Comuni d’Italia: Taggia (Liguria)
Taggia (Tàggia in ligure) è un comune italiano di 13.927 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
Quarto comune della provincia per popolazione, comprende, oltre al centro omonimo, la frazione di Levà e di Arma di Taggia. La sua area conurbata, estesa ai comuni contigui di Badalucco, Riva Ligure e Castellaro, arriva a una popolazione di 25 000 unità ed è la quarta più popolosa dell’imperiese e quindicesima della regione.
Il centro storico di Taggia è situato nell’immediato entroterra della valle Argentina, mentre Arma è una località balneare. Tra i due centri vi è la zona denominata Levà (il nome deriva dalla denominazione romana per indicare un’area rialzata). Dista da Imperia circa 16 km.
Il territorio comunale è tuttavia molto esteso, perché coincide con la bassa valle del Torrente Argentina, dalla confluenza del torrente Oxentina, presso la località San Giorgio, fino al mare. Si tratta di un ampio settore di entroterra caratterizzato da estese colture – soprattutto oliveti – nella fascia collinare e da estesi boschi nella sua porzione montana, che raggiunge il Monte Faudo, massima elevazione del Comune con i suoi 1149 metri.
Secondo fonti locali i primitivi insediamenti umani andrebbero ricercati già nell’epoca preromana, dove gli storici non escludono un probabile luogo di culto — dedicato al dio ligure Belleno — nella zona denominata di Capo Don (nel comune di Riva Ligure). La più antica testimonianza del luogo risale tra il X e il VII secolo a.C., grazie al ritrovamento di antiche tombe cinerarie sul sovrastante Monte Grange, dove sorgeva un castelliere ligure che aveva anche funzione di emporio commerciale, aperto alle importazioni da tutto il Mediterraneo. Subì quindi la dominazione romana a partire dal I secolo a.C.
Fin dall’epoca longobarda vi operavano i monaci colombaniani della potente abbazia di San Colombano di Bobbio, attivissimo centro di evangelizzazione e di rinascita agricola sotto la protezione del Papa. Essi a partire dal vasto feudo reale ed imperiale monastico, di cui facevano parte l’abbazia di San Dalmazzo di Pedona presente nell’opera di evangelizzazione nella valle Argentina, e anche Abbazia di Lerino sulla costa, diedero impulso all’agricoltura con il recupero di aree incolte o abbandonate, le bonifiche e le migliorie agronomiche con il recupero e la diffusione di oliveti (fra cui la cultivar di oliva taggiasca), vigneti, castagneti, mulini, frantoi, ecc. I monaci diedero, inoltre, un notevole apporto alimentare grazie agli allevamenti e alla conservazione degli alimenti, proteine e grassi, come olio, burro, formaggi, salumi, grazie a sale e spezie; inoltre si adoperarono per la riapertura delle vie commerciali e delle vie del sale e il commercio dalla marittima ligure lungo le valli appenniniche verso la pianura con scambi di merci varie come olio, sale, legname, carne, ecc.
Da allora gli abitanti della zona cominciarono a popolare un nuovo insediamento, su una bassa colina a circa tre chilometri dalla costa, che a partire dal tardo secolo X è noto come “Tabia”. Si ebbe fin dal VII secolo, la fondazione dell’Abbazia di Nostra Signora del Canneto da parte dei monaci di San Colombano, che poi accolsero verso il IX secolo come per Bobbio, Pedona e Lerino la riforma della regola di San Benedetto.
Eventi
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Festa di San Benedetto Revelli: I Furgari. Il secondo sabato di febbraio. Grandi falò, giochi pirotecnici, musica e vino tra le piazze e i vicoli del centro storico. La prima edizione della festa avvenne il 12 febbraio 1626: i tabiesi sciolsero un voto a san Benedetto Revelli, cui si erano affidati perché la città venisse risparmiata durante la Guerra dei Trent’Anni. Nell’ultimo fine settimana di febbraio avviene una rievocazione storica (con corteo e drammaturgie) che racconta l’origine della festa e momenti di vita seicentesca.
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il Ballo della Morte – Festa di Santa Maria Maddalena del Bosco (terza domenica di luglio).
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Festa patronale della Madonna Miracolosa di Taggia (11 marzo).
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Festa di San Giuseppe, ad Arma, la quarta domenica di Pasqua
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Festa di Sant’Erasmo, ad Arma, l’ultima domenica di luglio
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Festa di San Francesco Saverio, a Levà, la prima domenica di dicembre.
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Premio nazionale Ossi di seppia, concorso nazionale di poesia e letteratura inedita indetto dal comune. La cerimonia di premiazione avviene la prima domenica di dicembre presso Villa Boselli. La sezione dedicata alla poesia è giunta alla sedicesima edizione, mentre quella che si occupa di letteratura inedita alla seconda.

