriere ideologiche e culturali.
Come detto il 14 febbraio viene festeggiato in molte parti del mondo e in tutte le culture si accomunano nello scambio di doni. Le rose si riagganciano ad Afrodite Dea dall’Amore, che secondo il mito amasse le rose rosse, e che già in epoche antiche se un giovane voleva conquistare il cuore di una donna il regalo migliore fosse un bouquet prezioso fiore della passione. Poi in epoche a noi più vicine nacque la tradizione dei cioccolatini, biscotti e altre leccornie a seconda della trazione culturale. Ma un altro aspetto, una cena a lume di candela, musica soffusa, sia che in ristorante romantico o in altro luogo scelto dalla fantasia di passare dei momenti unici.
La musica, sempre presente nella nostra vita e qui tra musica moderna, di trazione, folcoristica ce n’è molta da scegliere. Ma anche guardando più indietro la musica classica regala delle perle così come l’opera lirica. Per citare alcune arie “O soave fanciulla” dalla Boheme di Giacomo Puccini o ancora ancora “Una furtiva lagrima” dal Elisir d’Amore di Gaetano Donizzetti. Mi fermo qui, anche se per l’argomento legato all’opera lirica si potrebbe scrivere un trattato, nell’ottocento tra romanticismo e verismo il tema dell’amore fu trattato molto dai librettisti dell’epoca, sia esso a lieto fine, con risvolti drammatici eccetera.

