Alla scoperta della Valnerina, mistica e artistica.
di Maria Serena Patriarca – Giornalista e Travel Vlogger e Volti Discovery, You Tube.
Se amate i viaggi artistici e ambientali, con golose tappe in location di eccellenza nel settore agroalimentare (tartufi in testa) potete fare rotta sulla Valnerina, in Umbria, la valle attraversata dal fiume Nera. La Valnerina, per certi versi tutta ancora da scoprire, con il suo fiume e le sue tradizioni, è un ambiente intatto, ricco di tesori artistici e quasi “magico”, ispiratore di profonda spiritualità attraverso la storia.
Partiamo da Cascia, cittadina di eccellenza culturale e gourmet (anche per il suo pregiato zafferano), con una visita al Museo di Palazzo Santi, per ammirare lo straordinario nucleo di sculture (lignee, in terracotta, stucco e pietra, databili tra il XIII e il XV secolo, tra cui un meraviglioso San Sebastiano) e il centro storico: la cittadina, immersa in contesto ambientale unico, dopo il rovinoso sisma di qualche anno fa sta cercando con tutte le sue forze di riaprirsi al turismo, e non solo religioso.
Procediamo adesso in direzione di Vallo di Nera, annoverato tra i Borghi più bello d’Italia, antico avamposto strategico sul fiume Nera dominato da un suggestivo Castello: qui è un must visitare la chiesa di Santa Maria Assunta, dagli incredibili affreschi di fine ‘300-inizi ‘400, restaurata e riaperta al da circa un anno.
A Vallo la sera del 9 dicembre si è tenuta la tradizionale festa dei Foconi: da tempo immemorabile in questa data vengono accesi degli enormi falò detti della Venuta, per ricordare, secondo la vulgata, la traslazione della casa della Vergine da Nazareth a Loreto (il 10 è proprio la festa della Madonna di Loreto) avvenuta per opera degli angeli. Proprio agli angeli la luce nella notte serviva ad indicare la strada. Una serata suggestiva, questa, che attira curiosi da tutte le regioni e spesso anche dall’estero per il grande falò in piazza e nelle frazioni di Meggiano e Piedipaterno, con dolci tipici, canti popolari e vin brulè.
Per la gioia degli amanti dell’hiking si può fare un giro lungo la ciclabile sulla ex ferrovia Norcia- Spoleto, costeggiando il Nera (settimo per portata tra i fiumi italiani) che nei secoli ha nutrito e protetto le popolazioni del luogo. Il fiume nel profondo della valle si unisce ad antiche sorgenti sulfuree, dando vita ai Bagni di Triponzo, presso cui sorge una Spa dove si possono sperimentare anche massaggi relax e detox e trattamenti wellness al viso.
Last but not least, la Valnerina è sinonimo anche di impegno sociale. Impossibile non ricordare le attività benefiche della Fondazione Santa Rita da Cascia Onlus: “Affidiamo all’Immacolata i malati e le loro famiglie perché gli venga sempre assicurata la presenza reciproca, annullando sacrifici e barriere economiche. Questa è la preghiera che, insieme, possiamo rendere opera concreta col progetto ‘La Casa di Santa Rita’ e garantire ai malati ricoverati all’Ospedale di Cascia per la riabilitazione il diritto ad avere i propri cari accanto. Perché nessuna condizione deve impedirgli di contare sul loro sostegno e sull’amore. Chiunque può, anche con un piccolo gesto, ci aiuti a fare in modo che la nostra casa per accogliere gratuitamente le famiglie dei malati diventi presto realtà”. È l’appello di Suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia e Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, che sta raccogliendo fondi per i lavori di ristrutturazione necessari alla realizzazione del progetto delle monache.
Per sostenere La Casa di Santa Rita visita il sito: casa.santaritadacascia.org/natale/dona.
“L’idea di creare una casa dove accogliere i familiari dei malati – sottolinea la Priora – nasce da una richiesta di aiuto. Quella di un ragazzo con una lesione midollare, che dopo anni di terapie ha ripreso l’uso delle braccia. A inizio 2020, ha visto nella riabilitazione di Cascia la speranza di migliorare ancora, ma senza i suoi genitori, che non potevano pagare le spese per accompagnarlo, non sarebbe venuto. Poi, hanno chiesto a noi monache e li abbiamo indirizzati a una famiglia vicina all’ospedale che li ha ospitati. Con le cure ricevute – conclude l’agostiniana – quel ragazzo ha migliorato ancora la sua vita. Così, grazie a lui, abbiamo pensato a come dare una risposta concreta ai bisogni dei malati, che hanno diritto a non rinunciare alle migliori cure contando anche sulla forza dei loro cari. Fa la differenza, perché sentirsi amati vuol dire sentirsi vivi”.
Per il diritto alla salute le agostiniane si sono molto impegnate dopo il sisma 2016, che ha distrutto il vecchio ospedale. Grazie alle donazioni di tanti, infatti, hanno riconvertito in struttura ospedaliera un edificio del monastero, dando nuovo avvio all’Ospedale di Cascia. Ora, le monache lanciano un’ulteriore missione di carità, prefiggendosi la ristrutturazione dell’ala nord di quell’edificio per trasformarla ne “La Casa di Santa Rita”. Qui, accoglieranno gratuitamente le famiglie che non possono pagare una sistemazione in affitto o in albergo, garantendo la loro presenza ai malati. Si tratta di un appartamento di 240 mq, al 2° piano dell’Ospedale di Cascia, centro specialistico d’eccellenza a livello nazionale. Nel reparto di riabilitazione, sono ricoverati pazienti con malattie neurodegenerative, ortopediche e reumatiche, che spesso arrivano da altre regioni d’Italia. La Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, nata nel 2012 per volontà delle claustrali proprio per esprimere concretamente il loro aiuto al prossimo, sta raccogliendo i fondi per avviare i lavori di ristrutturazione. Così, “La Casa di Santa Rita” sarà costruita sull’amore: diventerà un posto sicuro e accogliente per tante famiglie che potranno essere vicine ai loro cari per tutto il periodo di cure, che durano fino a 90 gg. Il primo obiettivo è raccogliere 130mila euro per mettere a norma gli impianti e installare il riscaldamento. Poi si procederà con la realizzazione della scala di ingresso e la rifinitura di ambienti e arredi. Un progetto ambizioso che le agostiniane contano di realizzare grazie al contributo di tante persone.
Maria Serena Patriarca – Giornalista e Travel Vlogger Viaggi e Volti Discovery, YouTube






