Cesare Davide Andriani: giovane pugliese emigrato a Rio de Janeiro
Raccontare le storie di pugliesi emigrati nel mondo è quello che più mi piace, soprattutto quando molti di loro raggiungono traguardi davvero incredibili e “lasciano le impronte”.
Sono sempre di più i giovani molfettesi che emigrano e “fanno carriera”. Questa volta raggiungiamo il Brasile, dove la presenza di molfettesi è minima, ma abbiamo in rappresentanza il nostro giovane amico Cesare Davide Andriani.
Un intervista in videochat, una chiacchierata con Roberto Pansini, nominato dalla Fondazione Italy (dovevvivoallestero.com) Ambasciatore dei Pugliesi nel Mondo, per qualche minuto Cesare si è sentito a casa e anche qualche frase in dialetto pugliese è venuta fuori spontaneamente.
Andiamo a presentare Cesare Davide Andriani. Da otto anni vive a Rio de Janeiro, dove lavora come geologo per Enel Green Power. È felicemente sposato con Danielly e ha un figlio stupendo di 4 anni, Leonardo.
Nel 2008 ha conseguito la laurea triennale in Geologia a Bari e nel 2013 la specialistica alla Sapienza di Roma, due mesi prima di partire per il nuovo mondo. Prima di trasferirsi in Brasile, dal 2009 già lavorava per Enel in Toscana, a Larderello, culla mondiale della geotermia.
Con orgoglio afferma che per mantenersi agli studi e vivere ha lavorato come cameriere, dal 2001 al 2009. Oggi ha 38 anni, è il primogenito di Anna de Pinto e Antonio Andriani, entrambi originari di Molfetta in provincia di Bari, ed ha tre bellissime sorelle, Valentina, Laura Anna e Gabriella.
Un particolare che ci piace sottolineare riguarda i suoi nonni materni che emigrarono negli Stati Uniti nel 1968, quando sua mamma Anna aveva circa 6 anni, richiamati dalla sorella maggiore di nonno Mauro, la prima ad arrivare lì vent’anni prima, quando sposò un cugino di origine molfettese. Quindi, la mamma Anna è cresciuta in America, a Jersey City, per poi tornare in Italia e stabilirsi definitivamente in Puglia, a Molfetta nel 1982.
Ancora oggi gran parte della famiglia vive negli States, tra cui la Zia Gina, che arrivò nella terra dei sogni a soli 8 mesi e non è mai più tornata a vivere in Italia.
Come tanti suoi familiari e concittadini, anche Cesare è emigrato dalla Puglia, nel lontano 2008. Da allora, continua a costruire un percorso professionale davvero interessante.
Cercheremo di essere sintetici: lui è un Envision Sustainability Professional con 12 anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili, collaborando allo sviluppo dapprima di progetti geotermici in Italia, e successivamente idroelettrici, eolici e solari in Brasile e in altri paesi americani, tra cui Uruguay, Cile, Perù, Argentina, Colombia, Messico, Costarica e Stati Uniti.
Nel 2017 ha avuto la grande opportunità di guidare il team della Disciplina Civile per il progetto solare São Gonçalo, da 608 MW, il più grande impianto fotovoltaico del Sud America.
Dal 2016 è Enel Innovation Ambassador ed ha fatto anche parte dei team vincitori dell’Enel Brazil Sustainability Challenge 2019 e dell’Enel PowerG Global Award 2020. Oggi, oltre a parlare la sua madrelingua, l’italiano, parla anche portoghese, inglese e spagnolo.
Cesare è molto legato alla sua terra, alla Puglia in particolare a Molfetta ed è il caso di dire che ci ha lasciato “le sue orme”, perchè nel 2005, quando ancora era uno studente di Geologia a Bari, scoprì un sito a orme di dinosauri proprio nella sua città natale, a poca distanza dal Pulo.
Dall’autunno del 2007, le notizie riguardanti l’appassionante vicenda della scoperta di questo tesoro paleontologico, nascosto nella campagna molfettese,sono rimbalzate diverse volte sui giornali locali, sia online sia sulla carta stampata, giungendo col tempo a occupare anche spazi diapprofondimento sui canali televisivi a livello regionale e nazionale.
Dice di provare gioia e soddisfazione ogni volta che riflette sul fatto di aver arricchito la sua città, Molfetta, con un altro patrimonio di inestimabile valore, e desidera che i suoi concittadini, e quanti avranno il piacere di ammirare le orme in futuro, conoscano tutta la storia di questa straordinaria scoperta, perchè altrimenti rischia di cadere nell’oblio, così come per lungo tempo è successo alle stesse orme.
Un esempio davvero importante. Investire in aree come queste è fondamentale perchè ci sono innumerevoli modi per fare delle scoperte straordinarie. L’importante è essere perseveranti! L’obiettivo fondamentale è di vigilare il più possibile, cercando di sensibilizzare le persone su queste tematiche. I dinosauri fortunatamente sono creature accattivanti che attirano la sensibilità pubblica.
Non possiamo che congratularci con l’amico Cesare, siamo davvero orgogliosi di lui, gli auguriamo il meglio, e lo attendiamo in Puglia per farci raccontare altre storie di suoi successi, le sue orme sono storia!
