Colossi del turismo in fermento
Sempre più AdviceTourism, la Prima Piattaforma Turistica Internazionale Senza Commissioni, attira l’attenzione da parte degli addetti ai lavori, delle agenzie di viaggio, delle amministrazioni comunali e regionali, sia italiane che estrere, europee e americane in primis, dei professionisti del turismo e della recezione, degli utenti finali, i viaggiatori, e … dei colossi del turismo.
Grande fermento, prime proposte di collaborazioni nazionali e internazionali e un paio di colossi del turismo mondiale interessate alla cessione della start up tutta italiana.
Stiamo parlando del magnifico viaggio compiuto da AdviceTourism negli ultimi due anni.
Andiamo per gradi.
L’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, Inapp, “controllato“ dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, attenziona gli operatori italiani nel settore dedicato ai viaggi, settore in continua evoluzione e intrisa di innovazione.
Il modello alternativo della piattaforma Advicetourism.it, di cui stanno ormai usufruendo moltissime strutture italiane, desidera seguire proprio la linea dell’evoluzione e dell’innovazione tutta a favore dell’imprenditore e dell’ospite.
AdviceTourism è un modello di business alternativo ai colossi del web attivi nella mediazione tra clienti e strutture ricettive: AdviceTourism agli operatori turistici e del settore della recezione non chiede nessuna percentuale o quota fissa per ciascuna intermediazione ma solo una piccola, piccolissima quota fissa annuale da pagare.
Il risultato? Un risparmio significativo per i viaggiatori e un guadagno più alto, meno strozzato, più equo e sostenibile per i gestori delle strutture ricettive, europee e internazionali.
In questa incredibile avventura, contornata da continui riscontri, AdviceTourism ha un’alleato d’eccezione: la EU Tourism Dashboard.
Nuovo strumento per orientare le politiche e le strategie nel settore turistico lanciato dalla Commissione europea, EU Tourism Dashboard mira a migliorare l’accesso alle statistiche e agli indicatori rilevanti per il turismo, aiutando le autorità pubbliche e gli operatori delle destinazioni turistiche a monitorare i progressi nella doppia transizione ecologica e digitale.
Il progetto è partito dagli USA tre anni fa, per mano di due amici, un italo americano e un italiano, su richiesta di un gruppo di imprenditori appartenenti alle più grandi catene alberghiere statunitensi e canadesi: le aziende chiedevano la realizzazione di un sito web che fungesse da collettore, da collante, da ponte tra domanda e offerta, anche e soprattutto alla luce degli italiani residenti all’estero e del turismo legato alle radici.
AdviceTourism sta interagendo da due anni con le principali catene alberghiere nazionali e internazionali, inserendo i loro hotel nella piattaforma, trasmettendo loro un segnale forte e rivoluzionario: non sottostare più alle alte commissione dei principali portali e alle innumerevole regole assurde da loro imposte. Tutto questo comporta un cambio di mentalità, sempre più percepito e accolto: gestire direttamente con il turista, il proprio ospite, il proprio cliente, senza subire la schiavitù e la pressione delle commissioni. Questo offre l’opportunità di abbassare i costi dei servizi offerti e migliorare la comunicazione, usufruendo di tempi più rapidi e sicuri con costi trasparenti.
“L’esigenza – dichiarano i fondatori – deriva dalla concezione di far nascere un nuovo modo di vedere, di pensare e di fare business che ponga freno a una situazione commerciale e economica che è andata, secondo noi, oltre il giusto riconoscimento e l’equa mediazione. Basta alle esose percentuali trattenute all’imprenditore”.
Commissioni: palla al piede del turismo sia europeo che internazionale.
Le strutture alberghiere europee, gli hotel, i B&B, gli agriturismi, i musei, i ristoranti, le pizzerie e tutte le aziende coinvolte nel settore ricettivo fino ad oggi hanno pagato e pagano anche fino al 20% di commissioni su tutte le prenotazioni che ricevono dalle principali piattaforme turistiche on line.
Il fatturato totale mondiale delle prime 7 piattaforme è di ben 64,96 miliardi di Euro, lo ripetiamo 64.960.000.000 di Euro.
Altri 15 miliardi vengono fatturanti dalle cosidette piattaforme minori, ma è necessario tenere conto che alcune di queste sono state assorbite dalle più grandi sul mercato.
Ben il 50% di questo fatturato annuale arriva dal mercato europeo.
Adesso arriva il bello o per meglio dire il brutto, la delusione, il tallone di Achille a cui però per tutto quanto sopra esposto, si può benissimo porre rimedio.
Il profitto di queste cifre da capogiro viene assorbito nella quasi totalità da società, da multinazionali del settore turistico che hanno sede legale, che casualità, quale coincidenza, o in Stati dalla ridotta pressione fiscale e quindi con delle tasse molto basse o in quei Stati Paradisi Fiscali, di nome o di fatto.
Questo comporta che queste società realizzino il proprio fatturato in altri Stati, vendono praticamente in altri Stati, si fanno pagare le commissioni in altri Stati ma pagano le tasse solo in Stati/Paradisi Fiscali a tassi bassissimi, con incenti danni alla fiscalità del Paese che hanno permesso loro di vendere.
Facile no?
Cosa cambierebbe non facendo pagare nessuna commissione?
Cambierebbe tutto: nessuna commissione/percentuale da riconoscere, maggior guadagno per gli adetti al settore turistico, fatturati e guadagni che rimarrebbero sul territorio europeo, maggiori investimenti, maggiore pagamento delle tasse, maggiori sviluppi commerciali e successivi maggiori occupati nel mondo del lavoro.
Nel 2019 le cosiddette «online travel agencies» hanno fatto da intermediazione in Italia su prenotazioni per circa 5 miliardi di Euro (5.000.000.000 di Euro), riscuotendo commissioni per oltre un miliardo e mezzo di euro (1.500.000.000 di Euro) sulle quali non vengono pagate tutte le tasse che dovrebbero.
AdviceTourism con la sua innovazione, che ha trovato e trova ampio riscontro anche tra le istituzioni, italiane e estere, sta risalendo il mercato internazionale, anche come vetrina online.
Importanti accordi sono stati stipulati anche con la VIALATTEA, montagne olimpiche del 2006, Dolomiti Superski e sul tavolo ci sono futuri accordi con stazioni sciistiche estere, dalla Slovenia alle Alpi Francesi, passando dal mercato americano e asiatico.
Fin qui abbiamo parlato della sezione legata all’Italia ovvero advicetourism.it ma se ampliamo il raggio di azione, se analizziamo il portale nella sua globalità internazionale e quindi se facciamo riferimento a advicetourism.com nell’ultimo anno, tra richieste di disponibilità e prenotazioni dirette, le due modalità disponibili sulla piattaforma sono state registrati quasi 50.000 tra contatti e visualizzazioni alla settimana.
2024, anno di un’evoluzione molto consistente, sia nei contatti che nell’interesse generale a livello internazionale, che porterà nei prossimi anni ad una totale rivoluzione tra i principali portali turistici internazionali.

