Alla scoperta di Pinerolo
Pinerolo (Pinareul in piemontese) è un comune italiano di 35.374 abitanti nella città metropolitana di Torino in Piemonte. Il territorio di Pinerolo può essere distinto in tre ambiti distinti per: pianura, collina, montagna. Si rileva infatti un’altitudine minima di 291 metri al confine con il comune di Scalenghe e un’altitudine massima di 1.358 metri del Monte Sette Confini, sito nella Val Lemina.
Dal punto di vista geomorfologico, il comune di Pinerolo è limitato a Sud dal torrente Chisone, a Nord dai rilievi della collina di Pinerolo e a Nord-Ovest dal torrente Lemina. Il concentrico di Pinerolo si estende principalmente ai piedi del rilievo collinare, su di un’area subpianeggiante attraversata dal torrente Lemina.
La zona di pianura del comune di Pinerolo è la più estesa, rappresentando il 77% circa dell’intero territorio; l’area collinare rappresenta invece il 20% circa, mentre l’area montana risulta essere la meno estesa occupando il residuo 3%.
Sia il territorio collinare che quello montano presentano una elevata copertura boschiva interrotta nelle aree a minor pendenza da prati ed è caratterizzato da una ridotta densità abitativa, ad eccezione della sola frazione di Talucco, in Val Lemina.
Il territorio di Pinerolo risulta abitato sin dalla preistoria, come dimostrano i ritrovamenti di bracciali, asce, scalpelli e frammenti di utensili bronzei avvenuti nei pressi di Piazza Guglielmone nei primi anni ’70.La dominazione romana ha la più celebre testimonianza nella necropoli della Doma Rossa, venuta alla luce durante i lavori per la realizzazione dell’autostrada Torino-Pinerolo nel 2003, indizio di una presenza presumibilmente agricola nel territorio di Riva di Pinerolo.
Il toponimo di Pinerolo appare per la prima volta nel 981 con il nome Pinarolium (pineta) in un diploma di Ottone II con il quale si confermavano al vescovo di Torino le proprietà, i diritti e i privilegi sulla città goduti dai suoi predecessori. In questo periodo Pinerolo non era una vera e propria città, bensì una Corte formata dai borghi di San Verano, San Pietro Val Lemina, San Maurizio (il borgo alto di Pinerolo, comprendente il castello abbattuto nel 1696) e San Donato (borgo basso). All’epoca, di tali villaggi San Verano era il più importante, trovandosi all’imbocco della Val Chisone. Nel 1064 la città fu ceduta ai benedettini dell’abbazia di San Verano, oggi Abbadia Alpina, per volere di Adelaide di Susa. Contro le rivendicazioni del vescovo di Torino, appoggiate da un diploma di Federico I, i Pinerolesi insorsero in difesa dei benedettini, guadagnando così le libertà comunali.
Ad anni alterni a ottobre, a Pinerolo, si svolge la rievocazione storica della Maschera di Ferro, una delle maggiori e più importanti manifestazioni della città. La leggenda vuole infatti che il misterioso personaggio storico risiedesse nella cittadella di Pinerolo; sul colle di San Maurizio c’è un piccolo monumento dedicato proprio a tale leggenda
Pinerolo è sempre stata città di tradizioni militari: sono presenti infatti numerose caserme sul territorio cittadino.
Fino al 1996, vi si trovava la Scuola del Corpo veterinario militare presso la cui sede era presente anche la componente veterinaria dell’Accademia di sanità militare interforze (NEASMI), nata nel 1968 con sede principale a Firenze, e la Scuola militare di mascalcìa, fondata nel 1882, dove si apprese per lungo tempo il mestiere di maniscalco. Oggi la Scuola si trova a Grosseto, annessa alla Scuola militare di veterinaria, un tempo presente anch’essa a Pinerolo, presso la caserma Villy Pasquali.
Era di stanza a Pinerolo, presso la caserma Litta Modignani/Villy Pasquali, il 1º Reggimento di cavalleria, il “Nizza cavalleria”, fondato nel 1690 e trasferito nella sede di Bellinzago Novarese (NO) nel 2013. Il “Nizza cavalleria” è il più antico reggimento della cavalleria italiana e uno dei più antichi reggimenti dell’Esercito italiano dopo i reggimenti dei Granatieri di Sardegna. A fine del 2017, dopo la ristrutturazione del corpo centrale è diventata sede della locale Compagnia Carabinieri. Invece, presso la caserma Berardi si trova stanziato il 3º Reggimento alpini, che vanta antiche tradizioni militari nel Pinerolese. Questo reggimento gestisce anche il comprensorio militare del Galoppatoio nella frazione di Baudenasca.
Sono inoltre presenti la Cavallerizza Caprilli, il terzo maneggio coperto più grande d’Europa dopo quelli di Mosca e Vienna, e il Museo Storico dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo.
Fino al 1997 a Pinerolo, a lato del Municipio, era presente un carcere.
http://www.comune.pinerolo.to.it/web/

