A tu per tu con il Maestro Adler
Siamo stati negli States per parlare con il Maestro James Adler, l’occasione per svelaci il suo debutto in Italia. Pianista e compositore, distintosi sin da l’inizio della sua carriera per la espressività e profondità delle sue composizioni. Ha ricevuto numerose menzioni da critiche internazionali, anche dal nostro paese. Di seguito quanto ne è emerso, un racconto dalle sue origini al suo futuro debutto in Italia.
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Buongiorno Maestro, com’è iniziato il suo percorso dagli studi alla professione?
Buongiorno, dunque, ho iniziato a studiare pianoforte all’età di 10 anni. Ho vinto il mio primo concorso musicale a 12 anni: il premio dell’American Conservatory of Music. Poi, a 13 anni, ho vinto il concorso per giovani musicisti del Chicagoland Music Festival del Chicago Tribune. Presto sono iniziate le mie esibizioni in recital e anche come solista con orchestra. A 16 anni, ho vinto il primo premio alle Audizioni Giovanili della Chicago Symphony Orchestra. Ho avuto modo di eseguire la Rapsodia su un tema di Paganini e di Rachmaninoff con la CSO diverse volte.
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Lei è sia pianista che compositore, in quale veste si sente più a suo agio?
In realtà mi sento a mio agio in entrambe i ruoli. I miei primi insegnanti di musica mi hanno incoraggiato a sviluppare entrambe le competenze. Mi sono laureato al Curtis Institute of Music nel 1973, specializzandomi in Esecuzione Pianistica. Nel 1976, ho conseguito un Master in Composizione al Curtis. Inizialmente, ho iniziato a comporre opere per pianoforte. In seguito, mi sono dedicato alla composizione di musica da camera, anche per orchestra e coro. Amavo le sfide!
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La sua musica, a esempio Memento mori: An AIDS Requiem, e molte altre composizioni l’hanno portata a girare il mondo, oltre alla sua patria ci racconti qualcosa in merito.
Sono stato molto fortunato e benedetto ad aver visto la mia musica eseguita e registrata in tutto il mondo. Data la portata del mio Memento mori: An AIDS Requiem, 72 minuti, per solisti, coro maschile e orchestra è stato eseguito da Atlanta e San Francisco (USA), a New York City, e presentato a Tallinn, in Estonia, in occasione della giornata nazionale contro l’AIDS. L’opera è stata registrata da Amor Artists per Albany Records nel 2001. Questa è stata la mia prima registrazione importante! Mentre il mio “Pie Jesu” è stato eseguito a livello internazionale dalla star del Metropolitan Opera e cara amica, il mezzosoprano Victoria Livengood, e da alcuni dei suoi studenti-artisti. Anche altre mie composizioni hanno goduto di visibilità internazionale. “A Winter Triptych” per coro, corno francese e arpa ha avuto numerose esecuzioni negli Stati Uniti, è stato eseguito anche in Finlandia, Belgio, Olanda, Inghilterra e altri paesi dell’Europa occidentale. È stato registrato diversi anni fa dal Judson Memorial Church Choir di New York, per la Albany Records.
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C’è una di queste composizioni alla quale è più legato e perché?
Sì, soprattutto a Memento mori. E anche al mio Concerto in Sol per pianoforte e orchestra. Sono opere di grande portata. Mi piace molto collaborare e lavorare con grandi cori e orchestre. È sempre emozionante!
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Per le sue composizioni e registrazioni ha ricevuto innumerevoli critiche positive, anche dall’Italia, giusto?
Sì, grazie per avermelo chiesto! Due fantastici recensori di Kathodik IT hanno recensito con entusiasmo diversi miei album, pubblicati da Albany Records e Parma Recordings. Sono grato ai critici musicali italiani Filippo Focosi e Luciano Feliciani per il loro caloroso sostegno alla mia musica.
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Sono trapelate delle indiscrezioni sul suo debutto in Italia, tra l’altro in concomitanza con il Giubileo.
Sono davvero emozionato! Il soprano di fama internazionale Dominika Zamara canterà la prima mondiale di una nuova opera che ho composto appositamente per lei con un quartetto d’archi: Alleluia For Peace. L’opera verrà eseguita il 30 giugno (2025) alla Weill Recital Hall della Carnegie Hall! La signora Zamara ha in programma di eseguire Alleluia For Peace a ottobre, a Roma, per il Giubileo del 2025, il Giubileo del Papa! È davvero emozionante; io e Scott abbiamo intenzione di essere a Roma per questo importante evento.
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Ci parli della sua collaborazione con il soprano Dominika Zamara?
Ho incontrato Dominika Zamara nell’aprile del 2024 mentre si esibiva a New York per un Gala di Laurea alla Weill Recital Hall della Carnegie Hall. Cantava magnificamente ed era così radiosa sul palco, sono stato felicissimo di incontrarla nel backstage. Abbiamo parlato e poi ho iniziato a progettare di comporre qualcosa per lei, su commissione. Nel novembre del 2024, la signora Zamara e io ci siamo incontrati a New York e abbiamo discusso del tipo di composizione che avrei scritto per lei. Le piaceva molto l’idea di un “Alleluia”. Quando ho letto il significato di un Giubileo Papale, mi sono subito messo al lavoro per comporre quest’opera per lei. Avevo anche ascoltato il favoloso Quartetto Lehner a un concerto di Gala di Laurea a New York. Quando si è presentata l’occasione, ho capito che dovevo comporre questo “Alleluia” per la signora Zamara con un quartetto d’archi.
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La Carnegie Hall di New York e Roma, ci dica qualcosa a proposito del brano del brano che verrà eseguito.
Alleluia For Peace mi sta molto a cuore. Ammiro moltissimo il canto della signorina Zamara! È anche una persona meravigliosa e cara, è stata una gioia speciale creare e realizzare questa nuova composizione, soprattutto per lei. Contrassegnato con “Serene and Sweetly” (M.M. quarto = 92), il quartetto d’archi entra in La minore con archi in giù fraseggiati; il soprano entra nella terza battuta. L’atmosfera è calma, la musica è tonale, ci sono alcuni gesti ampi degli archi. Un sentimento di desiderio con una certa bitonalità nelle parti degli archi che compensa la fluidità della linea vocale. Il brano passa dal Si bemolle minore al Si bemolle maggiore. Il defunto Papa Francesco ha dedicato la sua vita e il suo papato agli ideali di Pace. Volevo che il mio “Alleluia” catturasse questo spirito. Con il neoeletto Papa Leone XIV, di Chicago (la mia città natale!), il mio Alleluia For Peace celebra e sostiene il suo papato nella ricerca della Pace per tutti. La musica termina decisamente in levare, per riflettere questo. Pax omnibus.
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Quali sono i suoi piani futuri?
Più composizioni e più concerti. Un caro amico, compositore e direttore d’orchestra di grande talento, il Maestro Henco Espag, sta componendo per me un nuovo assolo di pianoforte da eseguire e registrare nella primavera del 2026. Ho anche preparato una nuova versione del mio “Pie Jesu” per la Sig.ra Zamara, da eseguire su sua richiesta con accompagnamento d’organo. Non vedo l’ora di sentirla eseguire in tutto il mondo.

